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Domenica l'esordio in campionato

Lo Spezia attende Dragowski, trovata la formula con la Fiorentina. Ora Pecini penserà a sfoltire una rosa ‘monstre’

Riccardo Pecini

Se ieri è stato il primo giorno di Ivan Provedel alla Lazio con le ufficialità del trasferimento sugli house organ dei due club, quella di domani potrebbe essere invece la prima giornata spezzina di Bartlomiej Dragowski. Fine di due trattative lunghissime, tortuose e collegate l’una all’altra, aspetto, quest’ultimo, che ha reso ancor più difficile trovare la quadra senza rischiare di rimanere senza alternativa. Di certo se quella per il passaggio del portiere spezzino nella squadra della Capitale è stata una telenovela, quella che invece porterà in casacca bianca il portiere polacco si avvicina ad una mini-serie visto che sembrava già tutto chiuso quindici giorni fa con gli accordi fra le società e quella, abbozzata positivamente, col calciatore. Invece c’è voluto del tempo, anche qualche mossa strategica, come quella messa in piedi da Pecini che, stanco che la situazione non si definisse, ha virato lo sguardo verso Napoli, chiedendo la disponibilità del prestito di Meret: per cautelarsi ma anche per dare un segnale chiaro alla controparte e all’agente. E’ a quel punto che il club viola ha capito che così facendo avrebbe mandato all’aria l’unica vera e propria trattativa imbastita per non perdere il classe 1997 a zero, visto il contratto in scadenza al 30 giugno 2023: casi come il suo sono all’ordine del giorno, anche perchè gli agenti preferiscono muoversi così, portando i contratti sino alla fine per tirare giù il prezzo e poter così caricare sull’ingaggio del loro assistito, e quindi sui di loro, il tesoretto risparmiato per l’acquisizione del cartellino.

Roberto Piccoli e Bartlomiej Dragowski

Anche la situazione di Giulio Maggiore non è poi così distante visto che se l’ormai ex capitano saluterà il Golfo, lo farà verosimilmente per cifre ben diverse dai 5 milioni virtualmente promessi da Vagnati per portarlo al Torino o addirittura nessun vero e proprio incasso monetario se nell’operazione verrà inserita una contropartita tecnica di valore simile. E’ il caso di un eventuale accordo con la Salernitana che propone Pasquale Mazzocchi e soldi (circa 2 milioni), profilo peraltro molto apprezzato da Luca Gotti dopo l’ottima annata in Campania: resta da capire se Maggiore, decisamente accontentato sotto il profilo economico (il club di Iervolino offre un quadriennale a cifre importanti, si parla di 750mila euro a stagione) accetterà la destinazione dopo aver accarezzato il prestigio di una piazza come la Torino granata o magari anche il giovane ma solido Sassuolo della famiglia Squinzi. Il fatto è che nessuna delle altre sarebbe disposta a prenderlo spendendo soldi, il che ovviamente non soddisfa le esigenze di Via Melara. Tornando a Dragowski, Spezia e Fiorentina sono riuscite a limare i tanti speroni rimasti dopo la trattativa originaria: il diggì Joe Barone sa che “Drago”, con una stagione da protagonista, non solo potrà tornare a certi livelli ma anche al suo valore, oggi intorno ai 4 milioni ma giudicato più alto dalla società toscana. D’altro canto risalire velocemente le gerarchie e magari conquistarsi la convocazione al mondiale in Qatar, vista ancher la giovane età, è assolutamente possibile. Ecco perchè l’accordo triennale che lo porterà in riva al Golfo guarda al futuro: per quanto riguarda il calciatore è previsto un primo anno a circa 700mila euro e i due successivi oltre il milione.

Giulio Maggiore

Per quanto riguarda invece l’intesa tra i club, lo Spezia versa subito 2,5 milioni di euro nelle casse viola e ottiene la totalità del cartellino ma la società di partenza strappa il 50% sulla futura rivendita. Nell’accordo in via di definizione tra Dragowski e lo Spezia, inoltre, ci sarà, secondo le indiscrezioni raccolte a Firenze, anche una clausola risolutiva da circa 9 milioni di euro, una cifra che permetterebbe ai gigliati di andare ad incassare quello che pretendevano in origine ma anche lo Spezia sarebbe nelle condizioni di portare a casa una piccola ma preziosa plusvalenza. Qualcosa che tuttavia andrà confermato alla firma. Se Dragowski e lo Spezia sistemeranno le burocrazie nei tempi, il giocatore farà le visite mediche e firmerà il contratto nelle prossime ore: in società lo aspettano al “Ferdeghini” già nella giornata odierna. Ufficialità domani e se tutto va secondo i piani, sarà già convocato per la partita di domenica sera contro l’Empoli, peraltro sua ex squadra dove conobbe Pecini, in quello che sarà l’esordio dei bianchi nella serie A 2022-23. Nel frattempo Pecini deve concentrarsi sui giocatori in esubero, visto che oggi a Follo si allenano ben 37 calciatori, troppi per stessa ammissione di Luca Gotti: radiomercato associa l’Imolese a Ognjen Stijepovic, il Frosinone non ha mollato Luca Vignali che partirà solo in caso di arrivo di Mazzocchi, visti i forfait medio-lunghi di Amian e Salva Ferrer, il Benevento vorrebbe Elio Capradossi mentre Aurelian Nguiamba ha estimatori in patria ma non vuole perdere la massima categoria oltre alla posizione di Samuel Mraz, ancora da sistemare. Oggi intanto è tempo di presentazioni: un trittico formato da Caldara, Ekdal e Daniel Maldini si presenterà ufficialmente alla stampa nella sala conferenze del “Ferdeghini” mentre la squadra ha ripreso stamane gli allenamenti al centro sportivo di Follo.

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