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Aumentano i costi per ponte e passerella di via Paradiso, nove ore di accuse fra maggioranza e opposizione

Seduta fiume per il Consiglio comunale di Sarzana che ha recuperato i due precedenti rinviati. Duello verbale fra Mione e Ponzanelli, l'attacco della minoranza: "I costi sono lievitati perché non avete rispettato i tempi annunciati in campagna elettorale".

Consiglio comunale Sarzana 21 ottobre 2021

Avvio dei lavori per la passerella entro fine anno e per il ponte sul Calcandola entro la primavera prossima. Questi i tempi dati dal dirigente dei lavori pubblici del Comune di Sarzana Mugnani in merito alle due attese infrastrutture – per la cui realizzazione serviranno circa dodici mesi – che l’attuale giunta in campagna elettorale aveva previsto di portare a termine in tempi decisamente più contenuti. L’architetto ha fornito le tempistiche nel corso della seduta fiume del Consiglio comunale odierno che fra gli altri punti ha approvato anche la variazione di bilancio relativa alle opere pubbliche che nel caso dei due interventi di via Paradiso ha visto lievitare i costi complessivamente di un milione e seicentomila euro, a causa degli incrementi delle materie prime che hanno costretto l’Amministrazione a riallineare i prezzi per i due progetti dei quali sono attualmente in corso le procedure di gara.
“Le due opere verranno a costare 4 milioni e 632mila euro – ha attaccato Casini (Pd) – e se aggiungiamo anche la rotatoria arriveremo a 6 milioni e mezzo. Eppure a luglio avevo presentato un’interrogazione sul quadro economico e l’assessore Campi aveva detto che avevo sbagliato i calcoli e che i soldi c’erano. Oggi invece votiamo due variazioni di bilancio per aumentare gli stanziamenti con mutui già accesi per fare altre cose perché la coperta è corta. Nessuno nega i problemi di viabilità della zona ma spendere oltre 6 milioni ci sembra uno spreco inutile, una cifra esagerata rispetto all’utilità delle opere mentre Boeri e il Puc continuano ad essere snobbati”. “In quattro anni i costi sono quasi raddoppiati – ha proseguito Giorgi (M5S) – ma avete pesanti responsabilità perché se aveste rispettato i tempi non ci sarebbero stati problemi, visto che i prezzi sono aumentati negli ultimi mesi a causa della guerra in Ucraina. Questi soldi peseranno sulle tasche dei cittadini per colpa delle vostre promesse non mantenute. Avete mentito ai cittadini, voi e Giampedrone in campagna elettorale avevate promesso altro, avete preso in giro i sarzanesi”. Molto duro l’intervento di Mione (In azione per Sarzana), protagonista di duri botta e risposta con il sindaco e altri esponenti della maggioranza lungo tutta la seduta fiume: “Vi dimenticate che state amministrando questa città da quattro anni e che se i lavori fossero iniziati nel 2018 come promesso da sindaco Ponzanelli e assessore regionale non avremmo speso questi soldi. Siamo di fronte all’ennesima presa in giro e scommetto che a dicembre non inizieranno lavori. Discutiamo di cose che dovevano essere fatte quattro anni fa perché lei – ha detto a Ponzanelli – è un’apprendista stregone senza alcuna esperienza, commissariata da Toti. Quando ci si accorge che le cose non si possono realizzare si può fare un passo indietro”. “Parlate – ha sottolineato Castagna (Pd) – come se negli ultimi settant’anni non sia stato fatto nulla, avete mandato avanti progetti senza alcuna visione come invece avreste dovuto fare con il Puc. Volete difendere l’indifendibile mistificando la realtà”.
Sul fronte opposto Maggiari (Sarzana Popolare) ha ribattuto: “Era necessario rivedere i prezzi visto l’aumento notevole che ha fatto slittare l’inizio dei lavori, il costo effettivo delle opere però sarà più basso perché ci saranno ribassi d’asta e gli interventi saranno assegnati a prezzo inferiore”. Innocenti (Lega) ha parlato di un “mutuo buono per realizzare opere necessarie”, concetto ribadito anche da Luca Ponzanelli (Cambiamo): “E’ importante che le cose si facciano anche se magari si ritarda un po’”, da Pizzuto (FdI): “L’iter da portare a termine è stato molto complicato e la variazione di bilanci è virtuosa” e da Precetti (Sarzana Popolare): “Il ponte di via Paradiso continua a essere un’opera primaria per Sarzana, il ritardo c’è ma non si può negare che questi quattro anni non siano stati normali”. Quindi Rampi (FdI) che ha ribadito: “Ci sono stati tempi tecnici da rispettare perché altrimenti avremmo perso il finanziamento. Semplificare è lecito ma amministrare è un’altra cosa e quattro anni sono un tempo eccezionalmente efficace per partire. Se fosse stato sufficiente qualche senso unico lo avremmo fatto prima”. Più volte chiamata in causa dall’opposizione Cristina Ponzanelli nel suo intervento ha invece replicato così: “Nonostante una crisi epocale abbiamo affrontato i problemi senza rinunciare a nessuno dei nostri obiettivi che la città attende da anni. I fatti raccontano del quartiere di Bradia costretto da sempre a una viabilità illogica, compresso in una visione urbanistica che guardava solo a vomitare tonnellate di cemento senza pensare al suo sviluppo organico sostenuto da infrastrutture idonee. Ci siamo presentati con una visione supportata con tutte le progettazioni necessarie, e non parlo solo di un ponte ma di una riqualificazione strutturale che comprende anche quello della Budella, la rotatoria, la passerella e la risoluzione del problema su via Falcinello. Siamo andati a caccia di finanziamenti esterni e non vi abbiamo rinunciato affrontando l’aumento dei costi dopo che per quarant’anni a Sarzana non si sono fatte opere pubbliche”. “Lei falsifica dati reali – ha subito ribattuto Mione – parla di cementificazione che non esiste, è come Caleo quando voleva costruire il grattacielo. Dov’era negli anni scorsi? Questa città non l’ha fatta lei che pensa di essere l’unica ad aver affrontato delle emergenze. Dove ha vissuto fino ad oggi? Ha raccontato che avrebbe costruito un ponte in dieci mesi e dopo quattro anni non c’è ancora nulla. Ringrazia sempre i dipendenti comunali ma non c’è Comune in Italia dove siano state fatte così tante cause, e lei non ne ha vinta una”.
“Non rispondo ai suoi insulti – ha obiettato il sindaco – perché il peso degli attacchi dipende da chi li fa e lei ha fatto dieci ore di attacchi personali e io preferisco parlare della città e non del vuoto pneumatico come fa lei. Oggi finalmente si è tolto il velo su tanta ipocrisia e restituiamo ai sarzanesi la verità che M5S, Pd e Mione sono contro il ponte e la passerella di via Paradiso. Questo è quello che è emerso quando le vostre soluzioni erano immobilismo o un senso unico mai visto negli anni precedenti. Fatevene una ragione – ha concluso – i sarzanesi avranno il ponte, la passerelle e la scuola nonostante voi”. L’ultimo attacco è rimasto però a Mione: “Lei confonde posizioni politiche con attacchi personali e questo da’ l’idea di chi il vuoto pneumatico ce l’ha dentro e non risponde perché non è in grado”. Dopo oltre nove ore di dibattito, dai toni a tratti surreali, il Consiglio ha approvato le pratiche riguardanti il bilancio, riservandosi quella del Laurina per un dopo cena tutt’altro che leggero.

(immagine di archivio)

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