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Il Festival della Mente 2022 indaga il movimento: “Capire la realtà, per agire in essa”

La manifestazione culturale più attesa per la provincia spezzina presentata oggi presso la Fondazione Carispezia. Tre giorni tra scienza, cultura e arte “con la speranza che anche il pubblico possa mettere in moto delle energie per cercare di affrontare le sfide che ci pone la società con dinamismo, velocità e voglia di agire”, dice la direttrice Benedetta Marietti. In apertura la lectio magistralisa di Filippo Grandi, alto commissario dell’ONU per i rifugiati.

“La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili” è la citazione di William Borroughs che ispira il diciannovesimo Festival della Mente, che si terrà a Sarzana da venerdì 2 a domenica 4 settembre 2022. Curioso per una manifestazione che, a differenza di tante altre realtà durante la pandemia, è riuscita a non bloccarsi neanche nell’anno più difficile per l’Europa colpita dal Covid. Il concetto di “movimento” è il tema della prossima kermesse, che sarà inaugurata dalla lectio magistralis dell’alto commissario ONU per i rifugiati, Filippo Grandi, e poggerà su una formula ormai consolidata e sulla capacità di indovinare i temi dell’attualità trattandoli come lezioni universali.

Così per esempio il tema della guerra e delle migrazioni da conflitti e carestie, appannaggio di Gradi, si accorda tragicamente alla cronaca degli ultimi mesi. Lo stesso per l’intervento di Giulio Bocaletti, ricercatore del MIT e Oxford, chiamato a parlare dell’acqua facendone una biografia storica e “politica” proprio nell’anno della grande siccità. “Come sempre non ci sarà un’area tematica privilegiata, il festival abbraccia varie discipline”, ha spiegato questa mattina presso Palazzo Croce di Malta, sede della Fondazione Carispezia, la direttrice Benedetta Marietti, che rivolge un pensiero iniziale a Luca Serianni. “I relatori non presentano i propri libri, ma portano un proprio contributo originale, in un dibattito o in una lezione frontale. Tornano relatori noti, ma c’è tutta una parte di scouting nel cercare figure, magari nuove per il grande pubblico, ma che siano talenti nei propri ambiti e dotati di capacità divulgative”.

Mantiene la sua promessa di essere a Sarzana lo scrittore israeliano David Grossman, che diede forfait l’anno scorso a causa della pandemia. Il dottore Stefano Benzoni parlerà di psicologia degli adolescenti, alla luce dei problemi portati a galla dall’impatto delle chiusure forzate e dei rapporti umani costretti. Il movimento è salute se diventa stile di vita, come spiegherà Adriana Albini, mentre Scott Spencer e Marco Missiroli indagheranno i moti d’amore. “Un concetto declinato in modi molto diversi, con la speranza che anche il pubblico possa mettere in moto delle energie per cercare di affrontare le sfide che ci pone la società con dinamismo, velocità e voglia di agire. Credo che i festival culturali siano utili da questo punto di vista: strumenti per capire la realtà, ma anche stimolo per realizzare una società nuova e migliore”, auspica Marietti.

Benedetta Marietti

 

Tutto finirà poi in rete sul canale Youtube del Festival della Mente, che in 19 anni ha prodotto e messo a disposizione del pubblico online quasi mille interventi, un immenso patrimonio culturale. Moltissimi di questi contributi hanno centinaia di migliaia di visualizzazioni, a partire dalle trilogie dello storico Alessandro Barbero, immancabile a Sarzana, che quest’anno guiderà il pubblico in Vite e Destini, alla scoperta di tre grandi scrittori russi del Novecento: Bulgakov, Achmatova e Brodskij.

In totale 25 incontri più altri 15 dedicati a bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni. Circa 200 giovani volontari saranno il lubrificante della macchina organizzativa. La sindaca Cristina Ponzanelli pone l’accento su “l’orgoglio di non esserci fermati neanche in anni in cui fermarsi poteva sembrare facile. Il Festival della Mente è un produttore di pensiero, che consegna chiavi per declinare la contemporaneità in un’epoca di grandi cambiamenti, tra pandemia e guerra. E anche quest’anno abbiamo nomi importantissimi”.
Festival della Mente 2022
La kermesse ha un costo di circa mezzo milione di euro, di cui 250mila garantiti dalla Fondazione Carispezia, che il Festival della Mente ha ideato quasi vent’anni fa. “E da allora sentiamo una sorta di  patria potestà sul festival, che è il figlio prediletto della Fondazione Carispezia – dice il presidente Andrea Corradino -. Ha la capacità di essere sempre diverso, pur cambiando in ogni edizione, e di rinnovarsi, pur mantenendo fissi alcuni appuntamenti tradizionali. Vi sono figure che hanno iniziato ad imporsi a livello internazionale proprio partendo dal Festival della Mente. Questa capacità di essere al contempo attuale e classico è la sua forza”.

 Biglietti

Prevendita dal 21 luglio su www.festivaldellamente.it e a Sarzana presso la biglietteria del Teatro degli Impavidi (informazioni e orari nella sezione “Biglietti” del sito del festival).

Biglietti: lezione inaugurale gratuita con prenotazione obbligatoria; tutti gli appuntamenti € 4; spettacoli di Vasco Brondi, Frida Bollani Magoni e Mariangela Gualtieri € 10. Su ciascun biglietto si applica una commissione per il servizio prevista dal circuito di vendita, pari a € 1.