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18-21 agosto

Borgo e dintorni come un teatro a cielo aperto, ecco la quattro giorni del Marinella Festival

Nuova edizione della manifestazione dopo quella pilota della scorsa estate.

Marinella Festival, presentazione dell'edizione 2022

Dopo l’edizione pilota dell’estate 2021, ecco che si rinnova l’appuntamento con il Marinella Festival, che moltiplica appuntamenti, ospiti e location e va a svilupparsi su quattro giorni, dal 18 al 21 agosto, tra teatro, musica, poesia, gioco, danza, video, performance itineranti. Il progetto, ideato e realizzato da Scarti – Centro di produzione di innovazione, in collaborazione con Città di Sarzana e Teatro degli Impavidi e con il sostegno di Regione Liguria e Ministero della Cultura, intende, con una programmazione articolata, popolare e innovativa, rendere il borgo un festoso teatro a cielo aperto, facendo dialogare la comunità di artisti e spettatori con residenti, famiglie, turisti e appassionati. Stamani la conferenza stampa di presentazione all’Arci di Marinella.

“A Sarzana il teatro non sono è gli Impavidi – ha esordito la sindaca Cristina Ponzanelli -, ma una comunità che vive in tutti i suoi quartieri. Abbiamo voluto che Marinella fosse parte di questa visione, che lo scorso anno è nata in via sperimentale e che oggi si conferma arricchita con una proposta articolata e di qualità che saprà coinvolgere residenti e turisti; la grande estate di Sarzana non si ferma al centro storico, ma arriva e vive anche qui. E il Marinella festival è una manifestazione che si sposa in pieno con la nostra azione di rilancio della frazione, non solo infrastrutturale ma anche socio culturale. Un rilancio per il quale abbiamo posto le basi in questi quattro anni, lavorando come dei matti. Non è un caso che ci sia stato l’acquisto della Colonia Olivetti, non più zona rossa grazie ai nostri interventi in materia di sicurezza idrogeologica: nessuno infatti avrebbe investito milioni di euro in zona rossa”. E i lavori alla ex Colonia, ha informato la sindaca, inizieranno fra non molto, presumibilmente verso ottobre, a stagione turistica conclusa.

“Il festival – ha affermato il direttore artistico Andrea Cerri – si propone di riscoprire un luogo unico e suggestivo, dall’atmosfera retrò e quasi senza tempo. Consapevoli che il luogo vivrà nei prossimi anni un profondo processo di cambiamento attraverso importanti progetti di rigenerazione messi in campo di recente, abbiamo pensato che oggi più che mai fosse necessario provare ad ‘accompagnare’ il territorio in questo nuovo percorso con la cultura e la creazione artistica, partendo dalle sue radici storiche, riscoprendone l’identità e radunando intorno la comunità. Solo così si potrà immaginarne il futuro, attraverso la creatività, la ricerca e le sperimentazioni, la visionarietà, spesso anticipatrice, di artisti, attori, performer, musicisti che ci accompagneranno in questo viaggio. Per questo abbiamo chiesto a numerosi artisti provenienti da tutta Italia e ad artisti del territorio di portare qui opere e creazioni in dialogo con questo luogo, con la sua storia e la varietà dei suoi scorci, con la sua comunità di abitanti e di turisti”. Cerri si è altresì soffermato sull’immagine simbolo della manifestazione – una mucca che spunta da un’arbanella piena d’olio -, ideata dall’attrice e poliedrica artista toscana Francesca Sarteanesi, presente al festival con l’installazione Sottolio. “Intende proprio sottolineare, con l’ironia che la contraddistingue – ha osservato il direttore artistico -, questo legame tra passato e futuro, tra ciò che è stato e ciò che probabilmente sarà: la mucca, da sempre simbolo di Marinella, della tenuta, della fattoria e del ‘Latte Marinella’, ormai purtroppo fallita, è definitivamente finita sott’olio. Quell’olio che simboleggia la nuova vocazione agroindustriale del territorio e il suo possibile rilancio, e che ci auguriamo permetterà al borgo una nuova vita, che possa ‘conservarne’ l’identità senza stravolgerne i contorni, ma anzi salvarla dal pericolo di essere abbandonata, e ancora rivalutare il borgo, valorizzare le sue bellezze, riportando Marinella allo splendore di un tempo”.

“Posso solo dire grazie per la realizzazione di iniziative come questa – ha aggiunto Luigi Alfieri, presidente della Consulta di Marinella -, positive per Marinella, che ha un grande potenziale e può raggiungere posti come Forte dei Marmi o Viareggio”.

Il programma

Il festival si aprirà giovedì 18 agosto alle ore 19 con lo spettacolo per bambini e famiglie Ho visto la Balena Bianca, liberamente tratto da Moby Dick di Herman Melville – adattamento al testo di Angela Teodori in scena con Cecilia Malatesta (Produzione Kraken Teatro) – in cui la storia della balena è un’epopea, un percorso alla ricerca di una balena bianca, emblema dell’ignoto, forza della natura che mai potrà essere soggiogata dall’uomo.

Si continua alle 20.15 con La missione che danza che presenta Al tramonto nel borgo, performance itinerante e suggestiva fatta di suoni, poesie, piccole danze e un canto ispirato al saluto al sole, progetto Poetiche della Differenza / Abilità al Plurale 2 (FSE- Regione Liguria) – coordinamento e ideazione di Annita Conti e Tommaso Pistelli – con i ragazzi de La Missione di Sarzana e con la partecipazione di Gloria Clemente.

Alle ore 21.15 al Palco Aia debutta Liberatutti, nuovo e irriverente spettacolo tout public per parlare di gioco e di sport, targato Scenamadre, giovane ma già affermata compagnia ligure, che con ironia e intelligenza sa rivolgersi ai più giovani, firmato da Marta Abate e Michelangelo Frola con in scena Simone Benelli, Francesco Fontana, Damiano Grondona, Nino Lechevalier, Chiara Leugio, Sofia Pagano Soares (produzione ScenaMadre in coproduzione Gli Scarti, Start and go). Fin da piccoli – spiegano gli autori – si sente parlare del paese dei balocchi, dove si gioca sempre e non si studia né si lavora mai, dove si diventa asini. Ma quello passato a giocare con gli amici è davvero tempo perso? Essere creativi e partecipare conta ancora qualcosa?

Alle ore 22.30 nel Palco Pineta spazio al Quartetto Entr’Acte (formato da Giacomo Mornelli – sax soprano, Francesco Paolo Mazzali – sax contralto, Davide Dal Vignale – sax tenore, Lorenzo Poletti – sax baritono). Un’esplorazione tra le musiche di Javier Girotto, Astor Piazzolla, Ennio Morricone, Richard Galliano e Gordon Goodwin, attraverso una personale rievocazione della Cinquantaduesima Strada, celebre via newyorkese che vide esibirsi nei suoi locali alcuni fra i più grandi musicisti della seconda metà del Novecento – da Charlie Parker e Dizzie Gillespie a Miles David.

Venerdì 19 agosto si comincia alle 19.15 con la performance itinerante Hansel e Gretel
da un’idea di Michele Losi e Sebastiano Sicurezza con Giulietta De Bernardi, Sebastiano Sicurezza e Stefano Pirovano (produzione Campsirago Residenza con il sostegno di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2021/2022). Si parte dalla biglietteria del festival per attraversare paesaggi sonori, voci, azioni teatrali e immagini fino alla casa di marzapane, un viaggio a tappe tra oggetti, immagini e svelamenti. (Su prenotazione al 3464026006)

Alle ore 20 all’Arci Marinella da non perdere Saga salsa, insolito e divertente spettacolo con cena inclusa (3 portate e bevande incluse) al Circolo Arci Trattoria La Fattoria, con Francesca Albanese, Silvia Baldini, Laura Valli (produzione Qui e Ora Residenza Teatrale), in cui tre donne, appartententi a tre diverse generazioni, mettono in tavola il passato e il presente in una cena da gustare, ma anche da guardare e ascoltare, in cui i sensi sono chiamati a partecipare e dove il pasto non è solo cibo ma anche emozione, sapore e storia (su prenotazione al numero 3464026006).

Saga Salsa, foto Paolo Sacchi

Saga salsa, foto Paolo Sacchi

A seguire da non perdere la performance video con musica live Marinella Pastorale, montaggio e soundtrack Limbrunire (ore 21.15 e ore 22.45, ingresso gratuito, piazzetta Chiesa). Un viaggio visivo e sonoro attraverso questa atipica borgata abitata da braccianti e mezzadri, con il cuore marinaio e l’animo agreste in cui le immagini in Super8 di Anonimo Fiorentino – dagli anni quaranta agli anni sessanta – sono l’unica testimonianza visiva di ciò che era un tempo la vita bucolica di Marinella, in origine palude ma ancor prima mare.

Alle ore ore 21.45 al Palco Aia Marta Cuscunà, artista associata al Piccolo Teatro di Milano, esponente del teatro visuale in Italia, studiato dai maestri come Joan Baixas e raccontato su RaiTre nella trasmissione con Marco Paolini e Telmo Piovani, presenta La semplicità ingannata, satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne, liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine che, nel Cinquecento in Italia, lottarono contro le convenzioni sociali e trasformarono il convento in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile.

In chiusura di festival, dalle ore 23 si balla su ritmi funk e afrobeat con il djset in vinile di FEDERICO F. (ingresso gratuito dal Palco Pineta), al secolo Federico Faggioni, milanese, classe 1972, miscela di afrobeat, soul, funk, latin dai suoni originali a quelli più moderni. Deejay, attore e performer, dj residente per la baracchetta di Lerici e per la favela funk (lafavelachic-RA), conduce un programma settimanale sulla webradio radiorogna.it di Sarzana.

Sabato 20 agosto (alle ore 19.15) per i più piccini da non perdere Alberi maestri Kids, performance itinerante nella pineta e nella tenuta di Marinella con in scena Stefano Pirovano, Sebastiano Sicurezza e Giulietta De Bernardi. Un viaggio di iniziazione nei boschi o nei parchi, rivolto principalmente ai bambini tra i 4 e i 10 anni. Guidato da un performer, il piccolo pubblico è accompagnato in un cammino d’incontro con il mondo vegetale e la sua complessità, la sua intelligenza e la sua incredibile capacità di analizzare e risolvere situazioni complesse (su prenotazione al numero 3464026006).

Alberi Maestri, foto Alvise Crovato

Alberi maestri, foto Alvise Crovato

Si continua alle 19.50 al Cimitero di Marinella con ANTROPOLAROID – Alla luce del falò di e con Jonathan Lazzini, spettacolo nato dal progetto/laboratorio di Tindaro Granata svolto presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Un lavoro che sorge sulle ceneri della campagna, tra la vigna e la guerra, tra un’armonica e un falò che svetta alto sopra i campi coltivati. La poesia che irrompe con forza tra le pieghe di una vita semplice, la storia di una famiglia attraverso Resistenza e compassione, cercando di abbandonarsi ad un sogno non ancora tramontato.

La straordinaria vita di Simonetta Cattaneo Vespucci, nata a Portovenere nel 1453 e morta a Firenze nel 1476, modella e ispiratrice di opere pittoriche (come Nascita di Venere di Sandro Botticelli (con il richiamo alla linea di costa del paesaggio natio) e poesie immortali, considerata tra le prime dive della storia nell’accezione moderna del termine, sarà al centro della performance nella Piazzetta della Chiesa (ore 20,30) Iconoscopio. La Diva Simonetta di Kraken Teatro (testi e regia a cura di Gianluca Pezzino) con Jole Rosa, attrice famosa negli ambienti dell’avanguardia romana degli anni ottanta, originaria di Lerici, e con Alessandra Bianchi.

Alle ore 21.30 su Palco Aia va in scena l’ironia dissacrante di Ladies Body Show, performance con Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli (regia di Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti e collaborazione drammaturgica di Marta Dalla Via) che invita a un esercizio di ribaltamento della prospettiva: come selezioniamo le cose e le persone che ci circondano? Quanto siamo influenzati dalle immagini e dagli stereotipi? Quanto vale un corpo? Possiamo attuare una nostra personale rivoluzione?

Si continua alle ore 22.45 con il concerto degli OBL / Orchestrina Buffoni Leggiadri (ingresso gratuito) con Enrico Casale, Andrea Cerri, Stefano Rolla, Giovanni Franceschini, Carlo Solari, Gianmaria Molossi e con la partecipazione di Michele Bedini. Un happening tra musica e teatro che coniuga la forte teatralità e la verve dissacratoria in un repertorio musicale che spazia dal cabaret ai canti popolari, dal teatro canzone alla Giorgio Gaber al pop, riletto con ironia e in chiave rock-pop.

Domenica ultimo giorno per questa edizione di Marinella Festival: si comincia la serata con Appunti per un film su Marinella, alle ore 20.30, ingresso gratuito Piazzetta della Chiesa, cortometraggio di Fabrizio Bellomo, a cura di Spazi Fotografici, prodotto con il sostegno del Comune di Sarzana nell’ambito della Call for Ideas 2022. Una proiezione-incontro con l’autore per ragionare su questa serie di appunti audio e video sulla Storia del Borgo Agricolo di Marinella, sul rapporto del Borgo con le cave di Carrara e sul declino dello stesso Borgo. Come doveva essere questo luogo quando aveva ancora una folta comunità ad abitarlo? Com’era vivere da bambini in un borgo agricolo così?

Grande attesa alle ore 20.30 dinanzi al Cimitero di Marinella con il poetico Totò e Vicé, teneri e surreali clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano, con la regia ed interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, che nelle loro parole, gesti, pensieri, giochi si sono subito specchiati. Due anime legate da un’amicizia reciproca assoluta che vivono di frammenti di sogni, in bilico tra il mondo terreno e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere.

Il gran finale di Marinella Festival è affidato alla potenza e alla passione della musica di Camilla Barbarito che alle ore 22.30 sul Palco Aia presenta il suo Sentimento popolare, un caleidoscopio di canzoni popolari nostrane e d’altri paesi con Fabio Marconi alla chitarra, Alberto Pederneschi alla batteria, Ivo Barbieri al basso, Raffaele Kohler alla tromba e Guido Baldoni alla fisarmonica. Un concerto capace di sparigliare le carte del folk, con la voce struggente e grottescamente ironica della Barbarito.

Camilla Barbarito, foto Laila Pozzo

Camilla Barbarito, foto Laila Pozzo

Info & prenotazioni
Teatro degli Impavidi
Via Mazzini, 19038, Sarzana La Spezia
+39 3464026006 teatroimpavidi@associazionescarti.it
www. marinellafestival.it

Biglietti
Al tramonto nel borgo, Quartetto Entr’acte, Marinella Pastorale, Federico F, Orchestrina Buffoni Leggiadri, Appunti per un film su marinella ingresso gratuito
Ho visto la balena bianca, Liberatutti, Hansel e Gretel, La semplicità ingannata, Alberi Maestri Kids, Ladies Body Show, Totò e Vicé ingresso singolo 5€
Antropolaroid – Alla luce del falò, Iconoscopio La Diva Simonetta ingresso singolo 3€
Sentimento popolare ingresso da 3€ a 5€
Saga Salsa ingresso con cena compresa (3 portate) 25€

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Giovedì 11 agosto
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