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Più di 200 nuovi positivi alla Spezia. Vicinissimo lo "stop" alle mascherine al chiuso - Citta della Spezia
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Il bollettino del 30 aprile

Più di 200 nuovi positivi alla Spezia. Vicinissimo lo “stop” alle mascherine al chiuso

Stando alle fonti regionali l'incidenza è stabile e il 90 per cento dei positivi ricoverati si trova in ospedale per altre patologie.

Sono 1.283 i nuovi positivi al Covid-19 in Liguria, di questi, 207 sono stati rilevati in provincia della Spezia. Il dato emerge dal bollettino emesso da Alisa e Regione Liguria dove sono segnalati più di 9.100 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Alla Spezia le persone positive attive sono 2.674 a fronte delle 16.946 nel resto della Regione.

Le ospedalizzazioni calano sia a livello regionale che in provincia. Nei nosocomi di tutta la Liguria sono attualmente ricoverate 330 (-1) persone, 14 sono in Terapia intensiva. Anche alla Spezia si registra un’ospedalizzazione in meno rispetto alla giornata di ieri con 43 persone ricoverate e nessuna Terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore è stato aggiornato il numero delle vittime da Covid 19 sono 5.273 in Liguria da inizio pandemia. Alla Spezia sono 595, nella lunghissima lista si contano due uomini di 95 e 73 anni mancati il 5 gennaio e il 24 febbraio 2022. I nuovi guariti nel territorio ligure sono 1.742, da inizio pandemia 404.704.

A partire da domani, decadrà l’obbligo di mascherina al chiuso e in merito è intervenuto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. ““Da domani decadrà l’obbligo di indossare le mascherine al chiuso, un ulteriore segnale di ritorno alla normalità per gli italiani e i liguri dopo due anni segnati dalla pandemia, dalla malattia, dalle tante difficoltà per molte categorie di lavoratori e da una socialità che per mesi è stata sacrificata. Domani faremo un altro gol al virus, ormai messo all’angolo dalla campagna vaccinale, segnando la definitiva ripartenza per tutti noi ma anche per tante attività come bar e ristoranti che sono stati obbligati a mesi di grandi sacrifici. In via precauzionale, l’uso della mascherina resterà obbligatorio fino al 15 giugno solo sui trasporti pubblici, a eventi e spettacoli al chiuso e nei luoghi della sanità, comprese le Rsa. Ma siamo sulla strada giusta per liberarci dal virus e lasciarci per sempre alle spalle le limitazioni”.

In merito alle mascherine c’è un punto anche per i luoghi di culto. La presidenza della Conferenza episcopale italiana ha inviato a tutti i vescovi una lettera contenente alcune indicazioni circa l’utilizzo delle mascherine in chiesa e nei locali annessi nel periodo fino al 15 giugno. Nella lettera viene fatto presente che “l’uso delle mascherine resta, a rigore, raccomandato in tutte le attività che prevedono la partecipazione di persone in spazi al chiuso, come le celebrazioni e le catechesi, mentre resta obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per gli eventi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in locali assimilabili a sale cinematografiche, sale da concerto e sale teatrali”. Quindi l’utilizzo delle mascherine è raccomandato durante le celebrazioni in chiesa e durante le attività al chiuso di catechesi e per quelle analoghe di carattere pastorale, mentre resta obbligatorio per le iniziative di spettacolo, sempre al chiuso, e per gli eventi aperti al pubblico in sale da spettacolo o similari. La lettera della presidenza della Conferenza episcopale italiana segnala inoltre che, a partire dal 1° maggio, “non è più necessario il Green Pass per le attività organizzate dalle parrocchie. Parimenti non è necessario il Green Pass per l’accesso ai luoghi di lavoro dei lavoratori e dei volontari che collaborano”.

Stando alle fonti regionali l’incidenza è stabile e il 90 per cento dei positivi ricoverati si trova in ospedale per altre patologie. “In Liguria i nuovi positivi di oggi sono 1.283 – ha aggiunto il presidente della Regione – ma gli ospedalizzati sono scesi di un’altra unità così come le persone sottoposte ad isolamento domiciliare (-174). E fortunatamente i cittadini più esposti ai danni gravi che possono essere causati dal Covid si stanno mettendo in sicurezze con già 12.509 quarte dosi prenotate da over 80 e ultrafragili”.

“Il quadro epidemiologico – spiega il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi – presenta una situazione stabile per quanto riguarda l’incidenza dei nuovi casi. Dopo il picco di gennaio e la discesa avvenuta nel mese di febbraio, la situazione si è sostanzialmente stabilizzata per diverse settimane. Il dato principale resta quello della pressione ospedaliera: abbiamo raggiunto il punto più basso a cavallo tra febbraio e marzo, dopodiché siamo stati sostanzialmente stabili con una trentina di ingressi giornalieri nei nostri ospedali, fino a metà aprile. Poi c’è stato un leggero incremento fino a 40 accessi giornalieri, ma nell’ultima settimana abbiamo visto nuovamente una discesa degli ingressi nei nostri ospedali, tornando ai livelli precedenti, con effetti positivi anche sulla pressione ospedaliera e con la curva che è tornata a scendere”.

“Ad oggi nella Clinica di Malattie infettive – spiega il direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti – soltanto un paziente è affetto con polmonite da Covid. Oggi il 90 per cento di quelli che sono classificati come pazienti Covid in ospedale, nella realtà si trovano ricoverati per altre patologie e incidentalmente sono positivi al tampone”.

Qui il quadro epidemiologico fornito da Regione Liguria e Alisa.

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