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Il terzino rivelazione

Amian: “Leao impressionante, ho ritrovato a Spezia lo stesso sole della mia Tolosa”

Kelvin Amian Adou da Tolosa con furore, e che furore! Città della Spezia riserva l’ultima intervista della stagione 2021-22 al calciatore che, forse più di tutti, a migliorare il suo rendimento, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Una specie di simulacro del buon lavoro, della costanza, della consapevolezza dei propri mezzi, da valorizzare con pazienza e dedizione, anche attraverso giornate storte, brutte pagelle. Ma si può camminare a testa altissima quando la traiettoria stagionale è quella che il ragazzo cresciuto nella giovanili dei bianco-viola è riuscito a sciorinare nei sui primi mesi di calcio italiano. Giovane padre di due figli, ragazzo molto legato alla famiglia, ha trovato alla Spezia un ambiente che lui stesso ha da subito apprezzato. Dalle rive della Garonna, il fiume che attraversa “La Ville Rose” (Tolosa è detta la ‘Città Rosa’ a causa dei mattoni di terracotta utilizzati nella costruzione di molti dei suoi edifici) a quelle del Golfo dei Poeti, per inseguire un sogno che è lavoro e passione, in una cosa sola.

Se c’è un giocatore che rappresenta meglio di chiunque altro la stagione in progressione dello Spezia, sei tu. Partito con tante difficoltà, hai superato muro dopo muro diventando una delle certezze del girone di ritorno. Quando si compie un salto così grande, la soddisfazione personale è ancora maggiore. Come sono stati questi nove mesi?
“Prima di tutto, sono molto contento di aver raggiunto il nostro obiettivo di rimanere in Serie A. Personalmente sono soddisfatto della mia stagione, ho avuto un piccolo problema all’adduttore durante la prima parte della stagione, ma sono contento, sento che sto progredendo qui in Serie A”.

Kelvin Amian

Quale è il giocatore della serie A che ti ha più impressionato e quale è quello che ti ha fatto maggiormente dannare l’anima?
“Quello che mi ha impressionato di più è Leao che è davvero molto potente, forte e tecnico, ha una facilità incredibile di saltare il suo avversario. Per me è lui”.

Quali sono le differenze più significative con il calcio francese in cui sei cresciuto?
“La differenza con il calcio francese è che qui le squadre giocano di più a calcio e c’è un attenzione tattica molto alta: questa è la differenza più grande”.

Dove vuoi arrivare in carriera? Pensi mai alla Nazionale?
“In futuro mi piacerebbe giocare per un club di Premier League e, se pensiamo in grande, per un grande club che giochi in Champions League. Ma ora sono concentrato sullo Spezia Calcio al 100%, voglio continuare a togliermi ancora tantissime soddisfazioni con questa maglia addosso”.

SPEZIA - SASSUOLO 2-2 (05/12/2021)

Pecini ti segue da anni, già dai tempi della Sampdoria, alla fine sei arrivato in Liguria ma allo Spezia. Come ti trovi a vivere qui? Ti sei ambientato tu, la tua famiglia, i tuoi bambini?
“Onestamente, siamo stati accolti molto bene da tutti, sia nel club che in città, quando siamo usciti la gente è stata molto gentile con noi, ci ha fatto sentire a casa. È davvero bello”.

Ti manca Tolosa? Cosa hai ritrovato di simile alla Spezia della tua bella città natale?
“Mi manca Tolosa perché ci sono cresciuto, ci sono i miei amici, ma ci torno per le vacanze. Qui ho ritrovato lo stesso sole di Tolosa, mi sono ambientato bene e credo sia una città molto piacevole da vivere”.

Quale è il piatto italiano preferito, che hai scoperto quest’anno e non avevi mai testato?
“La mia preferita qui è la focaccia, mi piace molto mangiarla ma senza esagerare, e il pesce e le patate sono squisiti. Una piccola doverosa dedica la faccio al mio amico Giacinto del Ristorante Cecio di Corniglia”.

Kelvin Amian

Sei arrivato insieme al tuo concittadino Antiste, più giovane di quattro anni ma di grande prospettiva. Che consigli ti senti di dargli per migliorarsi nel suo naturale processo di maturazione?
“Il consiglio che darei ad Antiste è di dare sempre il massimo in allenamento e di non mollare mai, qualunque cosa accada. È un ragazzo che ha una grande fame e grande voglia di affermarsi: le qualità non gli mancano e credo che abbia margini di crescita davvero ampi”.

Come va con la lingua italiana? Mi hanno detto che ormai comprendi tutto, ora devi iniziare a parlarlo…
“Sì, capisco sempre meglio, non tutto ma mi trovo molto meglio. Parlare è un po’ più complicato, perché sono introverso e trovo più difficile esprimermi, quindi in italiano è anche più difficile”

Kelvin Amian

Obiettivo per la prossima stagione?
“Il mio obiettivo è fare meglio di quest’anno e rendere orgogliosi i tifosi che ci hanno sempre sostenuto con una passione incredibile, anche nei momenti più complicati. Hanno contribuito in maniera fondamentale alla salvezza e credo che giocare al Picco con il pubblico sugli spalti sia difficile per chiunque”.

Un pensiero fuori dal calcio, a questi due anni a tratti incredibili tra pandemia e guerra… da giovane padre di famiglia cosa ti senti di dire?
“Non abbiate rimpianti, fate le cose al 200% perché non sappiamo di cosa è fatto il domani”.

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