LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Centrale 'montale'

Enel, consiglio regionale unito: “Riconversione con un progetto ambientalmente sostenibile”

Approvato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dai consiglieri Roberto Centi (Lista Sansa), Stefano Mai (Lega), Davide Natale (Pd-Articolo Uno) e Paolo Ugolini (M5S).

Centrale Enel

Nel corso della seduta odierna, il consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 639, presentato da Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente), Stefano Mai (Lega Liguria Salvini), Davide Natale (Pd-Articolo Uno) e Paolo Ugolini (Mov5Stelle), che impegna la giunta ad avviare un tavolo di confronto con Enel e i Comuni della Spezia e di Arcola per valutare la possibilità di riconversione industriale dell’area della centrale ‘Montale’ attraverso un progetto ambientalmente sostenibile, che abbia l’obbiettivo, partendo almeno dal mantenimento di livello occupazionali esistenti, di incrementarli ulteriormente e possibilmente di garantire la sussistenza delle aziende che ad oggi hanno rappresentato l’indotto della centrale.

“Dopo 60 anni di servitù, il Consiglio regionale, grazie a un lavoro collegiale e condiviso, accoglie quanto diciamo da sempre come M5S – il commento del pentastellato spezzino Paolo Ugolini -: no a una nuova centrale a turbogas e no alla combustione di fossili, come più volte ribadito dal territorio e dai cittadini che chiedono da tempo di guardare alla sostenibilità ambientale. Sì, e oggi possiamo dire con forza, al rilancio dell’area, vasta e dalle enormi potenzialità, attraverso progetti per la riconversione industriale e il mantenimento dei livelli occupazionali, con l’obiettivo di incrementarli ulteriormente. Il lavoro portato avanti oggi è frutto di una proficua collaborazione tra i gruppi consiliari e l’ordine del giorno condiviso è stato votato all’unanimità. Per Spezia, finalmente, lavoriamo per un futuro migliore”.

La Lega ha ribadito di non essere ‘contraria a prescindere’ alle conversioni a gas/turbogas, che possono rappresentare un momento di transizione verso la sostenibilità ambientale e sono parte integrante del percorso verso progetti di centrali per la produzione di energia da fonti rinnovabili e quindi propedeutiche allo smantellamento delle centrali a carbone. Tuttavia, abbiamo sottolineato di essere vicini alle istanze del territorio spezzino, che non vuole la riconversione a gas/turbogas. Pertanto, abbiamo ribadito il nostro ‘no’ alla centrale e il nostro ‘sì’ alla riconversione industriale dell’area”, la nota fronte Lega del presidente del consiglio regionale Gianmarco Medusei e del capogruppo regionale Stefano Mai in merito all’approvazione dell’ordine del giorno “il cui testo – osservano –  è stato condiviso da tutti i gruppi politici con il forte contributo della Lega”.

Un ordine del giorno che “oltre a ribadire la netta contrarietà alla nuova centrale a turbogas, impegna il presidente Toti e la giunta regionale ad avviare un tavolo di confronto con Enel, i Comuni della Spezia e di Arcola per valutare la possibilità di riconversione industriale dell’area attraverso un progetto ambientalmente sostenibile che abbia l’obiettivo, partendo almeno dal mantenimento dei livelli occupazionali esistenti, di incrementarli ulteriormente e possibilmente di garantire la sussistenza delle aziende che ad oggi hanno rappresentato l’indotto della centrale. Non c’è più tempo da perdere; la Regione si attivi da subito, in nome dell’interesse dell’intero territorio spezzino in tutte le sue articolazioni”, le parole del consigliere Roberto Centi.

Il consigliere Davide Natale parla di “73 ettari che per la città e l’intera provincia spezzina possono significare lavoro e sviluppo, declinati secondo la direttrice delle energie rinnovabili, con particolare attenzione alla ricerca, applicate a diversi campi tipici della nostra economia. Due sono i punti fondamentali. Il primo è il mantenimento dei livelli occupazionali attuali, compreso l’indotto. Il secondo è il coinvolgimento Enel in un tavolo a cui siedano gli enti locali della Spezia e Arcola, la Regione Liguria e con l’apporto dei sindacati e delle associazioni datoriali, per predisporre un progetto che sfrutti i finanziamenti europei. Penso al PNRR ma non solo. Vi sono altri fondi strutturali a cui guardare, a partire dal Just Transition Fund, un fondo comunitario pensato precisamente per favorire un nuovo modo di intendere l’imprenditoria nelle aree che hanno conosciuto uno sviluppo legato al carbone”. Per il consigliere Pd “nell’area di Vallegrande può nascere un incubatore di tecnologia, di prodotti, di componenti e di servizi legati alle energie rinnovabili. Un centro di ricerca che sappia coinvolgere i tanti istituti che già sono presenti sul territorio spezzino, ma anche lo stesso centro ricerche di Enel. La Spezia ha carte pesanti da giocare. Penso alla rivoluzione in atto per quanto riguarda la propulsione nel mondo della nautica. Penso alla possibile applicazione dell’idrogeno per la portualità, la logistica e la conseguente ricerca di una svolta verde traguardano l’elettrificazione delle banchine, da alimentare alle energie rinnovabili. Quella che abbiamo di fronte è una grande opportunità da non sprecare, che può nascere solo cercando la sinergia con le grandi realtà del nostro Paese, a partire dalla stessa Enel. Traguardiamo ad un futuro che superi definitivamente i sessant’anni in cui a Vallegrande si è prodotta energia con i combustibili fossili. Una pagina da girare per scriverne una nuova che parli di occupazione, sviluppo e ricerca”.

leggi anche
Assemblea sindacale Enel
Sindacati sul piede di guerra
Enel, in attesa delle gare per la demolizione scongiurata la cassa integrazione per l’indotto. Ma i dubbi sul futuro riguardano tutti
Bucchioni, Gerini, Pisano e Fontana
Una vetrina
Aree ex Enel, retroporto e intermodalità: il porto mette in circolo le idee
Assemblea sindacale Enel
Amarezza e disagi
Venti valigie pronte: da domani a Civitavecchia. Musetti: “Enel resta, i lavoratori se ne vanno”
Paolo Ugolini
Consiglio regionale
Ugolini: “Gas autotrazione, ok unanime a odg per limitare impatto rincaro”
Consiglio regionale
Assemblea regionale
Bollette e carburanti, il consiglio compatto impegna la giunta Toti perché si attivi con Roma
Il carbonile dell'Enel
Se ne torna a parlare
Enel. Sindacati: “Al più presto il tavolo comune, l’Azienda presenti piano industriale”
Centrale Enel
Dalla federazione provinciale
Incontro tra Pd e sindacati: “Un progetto green che permetta alla città di avere forza contrattuale con Enel”
Centrale "Eugenio Montale" di Enel
L'intervista
“Il modello è l’Eurac di Bolzano, a Vallegrande può nascere una Cittadella della scienza”