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Centrodestra

Toti e Lupi presentano la lista comune: Noi con l’Italia e Italia al centro corrono insieme

Giovanni Toti e Maurizio Lupi

“Noi con l’Italia e Italia al centro non presentano oggi solamente un simbolo insieme, ma il rafforzamento della nostra proposta politica nel centrodestra, che rappresenta la storia di ognuno di noi da più di 30 anni, come valori, ideali e proposte concrete al servizio dello sviluppo del Paese”.
Lo ha detto Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia nel corso di una conferenza stampa convocata insieme al leader di Italia al centro, Giovanni Toti, per presentare il simbolo della lista che correrà alle prossime elezioni politiche all’interno della coalizione di centrodestra.
“In questa alleanza i moderati ci sono e vogliono essere importanti e decisivi nel governo del Paese. Stiamo lavorando al programma, uniti, come da caratteristica del centrodestra e stiamo lavorando alle candidature nei collegi uninominali non solo in base alla rappresentanza dei partiti, ma anche alla conoscenza del territorio”, ha proseguito Lupi.
“Ci accomuna il sostegno al governo Draghi, ma anche l’aver sempre dato un contributo serio. Più che l’Agenda Draghi, che è frutto di compromesso, credo non si possa fare a meno del Metodo Draghi, fatto di concretezza, responsabilità, serietà e avere a cuore il ruolo del Paese in politica internazionale. Noi non siamo Lega, Forza Itali o Fratelli d’Italia e ci auguriamo che questo segnale di unità possa essere utile anche per altri: siamo aperti ad accogliere chi si voglia aggregare”.

“Siamo qua – ha esordito Toti – perché ritengo che il centrodestra, oltre a essere la casa da cui proveniamo, sia unica coalizione in grado di realizzare davvero il programma di cui Paese ha bisogno. Dall’altra parte vedo una continua lite, che non è presupposto per attuare le poche buone idee che ho letto. I concetti di Nimby e gli avvocati che fanno ricorso al Tar contro le infrastrutture sono dall’altra parte, chi non ha il coraggio di cambiare il Paese sta dall’altra parte. Cosa portiamo noi? Portiamo parole chiave che sono responsabilità, pragmaticità e cultura di governo. Siamo contro la velleitarietà e la sloganistica, mentre siamo per il fare: la Liguria è la regione del Ponte Morandi, ricostruito in due anni, ma anche del sottosegretario Costa, con il quale abbiamo fatto scelte, anche impopolari ma molto importanti, durante la pandemia”.
“Quale che sia il numero dei collegi che ci saranno riconosciuti, sono convinto che ne faremo guadagnare di più alla coalizione. La nostra sfida – ha concluso Toti – è quella di costruire una gamba moderata che possa dare un contributo importante all’alleanza. Come mai Coraggio Italia non è qua con noi? E’ una domanda alla quale non so rispondere. Se volessero venire troverebbero le porte spalancate”.

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