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Tutti al mare anche con il caro prezzi. Si trovano i bagnini ma mancano ancora baristi e camerieri - Citta della Spezia
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Prezzo medio dell'ombrellone a 25 euro

Tutti al mare anche con il caro prezzi. Si trovano i bagnini ma mancano ancora baristi e camerieri

Cosa sta succedendo negli stabilimenti balneari e come sta partendo la stagione lo raccontano a Città della Spezia Andrea Carlini del Consorzio balneatori che raccoglie operatori di Confartigianato, Cna e Confesercenti e Lorenzo Servadei funzionario del settore turistico di Confcommercio.

Spiaggia di Marinella

La bella stagione senza restrizioni. Questo quadro sarebbe perfetto se cittadini e balneari non dovessero fare i conti con i caro prezzi generalizzato, soprattutto nelle strutture dotate anche di ristorante, la penuria di camerieri, baristi e personale della cucina. Di fatto però, la tendenza sembra essere quella di chiudere gli occhi e buttarsi in spiaggia coccolati dai servizi e con la sicurezza garantita dai bagnini. Su quest’ultima figura professionale sembra che qualcosa si stia muovendo in positivo perché molti ragazzi che hanno da poco ottenuto il patentino si sono già messi all’opera come stagionali.

Questo sblocco, minimo, fa smarcare un grattacapo dalla lista delle preoccupazione e in una lista immaginaria quello che a quanto pare sarà un altro problema da levare è la mancanza di prenotazioni. Per le prenotazioni si sta registrando una crescita costante, che parla soprattutto italiano e ancora poche lingue straniere che tornano a fare capolino tra gli ombrelloni. I dati nazionali raccontano di una ripresa a tre cifre dovuta principalmente al fatto che il Covid, quello violento e letale, il mondo se lo sta lasciando alle spalle. Almeno quello perché guerra e rincari diffusi, di cui si parlava in principio, non si dimenticano.
Il sentimento dei consumatori è quello di mollare un attimo la tensione, chi economicamente ha i mezzi per farlo e dopo un’attenta valutazione, e quindi tornare per un attimo a respirare un’aria diversa senza restrizioni.

Cosa sta succedendo negli stabilimenti balneari e come sta partendo la stagione lo raccontano a Città della Spezia Andrea Carlini del Consorzio balneatori che raccoglie operatori di Confartigianato, Cna e Confesercenti e Lorenzo Servadei funzionario del settore turistico di Confcommercio. “I prezzi sono lievemente aumentati – spiega Andrea Carlini -, il prezzo medio di un ombrellone si aggirerà attorno ai 25 euro. Rispetto al 2019 i prezzi per le strutture dotate di ristoranti sono aumentati del 30 per cento, per gli stabilimenti balneari la stima si attesta al 15 per cento. La guerra in Ucraina pesa nel rincaro almeno il 20 per cento. Solleva la richiesta costante, soprattutto degli italiani e per gli stagionali locali. In merito alle carenze di personale, per i bagnini sta rientrando perché molti ragazzi hanno da poco ottenuto il patentino, mentre per il personale relativo a bar e ristorazione la situazione è decisamente più critica”.

Lorenzo Servadei parte analizzando i possibili aumenti: “Potrebbero verificarsi sui giornalieri, per stagionali e abbonamenti potrebbero restare il linea con il 2019. A incidere particolarmente è l’inflazione che è al 6 per cento, un dato che non si registrava dagli anni Settanta. E’ positivo che non ci siano più restrizioni ma molti balenatori di tutta la provincia si stanno orientando nell’allargare gli spazi ma allo stesso tempo garantire più distanza tra una postazione e l’altra. E’ un elemento che l’anno scorso è stato molto apprezzato dai clienti. Un’eredità dal Covid che però gioca a favore di tutti. Il tema occupazionale resta sempre molto delicato, è vero che per i bagnini si sono sbloccati i rilasci dei brevetti, resta però il problema legato alle altre figure professionali”.

La situazione internazionale, legata all’Ucraina e l’aumento dei prezzi. “C’è un leggero rialzo, di tutto ed è un problema di materie prime – aggiunge -. E’ una condizione fisiologica ma molti operatori stanno facendo sacrifici per mantenere i soliti prezzi senza particolari stravolgimenti. L’inflazione preoccupa e il rischio è andare incontro alla stagnazione diventerebbe molto difficile uscirne. I nostri associati stanno cercando di tenere i prezzi in linea. Il trend di prenotazioni e presenze è positivo, abbiamo flussi da paesi che per due anni non abbiamo visto anche con capacità di spese diverse”.

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