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Sul mercato e le prospettive

A tutto Platek: “Maggiore? Sappiamo chi è e cosa ha fatto per lo Spezia ma ha detto no al nuovo contratto, ora ci guardiamo intorno”

Giulio Maggiore

Con la partita di domenica comincerà il terzo campionato consecutivo dello Spezia in Serie A e, parallelamente, il secondo campionato (e mezzo) con la famiglia Platek al comando del club di Via Melara. Un binomio fin qui vincente, che ha portato una progressiva crescita della squadra, capace per due volte di mantenere la massima categoria, ma solo punto d’inizio rispetto al progetto che la famiglia americana ha in mente per la squadra bianca.

A tutto Platek: “Salviamoci per il terzo anno di fila, magari in anticipo. Maggiore ha detto no al nuovo contratto, ora ci guardiamo intorno”

“L’anno scorso è stata una stagione molto complicata” – inizia a spiegare a Città della Spezia il presidente Philip Platek. – “Abbiamo dovuto risolvere un susseguirsi di problematiche, tutte da sistemare. Siamo partiti con il ban del calciomercato, che doveva comunque garantirci la creazione di ‘più squadre’ per competere in un lungo periodo. Abbiamo comprato tanti giovani, cosa che ci ha fatto migliorare molto nel corso della stagione, basta vedere l’andata della sfida contro la Lazio e il ritorno, deciso da quel gol di Acerbi. Come detto, abbiamo tanti giovani di valore, abbiamo la squadra più giovane d’Italia, la seconda squadra più giovane d’Europa, con giocatori come David Strelec, che è migliorato molto e ora capisce la lingua”. Il nome della punta slovacca e’ solo il primo di una serie come se il pres voglia motivare uno a uno quelli che dovranno essere i protagonisti: “Abbimo uno M’Bala Nzola rivitalizzato, che si sta allenando moltissimo. E’ vero che abbiamo perso Erlic ma abbiamo portato qui un giocatore importante come Mattia Caldara, un difensore di spessore che ha avuto alcuni problemi fisici in passato ma lo scorso anno ha giocato una grande stagione a Venezia. Abbiamo inoltre inserito l’esperienza di Albin Ekdal, il vice capitano della nazionale svedese insieme a Zlatan Ibrahimović. Purtroppo siamo stati sfortunati con la situazione di Leo Sena, a cui abbiamo dovuto concedere lo svincolo e per cui siamo molto dispiaciuti, visto che avrebbe potuto darci parecchia continuità”. L’attualità si prende la scena: “Abbiamo poi chiuso per un nuovo portiere, dopo che Provedel ha avuto l’opportunità della Lazio, nonostante gli avessimo proposto un nuovo contratto: da oggi è con noi Bartlomiej Dragowski, un ragazzo che un paio di anni fa era definito tra i migliori giovani portieri in Serie A. Ieri Dragowski era qui al centro sportivo, l’ho visto e mi è sembrato l’uomo con il più grande sorriso di sempre (ride, NdR). Ha voluto lo Spezia e lo Spezia ha voluto lui. Ho anche incrociato mister Gotti che a sua volta aveva un grande sorriso stampato in volto, era soddisfatto. Per ultimo, ma non per importanza”. Infine un discorso a parte lo riserva alla nuova guida tecnica: “Luca Gotti è un tecnico esperto, con cui abbiamo iniziato a lavorare senza problemi, con un’ottima pre season. È un uomo con cui si può dialogare molto, che lavora molto bene, che ha portato un grande staff, probabilmente il migliore da quando siamo qui. I nostri obiettivi sono chiari: fare un passo in avanti. Ovviamente conquistando la salvezza (detto in italiano, NdR), magari con una giornata di anticipo rispetto alle due delle scorse stagioni”.

Coppa Italia 2022\23 SPEZIA - COMO 5-1

La squadra è stata rinforzata, ma nel corso dell’estate è emerso il “caso” Giulio Maggiore, che ha perso la fascia di capitano la scorsa settimana, alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Como, e che sembra ora in procinto di lasciare la maglia bianca. “Giulio è un giocatore molto bravo, è un bravo ragazzo ed è stato un grande capitano lo scorso anno” – spiega il presidente Platek -. “È un giocatore che si dedica molto, in campo dà il 100%. Gli abbiamo offerto un nuovo contratto come fatto con Provedel, ma ha rifiutato e ci ha chiesto di guardarsi intorno. È una sua scelta, sappiamo tutti chi è e cosa ha fatto per questa città e per questa squadra, ma la decisione è sua. Voi scrivete e leggete tante cose, probabilmente in questo caso ne sapete anche più di me (ride, NdR). Ho un ottimo rapporto con lui, lui ha parlato con l’allenatore ed è andata così. Voglio sottolineare una cosa: solo i tifosi restano sempre. Gli allenatori passano, i giocatori, per quanto importanti, vanno via, ma l’amore dei tifosi per la squadra resta, sempre. Il calcio è anche questo”.

Coppa Italia 2022\23 SPEZIA - COMO 5-1

Ma se Maggiore dovesse partire, lo Spezia interverrebbe ancora a centrocampo? La domanda è più che lecita e il presidente risponde in maniera molto chiara, tenendo conto che nelle ultime due settimane della campagna trasferimenti, specialmente l’ultima, ciò che ieri era impraticabile diventa possibile. Occhi apertissimi dunque, con intelligenza: “Voglio chiarire una cosa: lo Spezia non compra tanto per comprare. Abbiamo preso Viktor Kovalenko, un giocatore che è dello stesso livello di Giulio. Inoltre ci sono giocatori come Gyasi, come Agudelo, che possono ricoprire quel ruolo ed è arrivato anche Ekdal. Ci sono giocatori che sono stati recuperati, credo che il reparto sia al completo, poi chiaramente il direttore sarà attento al finale di mercato e si farà la sua idea”.

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