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Una collettiva al femminile che celebra il legame tra artisti italiani e inglesi nel Golfo - Citta della Spezia
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Vernissage 9 giugno

Una collettiva al femminile che celebra il legame tra artisti italiani e inglesi nel Golfo

'Donne d'Arte, non da parte' al castello di Lerici.

Castello di Lerici con la luna

Appuntamento al castello di Lerici dal 10 al 24 giugno con Donne d’Arte, non da parte, mostra collettiva di arte contemporanea, con performances e installazioni multimediali, animata da sette artiste italiane e sette artiste inglesi. Vernissage giovedì 9 giugno dalle 18.30 alle 21.00, con letture di Simonetta de Simoni. “Nel 1800 i poeti inglesi Percy Shelley e Mary Wollstonecraft Godwin vissero nella località del Golfo e, insieme ad altri poeti romantici come Byron e Keats, svilupparono nuove idee sfidando lo status quo. Oggi, il progetto Donne d’Arte, non da parte rilancia lo storico gemellaggio esistente nella località del Golfo dei Poeti, tra artisti inglesi e italiani, in questa versione contemporanea, ‘vista’ al femminile – così la presentazione dell’evento -. Le artiste che fanno parte del progetto Donne d’Arte, non da parte dimostrano la loro tenacia e volontà di creare arte volta ad aprire una riflessione su tematiche contemporanee spesso basate sulla dicotomia ambiente-società dei consumi. Indipendenti e al di fuori del mercato dell’arte, queste donne artiste svolgono un ruolo di agenti di cambiamento e trasformazione sociale”.

“In modo diverso e unico, ognuna di queste donne artiste è interessata ad aprire una conversazione con il pubblico che rispecchia il contesto socio-culturale di oggi e che esplora opportunità per il nostro futuro”, spiega Elisabetta del Ponte, ideatrice e curatrice del progetto, presentato stamani in conferenza stampa in sala consiliare. “L’eredità culturale lunga e complessa del Golfo dei poeti – osserva Marzia Ratti, esperta di arte contemporanea – è raccolta al femminile con un taglio internazionale che non si limita a proporre un ventaglio di espressioni artistiche ma vuole agire con forza nella contemporaneità, affermando il valore dell’indipendenza artistica e la volontà di superare i limiti imposti dalla prevalente logica commerciale”.

“L’approccio di Elisabetta non solo incorpora il tema sempre più crescente della ‘arte sociale’, insieme a temi di femminismo e di realtà post-Brexit in cui artiste basate in UK cercano di mantenere una voce nel contesto Europe, ma anche l’importante gemellaggio storico-artistico con l’Italia, che già nel 1800 accolse artisti dissidenti come Shelley e Byron”, così Dr. Loraine Leeson, esponente internazionale di Social Practice (arte sociale) e autore del libro Art:Process:Change – inside a socially situated practice. “Ciò che parla al visitatore – commenta Maria Cristina Failla, presidente della Consulta provinciale femminile, sottolinea: è la sensibilità dell’artista, che vuole, con ciò che ha creato, rendere gli spettatori partecipi delle vicende che racconta, svelando se stesso e quel mondo privato che ha dentro: le 14 artiste che stiamo ammirando hanno fatto anche qualcosa di più, perché, nonostante siano mamme, mogli, professioniste, lavoratrici impegnate per la maggior parte del loro tempo, hanno trovato il modo di ritagliare una parte di sé, per esprimersi nel mondo dell’arte, facendolo però al di fuori di ogni competizione, di ogni mercato, nella pienezza della loro indipendenza”. “Questa mostra di respiro internazionale considera l’indipendenza delle artiste e la loro volontà di comunicare tramite le loro opere, una forma di filosofia di vita e una vocazione sociale artistica degne di supporto e di promozione locale”, conclude il sindaco Leonardo Paoletti.

Le artiste partecipanti:

Cristina Balsotti (IT)
Tessa Brown (UK)
Dodie di Prima (IT)
Neda Changizi (UK)
Claudia Guastini (IT)
Lucy Childs (UK)
Anama Kotlarevsky (IT)
MoBbit_fOS (UK)
Olivia Lotti (IT)
Pollita Mijao (UK)
Jessica Gatti (IT)
Jane Scobie (UK)
Federica Stricker (IT)
Sheila Stocking (UK)

Al vernissage letture di Simonetta de Simoni.

L’organizzazione ringrazia il Comune di Lerici per il patrocinio e il supporto logistico, la Consulta provinciale femminile e la Middlesex University per il patrocinio, la Lega Navale, sezioni di Lerici e La Spezia, per l’importante collaborazione, l’artista Marco Nereo Rotelli, che ha già collaborato con il Comune di Lerici, che ha donato un timbro a supporto del progetto. Sponsor della mostra Reclame e Middlesex University. Il progetto, di Elisabetta Del Ponte, è prodotto da MoDM e Mobbit_fOS productions, in collaborazione con Lega Navale Lerici e La Spezia e con il patrocinio del Comune di Lerici.

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