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Il vaso rischia di straripare?

L’estate è già qui, le Cinque Terre la vorrebbero senza grattacapi ma sembra un’altra volta il 2019

La percezione è che siano tornati i fasti pre Covid con i pro e i contro. Un esempio: il Soccorso alpino è partito per i sentieri in aiuto di una turista in difficoltà arrivati sul posto non hanno trovato nessuno. Un intervento a vuoto e amaro in bocca per i soccorritori. Dal Parco nazionale delle Cinque Terre il direttore Scarpellini: "Applicati tutti gli strumenti siamo davanti a un turismo diverso". I sindaci di Riomaggiore, Vernazza e il vice sindaco di Monterosso: "I numeri sono positivi ma dobbiamo tenere gli occhi aperti. Sembriamo tornati a tre anni fa".

Zaini in spalla alle Cinque Terre

Il Soccorso alpino corre su un sentiero delle Cinque Terre per raggiungere una persona in difficoltà. Arrivati sul posto non hanno trovato nessuno e nonostante abbiano provato a chiamare la persona che ha fatto la segnalazione non hanno ricevuto risposta. Non sono soltanto gli addetti ai lavori a conoscere la macchina che ogni volta viene mobilitata per fronteggiare ogni evenienza, soprattutto alle Cinque Terre, sui sentieri, nelle stazioni ferroviarie e nei borghi. Con tutta probabilità l’episodio si è risolto nel migliore dei modi, la persona si è ripresa si è allontanata per proseguire senza apparenti difficoltà. Non per questo però a tutta la macchina dei soccorsi è rimasto l’amaro in bocca.

Dal Soccorso alpino riferiscono: ” Per precauzione, era stato preallertato anche l’elisoccorso. Allertare i soccorsi è sempre importante e non bisogna avere timore di farlo. Ma se poi non si ha più bisogno è fondamentale avvertire. A volte, soprattutto gli stranieri, temono che l’intervento in questi casi diventi a pagamento: non è così. Ma è importante avvisare. E non lo diciamo per noi, ma perché se si muovono uomini e mezzi per una persona che non ha più bisogno, si rischia di sottrarli a chi di assistenza magari ne ha davvero necessità”.

Alle Cinque Terre succede anche questo e se il calendario segnasse l’a.d. 2019, si potrebbe perfino dire che non c’è niente di nuovo sotto al sole. Ma di anni ne sono passati tre, quando si approfondiscono i temi economici il 2020 e il 2021 si preferisce non ricordarli ma se si parla di regolamentare i flussi turistici il discorso cambia e parecchio. Parco nazionale delle Cinque Terre per la parte alta del territorio e la rete sentieristica e i Comuni per tutto ciò che concerne in materia di borghi e presenze nella parte bassa  si sono spesi in idee, protocolli e azioni che nonostante gli sforzi l’istantanea che ne viene fuori è un 2019 bis.

Dal Parco nazionale delle Cinque Terre, il direttore Patrizio Scarpellini: “Sì questo è un periodo di grande ritorno delle presenze e come Parco abbiamo adottato tutte le strategie, abbiamo stipulato una serie di accordi con il Soccorso alpino e il Cai per monitorare tutta la porzione di competenza dell’Area Parco e a breve lo stipuleremo anche con l’Associazione nazionale Arma dei Carabinieri. Tutto questo richiede uno sforzo importante sul quale non si arretra ricordo la dematerializzazione della card, la sperimentazione della carta blu, la conferma del limite dei gruppi sui sentieri”.

Sicurezza, pulizia, manutenzione del territorio e qualche segnalazione. In particolare, la presenza di turisti che non trattengono i bisogni e vanno in natura, però troppo vicina ai sentieri. “E’ capitato, anche negli anni scorsi – prosegue Scarpellini -. A ridosso della strada provinciale spesso si fermano diversi mezzi che sostano nelle ore notturne. Sono chiaramente episodi spiacevoli ma non così costanti. Il turismo per molti aspetti è cambiato, i visitatori sono cambiati. Questi due anni hanno fatto arrivare sul territorio persone più consapevoli e attrezzate. Sappiamo che i numeri sono in aumento e con una massa che cresce va tenuto in conto qualche episodio più critico”.

Un’altra situazione emersa questa mattina, verso le 9 con un ritardo di circa venti su alcuni treni ha riportato alla mente le resse e gli intasamenti. Una situazione che è durata il tempo della ripresa del traffico ferroviario ma come una scheggia impazzita ha fatto il giro delle Cinque Terre facendo presumere un “ecco ci risiamo”. Stando a quanto confermato da più punti di vista è stata una cosa passeggera ma con i turisti che aumentano, i gruppi che tornano, rinascono anche una serie di interrogativi. Molti dei quali posti giusto ieri in un incontro con la prefettura. La sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia, il primo cittadino di Vernazza Francesco Villa e il vicesindaco di Monterosso Vincenzo Rollandi hanno le idee chiare.

“Il tema della gestione dei flussi ritorna una triste attualità nonostante siano anni che parliamo e io stessa abbia rimarcato sul tema della programmazione – spiega Fabrizia Pecunia -. Con i continui arrivi e i numeri che aumentano un’amministrazione non può essere disarmata. Ma questi temi non possono essere affrontati solo in sede locale, tra Comuni, ci vuole un interessamento globale, nazionale. Se dovessimo fare un’istantanea, io ricevo segnalazioni delle presenze di pullman turistici. Il numero attuale è sicuramente inferiore rispetto a tre anni fa quando ne abbiamo contati fino a 33. E’ necessario tener conto che molti gruppi ancora non ci sono, se oggi abbiamo già gli stessi numeri in materia di presenze e si dovessero aggiungere anche i gruppi il vaso rischia di straripare. Siamo assolutamente consapevoli del gran numero si persone che sono nelle nostre stazioni, ho anche avanzato la richiesta di far rallentare i treni a lunga percorrenza, perché le nostre stazioni sono piccole e in caso di una massa di turisti potrebbero incorrere in gravi rischi per l’incolumità di tutti”.

Da Vernazza Francesco Villa spiega: “Per noi la stagione è cominciata a marzo ed è evidente che i numeri sono in aumento. L’intasamento nella stazione nel Comune che amministro è la più piccola. Ho segnalato nuovamente, anche nel corso dell’ultima riunione con la prefettura questa situazione. Sono fermo sul fatto che la costruzione della seconda scala in stazione, che però verrà realizzata spero almeno nell’inverno tra il 2022 e il 2023, creerebbe una situazione ad anello che potrebbe decongestionare l’area. In questi giorni abbiamo anche fatto i conti con i necessari lavori, della Provincia, sulla provinciale 51 che sono terminati e la viabilità è stata riaperta. Siamo contenti della ripresa del turismo ma per certi aspetti siamo proprio tornati al 2019 e noi dobbiamo stare con gli occhi aperti”.

Il vice sindaco di Monterosso Vincenzo Rollandi non nasconde una certa preoccupazione: “Il fine settimana che stiamo per affrontare si annuncia pesante, il tosto del periodo con tutta probabilità. Già oggi abbiamo difficoltà a circolare per la strada da quante persone ci sono, le spiagge sono stracolme. Abbiamo notato tante problematiche, che abbiamo già vissuto. Siamo al pre Covid, bis. Con il tempo riusciremo a verificarlo meglio, siamo di fronte a un lungo fine settimana pesante. Le prenotazioni ci sono e dalle informazioni che stiamo raccogliendo c’è un po’ di preoccupazione ma la affronteremo. Siamo al 27 di maggio ma sembriamo davvero in piena estate”.

 

 

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