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La candidata sindaca del centrosinistra

Sommovigo: “Da parte di Toti pregiudizi e arroganza senza confini. Ora è il turno di rumeni e polacchi…”

Piera Sommovigo
“Prima gli anziani improduttivi e quindi tendenzialmente inutili, poi il Quartiere Umbertino ridotto a zona rossa per un improvviso boom di contagi in città – unico caso in Italia di quartiere transennato all’interno di una stessa città, tanto da balzare su tutte le cronache nazionali – perché quando c’è da trovare un colpevole tanto vale trovarlo tra i più deboli. Ora i film rumeni e i film polacchi, nominati quali esempio di cinema di serie B, o magari di serie C, non è dato sapere, perché tanto è tutta una classifica per un certo tipo di centrodestra: in cima l’uomo alfa e la donna alfa e tutto il resto sotto, più sotto, ancora più sotto. Senza nasconderlo, dichiarandolo senza vergogna a un incontro pubblico”. Piera Sommovigo, candidata sindaca per il centrosinistra, commenta così le dichiarazioni rese ieri dal presidente della Regione Giovanni Toti nel corso di un incontro pubblico a sostegno della rielezione del sindaco uscente Pierluigi Peracchini.
“Non spenderò parole sul cinema rumeno, a parlare per lui sono i premi vinti al Festival di Cannes e altri. Ci tengo invece a dire che, offuscati dall’ideologia del più forte, Toti e gli altri si dimenticano che “prima di loro” al Centro Allende sono passati Patti Smith, Lou Reed, Giovanni Lindo Ferretti, i Subsonica, Erri De Luca. Chissà Toti e Peracchini come classificherebbero questi artisti, se in base alla nazionalità o al loro genio creativo.  La memoria è importante, così come il rispetto e l’uguaglianza. Valori dimenticati, o forse sopiti o forse mai posseduti”, conclude Sommovigo.
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