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In sosta con la fotocopia del pass del suocero e con un "collage" di grattini - Citta della Spezia
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In sosta con la fotocopia del pass del suocero e con un “collage” di grattini

In Via XXVII Marzo, un "grattino" ha insospettito un ausiliario. Si trattava di un vecchio tagliando già utilizzato nel mese di gennaio, su cui era stato compiuto un lavoro di collage per riattaccare con la colla il mese mancante. A quel punto, era stato nuovamente utilizzato barrando però correttamente la data di ieri: 13 maggio 2022.

Giardini pubblici

La Polizia Locale della Spezia ha scoperto e denunciato due automobilisti per avere, in contesti e maniere diverse, contraffatto il titolo di sosta poi esposto sulle loro vetture. I casi si sono verificati in centro città e hanno visto la collaborazione degli ausiliari della sosta di ATC Mobilità e Parcheggi.

In Via XXVII Marzo, un “grattino” ha insospettito uno degli addetti al controllo per conto dell’azienda municipalizzata. Qualcosa non tornava in quel tagliando della tipologia che si può acquistare in tabacchini e edicole, da compilare grattando le caselle corrispondenti al giorno e all’ora di inizio sosta. Ebbene, una volta che gli agenti della Locale hanno rintracciato e convocato il conducente dell’auto che lo esponeva, il “trucco” è apparso palese.

Si trattava di un vecchio tagliando già utilizzato nel mese di gennaio, su cui era stato compiuto un lavoro di collage per riattaccare con la colla il mese mancante. A quel punto, era stato nuovamente utilizzato barrando però correttamente la data di ieri: 13 maggio 2022. Ad un occhio non allenato, al di là del parabrezza, poteva forse sembrare un titolo valido, ma l’esperienza degli ausiliari ha permesso di scoprire l’artefazione.

Parcheggio disabili

 

Poche ore dopo, altro caso di sosta con titolo non regolare. In Viale Mazzini, nei pressi dei Giardini Pubblici, un’auto occupava uno stallo a pagamento mostrando un pass invalidi. Risaliti alla proprietaria del veicolo, una 43enne di Arcola, risultata conducente del veicolo, gli agenti della Polizia Locale l’hanno convocata sul posto. E’ così emerso che, non solo l’utilizzo del tagliando sarebbe stato comunque abusivo in quanto intestato al suocero ricoverato in una casa famiglia dello Spezzino ma, una volta avuto in mano il contrassegno, è apparso evidente si trattasse in realtà di una riproduzione fotostatica a colori, realizzata a regola d’arte, dell’originale.

Immediato il sequestro penale dei due documenti contraffatti, entrambi gli automobilisti sono stati denunciati per il reato di falsità materiale commessa da privati, che prevede come pena massima la reclusione fino a due anni, nonché per l’ulteriore reato di uso di atto falso.

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