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Appuntamento venerdì

Liz Chester Brown alla libreria Ricci per presentare “Io sono una famiglia – il gabbiano”

Nel 2021 ha percorso più di dodicimila chilometri con il bagagliaio della macchina pieno di libri e ha incontrato uno per uno i librai di tutta Italia che quindi hanno in vendita il suo romanzo autobiografico.

Francesca Sivori, alisa Liz Chester Brown

Dopo l’intervista di Salvo Sottile su RAI a “I Fatti vostri”, Francesca Sivori, alias Liz Chester Brown, riparte nella sua veste di book trotter per promuovere e diffondere il suo libro “Io sono una famiglia – il gabbiano”. Il tour 2022 è già cominciato: prossima tappa La Spezia, la città ligure che ospita il Museo tecnico navale grazie anche alla storica presenza della Marina Militare Italiana. L’appuntamento con Francesca Sivori è alla Libreria Ricci, via Domenico Chiodo 107, venerdì 29 aprile dalle 9 alle 19,30, per il firma copie del suo libro.

La scrittrice è vincitrice di ben 18 riconoscimenti in Premi Letterari Nazionali e Internazionali, tra i quali il primo posto al Premio Maria Dicorato di Milano; il secondo posto al Premio Naos di Reggio Calabria; finalista al Premio Mario Soldati di Torino e al Premio Albero Andronico di Roma; Menzione di Merito al Premio Nazionale Alda Merini. Alla Libreria Ricci Francesca Sivori sarà a disposizione dei lettori per parlare del suo libro, dei due che sta scrivendo, di musica e della sua attività da book trotter.

Francesca Sivori infatti, nel 2021, ha percorso più di dodicimila chilometri con il bagagliaio della macchina pieno di libri e ha incontrato uno per uno i librai di tutta Italia che quindi hanno in vendita il suo romanzo autobiografico “Io sono una famiglia – il gabbiano”, distribuendo brevi manu 7.000 copie. Ognuno è stato l’inizio di una catena passaparola che ha portato a 2500 copie vendute in pochi mesi: senza agenti, senza case editrici, senza campagne pubblicitarie. Solo le parole e i passi dell’autrice, al suo esordio con un romanzo che illumina quelle zone oscure che si annidano nelle famiglie cosiddette normali.

Situazioni più diffuse di quanto si pensi, potenzialmente esplosive e troppo spesso ignorate. “Io sono una famiglia – il gabbiano”, infatti, racconta la storia di Arianna, dall’infanzia, anni in cui si sviluppa l’affettività, l’emotività ma anche quando si formano i più gravi traumi psicologici, fino all’età matura, seguendo un percorso di crescita, di maturazione e infine di liberazione. Il romanzo descrive le violenze psicologiche e fisiche, le regole irragionevoli, i silenzi crudeli imposti da una madre affetta da una malattia mentale diagnosticata troppo tardi e mai curata.

Sullo sfondo di una Liguria arroccata tra cielo e mare, la vita quotidiana della famiglia Marsano, tra nascite, matrimoni, morti, visite ai parenti, studio, lavoro, scorre in una tranquillità solo apparente in cui si nasconde il dolore di tutti i suoi componenti: mamma Ada, papà Francesco e tre figli. Arianna, uno di loro, impara a conoscersi e a esprimersi grazie all’amore del padre, l’amicizia di persone sensibili e generose, la passione per la musica.
La musica è il fil rouge di tutto il romanzo: anche quando non se ne parla. La si ritrova costantemente nel ritmo, nella musicalità dello stile della scrittrice che con serenità e tal volta ironia, riesce a rendere il racconto agile, sinuoso e godibile fino all’ultima pagina.

Francesca, la Arianna del libro, ha accostato la sua storia al Notturno op. 48 n.1 di Fryderyck Chopin, vera colonna sonora del romanzo.
www.iosonounafamiglia.com

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