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Il Movimento cinque stelle presenta la lista: "Mandiamo a casa Peracchini: ha tenuto la città impantanata per 5 anni" - Citta della Spezia
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A sostegno di piera sommovigo

Il Movimento cinque stelle presenta la lista: “Mandiamo a casa Peracchini: ha tenuto la città impantanata per 5 anni”

La lista del Movimento cinque stelle

Anche il Movimento cinque stelle ha presentato i candidati al Consiglio comunale che compongono la lista a sostegno dell’elezione a sindaci di Piera Sommovigo. Teatro dell’incontro con la cittadinanza è stato il bar Habitual di Via del Prione, a due passi da Piazza Mentana.

“Piera è una persona preparata e capace, e ha il valore aggiunto di essere una donna. Ci stiamo impegnando con forza – ha esordito il consigliere regionale Paolo Ugolini – per mandare a casa questa amministrazione che ha tenuto la città impantanata per 5 anni, ferma con i lampeggianti. L’attuale giunta ha detto no alla transizione ecologica, alla transizione energetica e a quella digitale. Qual è la situazione ce lo dicono i numeri della classifica stilata meno di un mese fa dal Sole 24 Ore: siamo al 99esimo posto su 107 per la sanità, grazie a un ospedale cade letteralmente a pezzi, siamo al 103esimo posto per la sicurezza sul lavoro e per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

La candidata Sommovigo ha respinto al mittente l’etichetta di “radical chic” che alcuni avversari le hanno affibbiato e ha spiegato di giocare una partita non facile ma possibile. “La situazione spezzina è disastrosa e la sanità ne è la dimostrazione. Questa città per cinque anni è stata gestita senza scontentare nessuno, ma senza un vero governo”.
La capogruppo M5S in consiglio comunale, Donatella Del Turco, ha rivendicato le battaglie portate avanti a Palazzo civico durante il mandato: “Abbiamo lavorato su tanti progetti e tante idee, come l’accessibilità al Consiglio, con dirette che ci sono state negate, salvo poi essere adottate in pandemia, e come la presenza di un traduttore Lis. Abbiamo proposto il baratto amministrativo, le piante mangiasmog, gli incentivi per bar e ristoranti allo scopo di ridurre la distribuzione acqua in plastica. Abbiamo ottenuto l’approvazione della mozione plastic free, per eliminare le bottiglie e i bicchieri di plastica dagli edifici pubblici, ma alla fine è stata applicata solamente in Sala Consiglio. Abbiamo proposto il progetto “Adotta una panchina e una fontanella” e attraversamenti pedonali con led o 3D, per aumentare la sicurezza stradale”.
La collega Jessica De Muro ha sottolineato come il Movimento cinque stelle sia stato l’unico partito a dire no a centri commerciali e megastore, mentre ha parlato dell’ospedale del Felettino come di una spianata nel nulla con qualche prima pietra. “Vogliamo un ospedale pubblico per gli spezzini e degli spezzini, che sia sicuro e di eccellenza”, ha concluso, prima di lasciare la parola ad alcuni degli altri candidati che hanno posto l’accento su tematiche come l’attenzione nei confronti degli anziani, la carenza di personale sanitario, le aspettative dei bambini e loro domande e la cultura capace di produrre lavoro.

A chiudere gli interventi è stato il giurista ambientale Marco Grondacci, da sempre vicino al Movimento cinque stelle spezzino: “Agli studenti dico: “Venite alla Spezia per imparare il mestiere di tecnico ambientale: qui si può fare davvero molta esperienza”. C’è una continuità tra la giunta precedente di centrosinistra e quella attuale: se qui la situazione delle navi crociera è quella che vediamo con i nostri occhi non è per colpa di quelli del no, ma dei no che la politica ha sempre detto alle prescrizioni del Piano regolatore portuale. Sono stati effettuati solo controlli a spot e la candidata del centrosinistra deve dare una cesura in questo senso, rimettendo mano alle stesse prescrizioni. Il governo ha recentemente firmato un decreto per la riapertura delle centrali a carbone per far fronte alla crisi energetica, consentendo di andare anche oltre ai limiti oltre legge. Il prossimo sindaco deve immediatamente attrezzarsi perché se la centrale spezzina dovesse essere chiamata in esercizio bisogna contenere al massimo le emissioni, anche in considerazione dell’impatto che avrebbero insieme a quelle delle navi”.

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