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Partito il monitoraggio

Antenna Belaso, possibile uno spostamento. E il tema torna in consiglio comunale

La mozione di Mondini (Salute e ambiente) chiede la sospensione della delibera del 21 aprile, quella della maggioranza, presentata da Battistini e Menconi, chiede ulteriori controlli sui campi generati dagli impianti del territorio comunale.

Una veduta di Ponzano Belaso

Hanno preso il via oggi a Ponzano Belaso le analisi per la misurazione del campo elettromagnetico di fondo relativo all’abitazione che, in caso di installazione, come richiesto da Wind Tre, di un’antenna per le teleradiocomunicazioni su Via Curtatone, sarebbe sottoposta a un campo di valore pari al 94 per cento del valore limite (6 volt/metro), percentuale questa comunicata nell’analisi dell’impatto realizzata dal gestore, come riferito nello scorso consiglio comunale. Le prime stime del campo elettromagnetico di fondo (che andrebbe a sostanziare, assieme a quello della futura antenna, l’impatto complessivo), si apprende, hanno dato valore zero. Il rilevamento, di cui si occupa Arpal, durerà tre settimane.
Intanto il tema dell’installazione lungo Via Curtatone si appresta a tornare in consiglio comunale, nella seduta fissata per martedì 31 maggio alle 15.30. A toccarlo, due mozioni. Una l’ha presentata il consigliere Luciano Mondini, capogruppo di ‘Salute e ambiente’. “Con questa mozione – spiega l’esponente dell’opposizione – chiedo si sospenda l’efficacia della delibera consiliare sul Piano organizzativo del sistema delle telecomunicazioni approvata lo scorso 21 aprile”. Approvazione che ha dato l’ok alla partenza dell’iter burocratico per l’installazione della stazione radio base su Via Curtatone. “In particolare – prosegue Mondini -, con la mozione chiedo la sospensione della delibera finché non saranno comunicati i valore del campo elettrico di fondo inerenti l’abitazione che, ha dichiarato il gestore, dopo l’installazione dell’antenna sarebbe esposta a un campo elettrico pari al 94 per cento del valore limite. Ma appunto in questo ammontare non c’è il campo elettrico di fondo relativo all’abitazione, che non è stato misurato”. Misurazione che, come detto, ha preso il via stamattina.
Unanime il voto del 21 aprile scorso, quindi con espressione favorevole anche del capogruppo Mondini. “Ho votato sì – spiega il capogruppo, anche presidente della Commissione Ambiente – perché non sapevo che il campo elettrico di fondo non fosse stato misurato, che non ci fosse stata una misurazione con valore legale. Sono venuto a saperlo solo successivamente, il 10 maggio, nel corso di una riunione con Arpal. E così ho chiesto subito che venisse fatto il monitoraggio di tre settimane cominciato oggi”.

Altra mozione che toccherà il tema dell’antenna di Via Curtatone, e quello delle antenne in generale, quella presentata dai consiglieri di maggioranza Niccolò Menconi, esponente Pd, capogruppo, ed Eva Battistini, esponente Rifondazione. Il testo, tra le sue premesse, menzionate alcune valutazioni dell’Airc, rileva poi che “grazie al principio di precauzione l’Italia attualmente continua a mantenere limiti di esposizione ai campi elettromagnetici più bassi rispetto ad altri Paesi UE, questo nonostante i continui tentativi da parte delle imprese di telecomunicazione di innalzarli” e che “finché la normativa nazionale manterrà il limite di 6 volt/metro la popolazione sarà tutelata dall’ esposizione ai campi elettromagnetici“. Scrivono poi i consiglieri che “l’amministrazione comunale ha redatto il Piano di Organizzazione del Sistema delle Teleradiocomunicazioni proprio per evitare un installazione indiscriminata di antenne sul territorio comunale. Il Piano non può impedire l’installazione di antenne per la telecomunicazione ma può regolamentarle” e “Arpal, in base ai dati che riceve dai gestori, conduce in proprio monitoraggi periodici del campo elettromagnetico e, nel caso di sforamenti, manda comunicazione al Comune. Il rispetto dei limiti e dei valori definiti dalla normativa per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettromagnetici, che nel caso di luoghi con permanenza superiore alle 4 ore è appunto di 6 volt/metro, rappresenta una priorità per la nostra amministrazione”.

Detto questo, e segnalato altresì che “sul territorio comunale sono attualmente in funzione 3 antenne per la telecomunicazione, rispettivamente collocate in Via Brigate Alpine, zona Contrepair, Via Bertone. Se la Conferenza dei Servizi darà parere favorevole alla richiesta della società Wind per l’installazione di una nuova antenna in Via Curtatone gli impianti di telecomunicazione saliranno a quota 4”, la mozione intende impegnare sindaco e giunta a “incaricare una parte terza indipendente come tecnico esecutore del monitoraggio per effettuare minimo 2 controlli ulteriori all’anno sui campi elettromagnetici per tutte le antenne di telecomunicazione presenti sul territorio comunale”. Monitoraggio, spiegano Battistini e Menconi, da prevedere anche per ulteriori due antenne in aggiunta a quelle menzionate, “una situata in zona stazione tra i binari della ferrovia, gestita da Rete Ferroviaria Italiana, della quale non si conosce la funzione, l’altra a Ponzano Superiore, gestita da Acam per il telecontrollo delle pompe di acqua potabile”, questo “non appena gli uffici riceveranno i dati tecnici indispensabili per l’ inserimento nel Piano di Organizzazione del Sistema delle Teleradiocomunicazioni”.

Prosegue ad ogni modo l’interlocuzione tra il gestore Wind Tre e Palazzo civico. “La legge nazionale – spiega la sindaca Paola Sisti – consente di posizionare antenne anche in deroga ai piani comunali delle antenne – spiega a CdS -, ma noi abbiamo instaurato un dialogo con il gestore. Un confronto dal quale potrebbe delinearsi la possibilità di spostare l’antenna in altro punto, comunque sempre nell’area di Belaso”.

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