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La presentazione in piazza mentana

Locci e i candidati di Forze popolari: “Né con la destra, né con la sinistra. Non siamo una lista civetta, a differenza di altri”

Luca Locci

“Non ci schiereremo né con il centrodestra né con il centrosinistra. Il nostro è un movimento di cittadini che va da Casapound a Rifondazione comunista, con tante persone di estrazione diversa che sono tornate a parlarsi. In trincea, nel Carso, c’erano siciliani e veneti che non si capivano tra loro, ma avevano un nemico comune e gli era ben chiaro. Noi non ci schiereremo né da una parte né dall’altra, siamo espressione di un afflato popolare che punta al bene comune”. Non vuole essere tirato per la giacca Luca Locci, candidato sindaco del movimento Forze popolari – La Spezia, assurto alle cronache durante i mesi di protesta nei confronti del green pass. Consulente internazionale specializzato in America latina, dove ha vissuto per 21 anni, precisamente a San Paolo, Locci è laureato in Scienze politiche, con master in Commercio estero, ma cita anche con orgoglio il diploma da capitano di lungo corso conseguito al Nautico Sauro della Spezia.
“Quella di oggi è la 19esima manifestazione di Forze popolari. Ricordo quando all’inizio eravamo in quattro in una piazzetta e siamo poi arrivati mobilitare a 2.200 persone. Siamo gli unici che lo hanno fatto alla Spezia, perché avevamo il Sentimento che qualcosa non tornava”, ha esordito presentandosi pubblicamente nel pomeriggio in Piazza Mentana, affiancato da alcuni dei candidati consiglieri che lo accompagneranno verso l’appuntamento del 12 giugno.

Non ci sarà, invece, la fusione con Spezia sì, la lista che candida Sandro Sanvenero, il quale nei giorni scorsi lo aveva invitato a unire le forze scegliendo un candidato terzo o celebrando le primarie. “Sono proposte irrealizzabili, magari suggestive, ma denotano scarsa conoscenza dei meccanismi elettorali, nonostante Sanvenero abbia partecipato a due elezioni: la prima volta nel 2012 con una lista civica, la seconda volta nel 2017 in lista a supporto di Peracchini… forse non tutti lo ricordano. Anche per questo riteniamo che la sua sia una lista civetta, come altre che ruotano intorno a centrodestra e centrosinistra. Se non vinceremo, invece, noi saremo la spina nel fianco della maggioranza. La nostra sarà un’opposizione  intelligente e il nostro obiettivo sarà solamente l’interesse del cittadino. Noi abbiamo difeso le libertà non perché siamo dei folli ma perché siamo legati a legge e giustizia. Ringrazio Sanvenero per la proposta, che spero fosse in buona fede, anche se alcuni indizi dicono non sia così. Mi domando anche a cosa serva una lista di medici… Se dopo il Covid facciamo così, ora che c’è la guerra serve una lista di militari?”.

Riguardo al programma Locci parla di pochi punti focali. “Non abbiamo la velleità di fare rivoluzioni. Puntiamo a migliorare l’accessibilità al Tpl, a creare un nuovo decentramento amministrativo, a dare maggiore attenzione ai quartieri periferici, a stilare accordi quadro con la Marina e con la nautica per portare qua aziende importanti cui praticare sconti sulle tasse locali in funzione dei posti di lavoro creato. Ma vogliamo anche attuare sgravi fiscali per il commercio martoriato da due anni folli, aumentare la sicurezza in certo e far tornare linee marittime quotidiane verso Levante e Ponente per il ridurre traffico veicolare. Infine siamo l’unico capoluogo d’Italia che non ha un ospedale. E’ vero che la sanità non dipende direttamente dal Comune, ma il sindaco può fare tanto, e lo poteva fare soprattutto Peracchini che è il figlioccio politico di Toti, che gestisce direttamente la nostra sanità. Invece non ha fatto niente, come il Pd”.

I candidati di

Tra i candidati, in rappresentanza di tutte le categorie sociali, compaiono: Tullia Bonaschi (farmacista), Daniele Iezzi (commercialista), Pino Gentile (portuale), Flavio Bertocchi (tecnico OTO Melara), Franco Lombardi (provveditorato agli studi), Carlo Sottili (istruttore federale di golf), Luigi Spontoni (professore di matematica e fisica), Sokol Begaj (imprenditore edile), Gaia Grassi e Alessandra Talamonti (insegnanti scuola primaria), Anna Visintin e Giulia Peverelli (esercenti- bar), fabio Curetti (esercente – tabaccaio), Paolo Meneghini (professore di musica e musicista), Giusy Simoncini (OSS sospesa), Alessandro Poggi (tecnico indotto nautica), Andrea Benedetti (autotrasportatore), Stefano Landi (edicolante – fotografo).

“Chiediamo il voto di tutti i quei cittadini che non si riconoscono nelle coalizioni di destra o sinistra, che hanno capito che dietro al Covid c’era qualcosa di poco chiaro, che la libertà di scelta di ciascuno è inalienabile, i “dotti medici e sapienti” che hanno imperversato per 2 anni, sono al servizio di interessi opposti a quelli della gente, che indebitamento e impoverimento generano sottomissione e prevaricazione, discriminazione e divisione sociale. Noi vogliamo dare alla città un governo vicino al cittadino ed ai suoi bisogni di ogni giorno, progetti realizzabili di immediata utilità, e faremo una lotta senza quartiere per ridare alla Spezia il suo ospedale, i suoi spazi di socialità e benessere, la gioia e l’orgoglio di essere spezzini”, ha concluso Locci.

Luca Locci