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Un lettore: “Per Panigaglia serve una nuova viabilità, il trasporto delle autobotti via mare non potrà mai essere strutturale”

Particolare dello studio di fattibilità dell'ingegner Giovanni Faggioni per collegare il Ponente all'autostrada

“La dichiarazione del ministero, dopo tre anni, di non dover necessariamente ricorrere alla procedura di VIA per il trasporto dei camion carichi di Gnl su chiatta attraverso il Golfo è quanto meno deprecabile, ma lo sono di più le dichiarazione trionfalistiche rilasciate dalla politica.

I cittadini della Spezia sono stufi di vivere in un territorio che è la “salvezza nazionale” con risultati economici enormemente negativi: emigrano tutti e ovunque ci sono limitazioni (il golfo dei divieti).
L’impianto dell’Eni in Panigaglia non è previsto per la caricazione dei camion e non è rispondente alle direttive Seveso II e successive in termini di viabilità.
L’impianto, anche se di ridotta capacità, è attualmente altamente strategico per gli approvvigionamenti energetici nazionali, crea molte limitazioni al territorio anche ai comuni limitrofi e non genera ricadute economiche apprezzabili.
L’impianto fu costruito sull’onda di una propaganda: questa è una grazia divina per occupazione (600 diretti, 600 indiretti, recupero del freddo, centri di ricerca, nuove opportunità…). Questi erano alcuni degli argomenti sostenuti a suo tempo da Eni. La realtà è oggi ben evidente: una serie di balle.
La carenza principale è la mancanza di una valida viabilità sulla costa di ponente del Golfo: quella esistente risale al 1905.
Prima devono essere iniziati i lavori di costruzione di questa nuova viabilità (si veda lo studio di fattibilità nell’immagine), poi dovranno essere proposte da Eni nuove attività che generino corposi impieghi locali di personale per gli abitanti del territorio e dovranno essere forniti il metano, energia elettrica e acqua a prezzo gratuito o fisso e simbolico a tutto il territorio della prima circoscrizione del Comune della Spezia e a tutto il comune di Porto Venere.

Assolte queste condizioni si potrebbe accettare, limitatamente al periodo di costruzione della nuova viabilità, il trasporto via mare che comunque è e rimane una soluzione emergenziale che non potrà mai essere strutturale”.

Stefano Faggioni

Lo studio di fattibilità dell'ingegner Giovanni Faggioni per collegare il Ponente all'autostrada

Lo studio di fattibilità dell’ingegner Giovanni Faggioni per collegare il Ponente all’autostrada

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