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Amazon a Santo Stefano, l’apertura slitta alla primavera 2023

Lo ha comunicato la sindaca Paola Sisti in consiglio comunale, che ha anche spiegato di trattative per un hub Fincantieri sempre nell'area di proprietà Spinelli.

Santo Stefano Magra

Slitta l’apertura del polo Amazon nell’area retroportuale di Santo Stefano Magra, in un piazzale di proprietà Spinelli. Lo ha comunicato oggi pomeriggio in consiglio comunale la sindaca Paola Sisti nell’ambito di un ampio dibattito sul tema dei container, sul quale era stata presentata una serie di mozioni. “Il polo Amazon purtroppo non partirà a dicembre – ha spiegato la prima cittadina – perché, a causa della crisi del mercato delle materie prime, il general contractor che doveva fare l’operazione di costruzione ha lasciato e ne hanno cercato un altro. Così si slitta alla prossima primavera”. Sisti ha parlato di “uno sforzo epocale per dare l’autorizzazione, ce l’abbiamo fatta in sei mesi, nessuno ci credeva e anche qui in consiglio c’era chi diceva che era una bufala. Invece ce l’abbiamo fatta, abbiamo staccato il titolo edilizio e abbiamo incassato la prima tranche di oneri”. E Amazon, ha continuato la sindaca, “è un’operazione che diminuisce il traffico pesante e che prevede l’utilizzo di mezzi elettrici e l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti della struttura”.

Sul medesimo tema, Sisti ha altresì risposto a un’interrogazione della consigliera di maggioranza Eva Battistini, con cui l’esponente di Rifondazione chiedeva di sapere “quale è la quantità di container che invece di ‘sparire’ (dall’area liberata per fare spazio all’insediamento Amazon, ndr), sono stati spostati sul lato opposto dell’area Spinelli tra Via Togliatti e Via Carpaneto e la ferrovia; come si traduce questo in termini di ingressi giornalieri di tir; se è ancora valido quanto menzionato in consiglio comunale in merito al passaggio da 263 a 3 tir”. “Con l’insediamento di Amazon – ha risposto la sindaca -, che con il progetto ha presentato il relativo piano del traffico, cambierà completamente la movimentazione e i container in entrata risulta che passeranno da 263 a 3 al giorno. Saranno poi utilizzati mezzi più piccoli, per la maggior parte elettrici. Mentre il tema dell’altra parte del piazzale non è mai stato toccato in modo ufficiale, l’amministrazione non poteva proibire lo spostamento. Il dato vero è che in modo ufficioso erano in atto delle trattative perché anche l’altra parte di piazzale non dovesse essere più terminal container, diventando un hub di Fincantieri. Al momento però non è stato presentato alcun progetto, ma spero si proceda, perché sarebbe un’operazione che cambierebbe completamente la conformazione del luogo, e sarebbe l’unica maniera, attraverso un progetto che riguarda più la logistica pura, per liberarsi in modo serio dei container”. Quindi alcuni numeri: “Per febbraio 2021 nell’area in questione il dato mensile è di 7.765 container movimentati; quello di febbraio 2022 è di 5.784. C’è stato quindi un calo, dovuto al fatto che l’area destinata ai container è più piccola, anche se comunque c’è stato uno spostamento di contenitori”.

 

 

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