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LeAli a Spezia: “Il bagno pubblico? Sfregio di Peracchini al nostro storico Teatro Civico”

Le finestre delle facciate laterali del Teatro Civico

“Mesi fa abbiamo contestato apertamente la scelta della Giunta Peracchini di realizzare nei fondi del Teatro Civico i nuovi bagni pubblici a servizio di cittadini e turisti, che a nostro avviso avrebbero potuto essere allocati in altri spazi o edifici ubicati in città. Abbiamo segnalato anche la questione direttamente alla Sovrintendenza per il rilievo storico, architettonico e culturale del nostro Teatro ma non c’è stato nulla da fare e l’Amministrazione ha fatto orecchie da mercante”. Così Guido Melley capolista di LeAli a Spezia alle prossime elezioni amministrative, che aggiunge: “Un vero peccato – continua Melley – visto che non ci siamo limitati a criticare tale decisione ma abbiamo avanzato delle proposte alternative, come ad esempio quella di realizzare i nuovi bagni pubblici presso l’immobile ex IAT posto quasi all’incrocio tra via Diaz e viale Italia, in una zona del centro storico idonea ad accogliere anche i turisti di passaggio, oltre a riadattare il diurno che si trova sotto piazza Cavour.”

Zanzucchi, Ratti e Melley

“Il Civico è l’unico teatro di pregio esistente in città – intervengono Patrizia Zanzucchi (ex direttrice del teatro) e Marzia Ratti (ex direttore del settore Cultura del Comune) oggi impegnate a sostenere il movimento civico LeAli a Spezia – e fa parte dei teatri storici riconosciuti dalla stessa Regione Liguria. La realizzazione dei vespasiani rappresenta un vero sfregio alla storia ed all’immagine dello storico palazzo di piazza Mentana che ospita da sempre il nostro teatro. Non solo, l’intervento testardamente voluto dalla Amministrazione uscente sta creando una serie di seri problemi al funzionamento del Civico i cui magazzini, dove vengono depositate le attrezzature per l’allestimento degli spettacoli, sono stati trasferiti altrove con costi e disservizi operativi facilmente intuibili. Purtroppo il cantiere per i bagni pubblici sotto il Civico sta per partire – concludono Melley, Ratti e Zanzucchi- e ci appelliamo ai nostri concittadini affinché facciano sentire la propria voce contro questa decisione scellerata, una decisione che non fa che confermare come con Peracchini in questi anni la cultura sia stata trascurata e mortificata a livelli mai visti in passato.”

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