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Lo stato ha 60 giorni per esercitare diritto di prelazione

Concluso l’acquisto della Colonia Olivetti, il Gruppo Bulgarella potrà procedere al restauro

L'imprenditore: "Grazie alle istituzioni per la grande disponibilità". Ponzanelli: "Un altro passo verso la concreta realizzazione di una visione diversa per Marinella".

La struttura ricettiva che nascerà dalla Colonia Olivetti, rendering

La Colonia Olivetti di Marinella di Sarzana, fino a oggi di proprietà di Arte Genova, è stata formalmente venduta al Gruppo Bulgarella, tra i leader in Italia nel restauro e riqualificazione di immobili storici e vincolati: dopo aver versato due acconti, il nuovo proprietario ieri ha saldato nel rispetto dei termini previsti la quota rimanente per aggiudicarsi l’immobile, per un importo complessivo di oltre 2 milioni di euro. A questo punto, a meno che lo Stato non eserciti il proprio diritto di prelazione entro 60 giorni, i nuovi proprietari potranno procedere con l’avvio dei lavori di riqualificazione nei tempi concordati. “Ringrazio il Comune di Sarzana, La Regione Liguria e Arte Genova per la grande disponibilità e rapidità di esecuzione”, dice Andrea Bulgarella. “Realizzeremo per il territorio una struttura di alto profilo che non potrà che portare benefici in tutta la zona”, conferma Ray Lo Faso, direttore generale del Gruppo Bulgarella. “Un altro passo verso la concreta realizzazione di una visione diversa per Marinella – ha dichiarato il sindaco di Sarzana Ponzanelli –. Il gruppo acquirente ha già depositato a inizio anno il progetto di riqualificazione della Colonia, e non appena saranno ricevuti tutti i pareri da parte degli enti interpellati potranno procedere ai lavori. La Colonia, la riqualificazione del borgo, una nuova vita della Tenuta sono parte di un’unica visione di crescita e sviluppo in cui Marinella non è più la cenerentola dei litorali della nostra Liguria, ma può diventarne una delle sue gemme più preziose”.

Lo Faso, Bulgarella e Cosentino

“Dopo l’impegno assunto circa un anno fa – commenta il presidente della Regione Liguria Toti – la Colonia Olivetti è stata ceduta al nuovo proprietario, che potrà finalmente realizzare quegli investimenti che il territorio aspettava da circa quarant’anni. Si tratta di un’altra tappa decisiva in un percorso in cui abbiamo fortemente creduto assieme all’amministrazione comunale di Sarzana, con l’obiettivo di recuperare un immobile di grandissimo valore che giaceva nell’abbandono da tanto, troppo tempo. La realizzazione di un resort di lusso significa non solo il ritorno della Colonia Olivetti all’antico splendore, ma anche una significativa opportunità per tutto il territorio e una prospettiva concreta per lo sviluppo turistico della Liguria orientale, anche dal punto di vista occupazionale, considerato che l’area in cui si trova costituisce la porta d’ingresso della Liguria per chi arriva dalla Toscana”. L’impresa ha acquistato l’edificio, in stato di abbandono dal 1983. È previsto un ampio intervento di riqualificazione, nel pieno rispetto dei vincoli storico – artistici della struttura originaria di 2.942 metri quadrati, e del parco, un classico esempio di giardino all’italiana di circa 3 ettari, con l’obiettivo di realizzare un resort di alto livello, capace di attirare clientela internazionale. Infine, è prevista anche la realizzazione di un parcheggio con posti auto pubblici e privati. Il progetto prevede 92 camere tra standard, junior suite e suite su due piani (terra e primo piano), con un ristorante panoramico.
“Un risultato straordinario che è frutto anche di una precisa pianificazione degli interventi di protezione civile e di difesa del suolo Giampedrone – dichiara l’assessore regionale a Protezione civile, Infrastrutture e Difesa del suolo – Senza gli interventi di realizzazione dell’argine alla foce del Parmignola era impossibile attrarre un qualsiasi investitore, soprattutto con la prospettiva di realizzare un resort come quello che vedremo al termine dei lavori”.
“Un risultato importante, ottenuto grazie ad un lavoro di squadra tra Regione Liguria e Comune di Sarzana – commenta l’assessore all’Urbanistica della Regione Liguria – Un intervento che consentirà di valorizzare una parte del nostro splendido litorale. Al contempo, l’alienazione di un bene con caratteristiche non compatibili con le finalità di ARTE Genova, genererà un flusso di cassa positivo, che l’azienda potrà investire in immobili da destinare all’utenza”.

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