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Lo dice l'istat

Il caldo è torrido ma la Liguria consuma meno: solo il 30% delle case ha il condizionatore

Il report sui consumi energetici ha evidenziato che il 48,8% delle famiglie ha un condizionatore e di queste oltre un quarto, ossia il 28,5%, lo accende tutti i giorni. Vediamo come si comportano i liguri.

Aria condizionata

La metà delle famiglie italiane, precisamente il 48,8%, dispone di un condizionatore e di queste oltre un quarto, ossia il 28,5%, lo accende tutti i giorni ma in Liguria soltanto il 30% delle famiglie ne è dotato. Il dato emerge dal report dell’Istat sui consumi energetici delle famiglie nel 2021, che pone la Liguria tra le regioni “virtuose” in un’estate che si preannuncia torrida. La diffusione infatti è sostenuta in tutte le aree del Paese: 51,2% nel Mezzogiorno, 49,1% al Nord e 44,2% al Centro. Quanto alle frequenze di uso, il 35,3% lo utilizza qualche giorno a settimana; un quarto delle famiglie (24,1%) lo utilizza solo occasionalmente o non lo utilizza mai.
È quanto si evince dal report dell’Istat sui consumi energetici delle famiglie nel 2021.

In particolare in Liguria, tra le famiglie dotate di aria condizionata, il 34,8% dichiara di usarlo solo occasionalmente (o mai), il 24,1% tutti i giorni, il 30,6% qualche giorno alla settimana, il 10,6% qualche giorno al mese. In Italia la parte più consistente (35,3%) lo usa più volte alla settimana. Anche da questo punto di vista la nostra regione è più virtuosa dal punto di vista energetico. Nella nostra regione il sistema di condizionamento più diffuso (48,6%) è rappresentato dagli apparecchi singoli di tipo caldo/freddo fissi o portatili, mentre il 26,9% ha un impianto centralizzato e il 24,4% un apparecchio singolo solo freddo fisso o portatile.

Dal rapporto dell’Istat, emerge inoltre che il metano è la fonte di alimentazione più diffusa, sia per il riscaldamento (68%) che per la produzione di acqua calda (69,2%).  Il 78,5% delle famiglie accende il sistema di riscaldamento quasi tutti i giorni durante i mesi freddi, soprattutto al Nord (88,6%), meno nel Mezzogiorno (63,1%). Il 13,2% delle famiglie lo accende qualche giorno a settimana e il 3,2% qualche giorno al mese, mentre il 5,1% lo usa solo occasionalmente o non lo usa mai. La frequenza massima di utilizzo del riscaldamento si riscontra nei comuni di montagna di piccole dimensioni (fino a 50mila abitanti), mentre l’accensione quotidiana è più frequente (83,4%) nelle famiglie dove è presente almeno un anziano (65 anni e più), meno frequente nelle famiglie con bambini fino a 6 anni (79,3%).

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