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Gli avvicendamenti

Un altro riconteggio, cambiano i nomi di alcuni degli eletti in Consiglio comunale. La giunta slitta: non ci saranno nomine esterne

La composizione della giunta comunale verrà resa nota la prossima settimana. Il sindaco Pierluigi Peracchini non ha infatti sciolto le riserve sui nomi degli assessori che lo accompagneranno nel governo della città nei prossimi anni e tutto è così rimandato di qualche giorno. A complicare le decisioni del primo cittadino, oltre alle discussioni fisiologiche scoppiate all’interno dei partiti e della stessa maggioranza riguardo alle quote spettanti a ciascuna formazione politica, anche l’attesa per l’ufficializzazione degli eletti in Consiglio comunale.
Nonostante sul sito del Comune della Spezia siano ancora presenti i conteggi delle preferenze risalenti alla scorsa settimana, nelle ultime ore sono partite le notifiche alla volta dei domicili dei 33 componenti del parlamentino spezzino e ci sono delle differenze rispetto a quello che era stato comunicato in un primo tempo. Nessuna rivoluzione, ma certamente un quadro differente, che cambia le carte in tavola e obbliga a tenere in considerazione equilibri differenti. A giustificare il riconteggio delle schede è stata la richiesta di un candidato, a quanto pare appartenente a una delle liste della stessa maggioranza. Ed è proprio nel centrodestra che si registrano le uniche tre variazioni.

Nella lista Spezia civica Peracchini sindaco Claudio Tancredi lascia il posto a Stella Pollina: i 6 voti di vantaggio si sono ridotti sino a consegnare alla candidata il gettone per l’esordio a Palazzo civico. Non sono invece di primo pelo (almeno dal punto di vista politico) i protagonisti dell’inversione di posizione all’interno della lista della Lega, dove Lorenzo Brogi ha scavalcato Patrizia Saccone, che aveva un margine di ben 8 preferenze. Ma in questo caso il cambiamento è minimo, visto che entrambi sono eletti in Consiglio comunale.
Diverso il caso della lista di Fratelli d’Italia, dove, come nella lista civica del sindaco, si assiste a un avvicendamento tra due candidati che non avevano mai varcato Sala Consiglio con ruoli istituzionali: Matteo Basso, che nei giorni scorsi sembrava eletto con una preferenze in più di Daniela Carli dovrà lasciare il posto alla collega di partito.

La “nuova” composizione del Consiglio comunale
Maggioranza
Pierluigi Peracchini – sindaco
Spezia civica: 7 seggi
Marco Tarabugi, Giacomo Peserico, Salvatore Piscopo, Marco Frascatore, Gabriella Crovara, Fabio Cenerini, Stella Pollina
Fratelli d’Italia: 4 seggi
Sauro Manucci, Maria Grazia Frijia, Umberto Costantini e Daniela Carli
Lista Toti: 3 seggi
Kristopher Casati, Manuela Gagliardi, Luca Piaggi
Lega: 3 seggi
Gianmarco Medusei, Lorenzo Brogi, Patrizia Saccone
Spezia vince: 2 seggi
Giulio Guerri, Marco Zamponi
Unione di centro: 1 seggio
Domenico Zito

Minoranza
Piera Sommovigo – eletta di diritto
Partito democratico: 6 seggi
Martina Giannetti, Dino Falugiani, Marco Raffaelli, Viviana Cattani, Andrea Frau, Andrea Montefiori
Leali a Spezia: 2 seggi
Roberto Centi, Guido Melley
Spezia con te: 2 seggi
Franco Vaira, Giorgia Lombardi
Spezia bene comune: 1 seggio
Massimo Lombardi

La convocazione della prima seduta di Consiglio comunale potrebbe avvenire per lunedì 4 luglio e pertanto i consiglieri che sederanno effettivamente ai banchi di maggioranza e opposizione potrebbe cambiare ancora, visto che nel frattempo il primo cittadino dovrebbe aver nominato gli assessori, con ogni probabilità consiglieri eletti che, come accade spesso, rinunceranno al ruolo di consigliere lasciando il posto ai primi dei non eletti.
Ed è proprio quello che dovrebbe accadere, visto che con l’ingresso di Pollina in Consiglio ci sono voci che la vorrebbero tra le papabili per coprire una delle quattro quote rosa necessarie per la formazione della giunta. Una nomina che andrebbe a discapito di Piscopo o di Francesco Ponzanelli, anch’essi in quota Noi con l’Italia, formazione che è confluita nella lista civica del sindaco. Non appare concreta, invece, l’ipotesi che vorrebbe Peracchini pronto a effettuare nomine esterne, guardando al di fuori del cerchio degli eletti, come era invece accaduto nel 2017, con Genziana Giacomelli e Anna Maria Sorrentino.

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