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Il punto del manifesto per la sanità locale

“In attesa della quarta inaugurazione elettorale, il canone del nuovo Felettino è salito a 16 milioni”

Il Manifesto per la sanità locale torna a battere sul tema del nuovo ospedale della Spezia. "Inaccettabile aumento del canone a favore del privato che sarà coinvolto nella costruzione e gestione. Risorse che andranno al vincitore fortunato, con un tasso di remunerazione ben al di sopra dei rendimenti di qualsiasi investimento, ma che depaupereranno le casse dell’ASL e che indebiteranno di fatto le future generazioni di spezzini".

Presidio del Manifesto per la Sanità locale

“Mentre ci aspettiamo una ennesima – forse la terza, se non la quarta – inaugurazione elettorale del nuovo Felettino e mentre sono state immancabilmente deluse le aspettative degli spezzini, registriamo un altro inaccettabile aumento del canone a favore del privato che sarà coinvolto nella costruzione e gestione del nuovo ospedale”. Il Manifesto per la sanità locale torna a battere sul tema del nuovo ospedale della Spezia, a fronte delle ultime novità in arrivò da Genova.

L’associazione, presieduta da Rino Tortorelli, torna ad analizzare la modalità di finanziamento dell’opera scelta dalla giunta Toti. “A fronte dell’iniziale canone – emerso dagli “approfonditi” studi degli esperti della Regione – di euro 14,8 milioni l’anno per 25 anni  e mezzo a carico dell’ASL5 Spezzino, ora il canone è stato portato a 16,28 milioni e sempre per lo stesso periodo. Risorse che andranno al vincitore fortunato, con un tasso di remunerazione ben al di sopra dei rendimenti di qualsiasi investimento, ma che depaupereranno le casse dell’ASL – che non potrà quindi garantire assunzioni e nuovi o migliori servizi – e che indebiteranno di fatto le future generazioni di spezzini”.

“Il finanziamento dell’opera, oltre al contributo del privato che a fronte dei nuovi 97 milioni ne riceverà più di 400, prevede anche il contributo pubblico per circa 167 milioni di euro”, continua Tortorelli. “Qual è il motivo di questo aumento? Presto detto. Il DIPE (Dipartimento economico della Presidenza del Consiglio) aveva rilevato un’anomalia nel precedente piano economico finanziario: il contributo a carico del pubblico risultava superiore al 49% previsto per legge. Ci chiediamo: chi aveva fatto il precedente piano finanziario? E quanti soldi è costato ai contribuenti spezzini questo piano contro legge ? Confidiamo sul punto in un intervento della Corte dei Conti che sicuramente noi attenzioneremo”.

Presidio Manifesto per la Sanità locale

L’associazione chiede una reazione alla città. “E’ ora che la politica tutta si opponga a queste scelte o ne sarà responsabile per il futuro. E’ ora di proporre un’alternativa. Se già oggi non abbiamo il personale sufficiente a mantenere gli attuali 427 posti letto (tra la Spezia e Sarzana), il futuro Felettino, con 520 posti letto, avrà reparti vuoti e il San Bartolomeo rischierà di chiudere. Quindi l’alternativa c’è: realizzare il nuovo Felettino con meno posti letto, e quindi con minori costi di realizzazione, finanziando l’opera con le sole risorse pubbliche e valorizzando in conseguenza l’ospedale di Sarzana”.

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