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Natale: “La Liguria che celebra il vino non può disinteressarsi dei propri vigneti eroici”

"La Regione Liguria, inspiegabilmente, non ha ancora regolamentato queste attività come invece altre regioni, a partire dall’Emilia-Romagna, hanno da tempo fatto”, spiega il consigliere regionale spezzino del Partito Democratico. "Il riconoscimento permetterebbe ai produttori vitivinicoli vantaggi nell’attribuzione dei punteggi al momento della partecipazione ai bandi, con i quali vengono distribuiti i diversi finanziamenti europei, nazionali, regionali e di altri enti".

Vigneto delle Cinque Terre

“Lo Spezzino e la Liguria mettono in vetrina il proprio vino ed è un’occasione importante per tornare a parlare della tutela dei nostri vigneti storici e dei nostri vigneti eroici. I produttori aspettano delle risposte dalle istituzioni che non possono più essere rimandate”. Lo chiede Davide Natale, consigliere regionale del Partito Democratico, che in merito ha presentato più di un’interrogazione presso il parlamentino regionale. “Sabato apre i battenti Benvenuto Vermentino a Castelnuovo Magra, mentre il 1° luglio torna Liguria da Bere alla Spezia, manifestazioni che richiamano migliaia di visitatori”.

“I vigneti storici ed eroici – ricorda Natale – si individuano in quelle porzioni di territorio che godono dei caratteri contenuti nella normativa nazionale: pendenza superiore al 30%, essere su terrazze a gradoni, vigneti la cui presenza è segnalata in una determinata superficie in data antecedente al 1960 e i vigneti che sono stati considerati dall’Unesco di valore universale. La Regione Liguria, inspiegabilmente, non ha ancora regolamentato queste attività come invece altre regioni, a partire dall’Emilia-Romagna, hanno da tempo fatto”.

“Il riconoscimento permetterebbe ai produttori vitivinicoli vantaggi nell’attribuzione dei punteggi al momento della partecipazione ai bandi, con i quali vengono distribuiti i diversi finanziamenti europei, nazionali, regionali e di altri enti – continua Natale -. Presenterò una nuova interrogazione per sollecitare la Giunta a emanare, anche copiando le disposizioni di altre regioni, nei tempi più brevi, la delibera per adempiere a quanto è competente la Regione. Nel nostro territorio provinciale a godere di questo status sarebbe la gran parte delle coltivazioni attuali e soprattutto quelle ancora da recuperare alla coltivazione”.

Davide Natale

 

“È mia convinzione che le deroghe indicate nella normativa di riferimento possa aiutare a rivedere i limiti e i vincoli imposti per la realizzazione di nuovi impianti – propone Natale -. Ciò favorirebbe il recupero di vigneti e il ripristino dei terrazzamenti con la possibilità di offrire una concreta opportunità di avviare nuove iniziative imprenditoriali. Un’altra tematica che richiede un intervento da parte della giunta è quello di creare una sorta di segretariato, coinvolgendo le associazioni di categoria che rappresentano il mondo agricolo, per fare incontrare l’esigenza di chi vuole ampliare le proprie attività e chi, per diversi problemi, abbandona la coltivazione di terreni dotati delle relative autorizzazioni”.

“I primi potrebbero vedere esaudite le proprie esigenze e i secondi vedere mantenuto il proprio patrimonio. Un modo per non sprecare nemmeno un metro quadrato di terreno autorizzato. Questa proposta, già discussa in consiglio regionale e inspiegabilmente bocciato dalla maggioranza, nasceva da una serie di incontri avuti con le associazioni che in più riprese mi avevano presentato questa problematica. Nelle prossime settimane la riproporrò all’attenzione dei consiglieri per riuscire a costruire una proposta che raccolga il consenso che serve per farla diventare una soluzione concreta”.

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