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Un bilancio a tutto tondo

Controlli sul reddito di cittadinanza, finanzieri spezzini denunciano 59 persone nei primi cinque mesi

e Fiamme Gialle spezzine hanno eseguito nel periodo 5.161 interventi ispettivi e 467 indagini, per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Oltre 5mila interventi ispettivi per 467 indagini fra attività di contrasto agli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: è un impegno “a tutto campo” quello dei finanzieri spezzini, a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In occasione della ricorrenza del 248° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, il Comando Provinciale della Spezia fornisce un bilancio dell’attività di servizio espletata nel 2021 e nei primi 5 mesi del 2022. A partire dal contrasto all’evasione fiscale: in questo contesto sono stati individuati 20 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al Fisco, e 113 lavoratori in “nero” o irregolari. Scoperti, inoltre, 5 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili alla fittizia localizzazione all’estero della residenza fiscale di persone fisiche/giuridiche ed all’illecita detenzione di capitali oltreconfine. I soggetti denunciati per reati tributari sono 71, di cui 4 tratti in arresto, a fronte di 39 reati fiscali accertati. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di circa 4.700.000 euro, mentre ammonta ad oltre 7 milioni di euro il valore complessivo dei patrimoni proposti per il sequestro all’Autorità Giudiziaria, nel corso del medesimo periodo. Sono 23 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Oltre mille sono invece i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione di imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza; le specifiche attività hanno portato alla constatazione di tributi evasi, alla denuncia di 14 soggetti nonché al sequestro di oltre 850.000 prodotti di vario tipo. Nel settore del gioco illegale sono stati effettuati 12 interventi, verbalizzando 24 soggetti, uno dei quali denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria.

Guardia di Finanza

Per quanto concerne la tutela della spesa pubblica, l’impegno a tutela della corretta destinazione delle misure introdotte dalla legislazione emergenziale ha riguardato i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, oggetto di 61 controlli, che hanno portato alla denuncia di 4 persone per l’indebita richiesta o percezione di circa 130.000 euro. Complessivamente, gli interventi in materia di spesa pubblica sono stati 191, a cui si aggiungono 42 indagini delegate concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e tre deleghe svolte con la Corte dei Conti: 145 soggetti sono stati denunciati, mentre 5 responsabili sono stati segnalati alla Magistratura contabile per danni erariali pari a circa 115.000 euro. Le frodi complessivamente scoperte dai finanzieri spezzini in danno del bilancio nazionale e comunitario nonché nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria ammontano a circa 1,3 milioni di euro. I controlli sul reddito di cittadinanza, svolti in collaborazione con l’Inps, hanno riguardato, in maniera selettiva, soggetti connotati da concreti elementi di rischio. Nel complesso, sono stati scoperti illeciti per circa 700.000 euro – di cui oltre 670.000 euro relativi a contributi indebitamente percepiti ed oltre 20.000 euro inerenti contributi fraudolentemente richiesti e non ancora riscossi – e sono state denunciate 59 persone. Un impegno importante è stato dedicato al controllo degli appalti, anche in ragione del ruolo che rivestiranno tali procedure nell’ambito del PNRR, in vista del quale la Guardia di finanza sta affinando strumenti di analisi e moduli operativi, in collaborazione con tutte le Amministrazioni responsabili della gestione e dell’attuazione dei progetti e degli investimenti.

Sequestro Guardia di Finanza

Al capitolo contrasto della criminalità organizzata ed economico-finanzaria vanno registrati sei interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio, che hanno portato alla denuncia di 12 persone, consentendo altresì di avanzare alla Magistratura proposte di sequestro per oltre 900.000 euro. Sono state analizzate 193 segnalazioni di operazioni sospette pervenute dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria. In materia di reati fallimentari, sono stati denunciati 5 soggetti, accertando l’avvenuta distrazione illecita di beni patrimoniali del valore di 900.000 euro circa. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 19 soggetti; dette attività hanno permesso di proporre alla competente Autorità Giudiziaria il sequestro di beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2,2 milioni di euro. Sono stati svolti su richiesta dei Prefetti 398 accertamenti, la maggior parte dei quali in funzione del rilascio della documentazione antimafia. Il contrasto al narcotraffico ha portato all’arresto di 13 soggetti ed al sequestro di circa 440 chilogrammi di sostanze stupefacenti, nonché di 4 mezzi utilizzati per la commissione degli illeciti; nello specifico, gran parte della droga sequestrata – 419 chili circa – è costituita da cocaina, mentre il quantitativo residuale è rappresentato da hashish e marijuana. Sul versante della contraffazione, sono stati eseguiti 85 interventi e 64 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 5 milioni di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del “Made in Italy” e non sicuri. Denunciati 49 soggetti, mentre 15 persone sono state sanzionate amministrativamente. L’attività a tutela dei consumatori è stata orientata anche al contrasto dell’illecita commercializzazione dei dispositivi di prevenzione del contagio, con il sequestro di circa 4,2 milioni di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale.

La Finanza verifica l'attività di un "compro oro"

Nel periodo dell’emergenza sanitaria, unitamente alle altre Forze di Polizia, è stata assicurata l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo migliaia di controlli, all’esito dei quali 56 soggetti sono stati sanzionati e 5 denunciati. Sempre in concorso, sono stati assicurati tutti quei servizi disposti dalla locale Autorità di P.S. a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con un impiego complessivo di circa 800 giornate/uomo. A partire dal 23 febbraio scorso, in conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, la Guardia di Finanza, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha avviato mirati accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea. Di conseguenza, su input del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria del Corpo, sono state effettuate a livello locale idonee verifiche tendenti ad accertare la presenza sul territorio di beni patrimoniali riconducibili a soggetti che abbiano contribuito a compromettere o minacciare la sovranità dell’Ucraina; ciò al fine di poter eventualmente procedere al congelamento degli stessi, secondo le specifiche direttive emanate dall’Unione Europea.

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