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La lista Toti lancia la corsa verso il voto, Peracchini: "Cinque anni fa la città non aveva visione, ora può guardare al futuro" - Citta della Spezia
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La lista Toti lancia la corsa verso il voto, Peracchini: “Cinque anni fa la città non aveva visione, ora può guardare al futuro”

Lista Toti a sostegno di Peracchini

Sala gremita al Terminal Crociere della Spezia questa mattina: grande partecipazione per l’evento ‘Avanti insieme per cambiare Spezia’ organizzato dalla lista Toti per Spezia che correrà alle prossime elezioni comunali a sostegno di Pierluigi Peracchini, nella coalizione di centrodestra. Gli assessori comunali spezzini, del movimento che fa riferimento al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, Kristopher Casati, Manuela Gagliardi, Genziana Giacomelli e Luca Piaggi hanno fatto il punto sul loro mandato e sul futuro. È intervenuto anche il sindaco Pierluigi Peracchini, ha chiuso l’incontro il presidente della Regione Toti.

I lavori sono stati aperti dal coordinatore provinciale di Cambiamo! Loris Figoli. Subito il saluto dei consiglieri comunali uscenti, Oscar Teja, Paolo Messuri, Andrea Biagi ed Enzo Ceragioli, che hanno raccontato la loro esperienza. A seguire gli interventi degli assessori regionali Giacomo Giampedrone, Ilaria Cavo e Marco Scajola, del coordinatore e consigliere regionale Angelo Vaccarezza e del consigliere Giovanni Boitano. In particolare, Giampedrone ha commentato: “Abbiamo fatto qualcosa di impensabile 5 anni fa, riuscendo a vincere dopo decenni alla Spezia. Abbiamo lavorato tanto, mettendo insieme le energie migliori per cambiare la città e ci siamo riusciti. Ma non è stato un caso: ci vuole visione e impegno, solo così i risultati arrivano. Il Parco delle Mura è un esempio per tutti. Ora ci rimettiamo al lavoro, tutti insieme, per continuare a migliorare Spezia”.

Il giornalista Diego Pistacchi ha poi moderato la tavola rotonda che ha coinvolto gli assessori Casati, Gagliardi, Giacomelli e Piaggi. Ciascuno di loro ha fatto il bilancio del lavoro svolto in questi cinque anni. Ed è positivo: molti sono i progetti portati a termine, che hanno dato il via al cambiamento che Spezia aspettava da tempo. Gli assessori sono poi scesi nel dettaglio del loro mandato.

Casati ha dichiarato: «A inizio 2018 abbiamo avviato un nuovo sistema di raccolta innovativo, flessibile, che ha portato maggior decoro in città, dopo un anno abbiamo introdotto la tariffa puntuale, che ci ha permesso di crescere di oltre 14 punti nella raccolta differenziata e di avere una riduzione massima in bolletta del 14 per cento. E’ stato un grande lavoro, che ha dato ottimi risultati: in soli due anni, sia in termini ambientali, arrivare oltre il 75% ci rende una realtà virtuosa a livello nazionale, sia in termini di costi, essere passati da 17.158 tonnellate prodotte nel 2017 alle 8.500 tonnellate nel 2019 ci ha fatto risparmiare 1.748.916 euro. Numeri raggiunti grazie al lavoro quotidiano con il gestore Acam Ambiente e con i cittadini che hanno da subito cambiato le loro abitudini. Per quanto riguarda la mobilità, mentre il settore rifiuti è quello da cui provengo, mi sono messo in gioco come assessore, studiando insieme al mio staff, prima per elaborare il PUMS che non veniva redatto dal 2006 e poi dedicando, gli ultimi 4 mesi del 2018, al Bando Nazionale indetto dal Ministero dei Trasporti. Grazie al sindaco Peracchini per la fiducia riposta in me, agli uffici del Comune, ad ATC Esercizio SpA e Provincia, insieme abbiamo realizzato il progetto “0187 – per la realizzazione di nuove linee filoviarie ed estensione di linee esistenti per il potenziamento del servizio nel Comune della Spezia”, spedito a Roma la mattina del 31 dicembre 2018. E abbiamo vinto: con 38.300.000 euro rivoluzioneremo davvero la mobilità spezzina, è stato uno dei momenti più preziosi che ricorderò di questa meravigliosa esperienza a Palazzo Comunale. Credo davvero che nel campo dei rifiuti e della mobilità, deleghe che al 2017 presentavano molte criticità sentite direttamente dalla collettività, siamo riusciti a fare la differenza, con il coraggio di chi sa sempre reinventarsi, consapevoli del fatto che il vero cambiamento è la scelta e che l’unico modello da assumere sono le nostre stesse azioni».

«Mi piace sottolineare che le mie deleghe sono strettamente correlate fra loro, poiché spazio dall’università alla ricerca, dal lavoro allo sviluppo economico. Senza formazione non abbiamo lavoratori qualificati, perciò sono orgogliosa di aver contribuito nell’offrire ai nostri ragazzi e alle nostre imprese un’occasione di lavoro e di rilancio. Molto importante infatti è stato il lavoro fatto tramite il Tavolo della Formazione, insieme alle realtà associative e aziendale, che ha permesso di avere un quadro chiaro delle esigenze del mercato. Grazie poi al finanziamento regionale di 3 milioni abbiamo potuto realizzare appositi percorsi formativi. L’altro progetto caratterizza il mio mandato è il Miglio Blu: di fatto Spezia è la capitale della nautica, ma serviva dare spessore a questo tratto distintivo, per questo abbiamo formato persone in ambito nautico, rafforzato la Rete Territoriale del Lavoro in questo settore e abbiamo coinvolto nel progetto imprese, centri di ricerca, l’università e il Dltm, racchiudendo il tutto sotto il brand Miglio Blu. E poi sarà facile anche visivamente da identificare, grazie alla pista ciclabile che corre in quest’area che sarà colorata di blu», ha detto Giacomelli.

Gagliardi ha commentato: «Questi cinque anni di mandato sono stati davvero ricchi di impegni. Sono arrivata in Comune trovando un settore, quello del patrimonio, poco organizzato e una gestione non funzionale. Sono partita dall’inizio, con il censimento del patrimonio e un nuovo regolamento per la concessione degli spazi alle associazioni. Il mio obiettivo era valorizzare quanto in possesso del Comune, così che i cittadini ne potessero godere appieno. Credo che la nuova gestione del Parco del Colombaio, attraverso alienazione della Casina Rossa come la gestione dei chioschi all’interno dei parchi della Maggiolina e dei Pesci dimostrino che è stato raggiunto l’obiettivo. Ora queste aree sono a misura di cittadino, accoglienti e ordinate. Credo che ugualmente si sia avuto un buon risultato attraverso l’affidamento del centro Dialma Ruggiero e con il progetto al centro S. Allende: vi sono realtà imprenditoriali e associative che ci lavorano, che hanno garantito i servizi e realizzato attività di inclusione sociale e culturale. Un perfetto esempio di buona partnership fra pubblico e privato. Un grande risultato anche aver iniziato la valorizzazione delle caponiere lungo le mura. Sono soddisfatta inoltre di aver riorganizzato le società partecipate, in particolare Atc, permettendo all’ente di risparmiare moltissime risorse e di avere un servizio più efficiente. Anche su Spezia Risorse è stato fatto buon lavoro, rendendola totalmente pubblica e permettendo ad altri comuni della provincia di poter usufruire dei suoi servizi».

«Sono stati cinque anni intensi, ricchi di progetti e lavori realizzati. Innanzitutto l’attenzione verso i parchi e le scuole, riqualificando i primi e rendendo sicure e rinnovando le seconde. Interventi che aspettavano da tempo di essere realizzati, così come dopo ben 10 anni abbiamo messo in sicurezza la frana di Montalbano, collegando di nuovo la frazione con quella di Isola. Continuando sulle grandi opere non posso che citare avanti a tutte Spezia Forte, che riporterà gli spezzini in contatto con la propria storia, col recupero di antichi manufatti storici: il Parco delle Mura lungo la cinta muraria ottocentesca e il Parco della Rimembranza sono già stati riqualificati, poi sono in corso l’ex convento delle Clarisse, la galleria antiaerea Q.Sella, la batteria Valdilocchi. È un grande lavoro che porterà enorme valore aggiunto alla città. Un’opera  altrettanto importante anche se meno visibile è il completamento della rete fognaria, così finalmente entro pochi anni nel nostro mare non si sverserà più nulla. Sono orgoglioso, infine, di aver riorganizzato il settore manutenzione, introducendo un sistema di macro-appalti: ora i lavori si gestiscono meglio, i tempi sono rispettati e il Comune risparmia risorse dei contribuenti e dopo 50 anni finalmente ha anche un numero unico per le segnalazioni», ha affermato Piaggi.

È stato poi il turno di Peracchini di essere intervistato da Pistacchi; ha riepilogato questi cinque anni alla guida della Spezia. “Nel 2017 ho trovato una città senza speranza, sfiduciata, umiliata: non soltanto perché c’era una raccolta rifiuti senza controllo, sporca, insicura. Soprattutto perché mancava proprio l’orgoglio e il senso di appartenenza alla propria città. Oggi non è più così. Abbiamo iniziato con la rivoluzione della raccolta dei rifiuti, abbiamo continuato con la rivoluzione della mobilità urbana, efficiente e green, che verrà completata con i progetti finanziati dal bando MIT che abbiamo vinto da 38milioni di euro: 100% filobus in centro, zero smog. Finalmente, una città verde costruita non con dei “no”, ma con idee, progetti, investimenti. Con dei “si”. Abbiamo investito sulla sicurezza urbana, con i reati in calo dell’oltre 21%, investendo sulle tecnologie come le telecamere e sulle intelligenze delle persone, assumendo, razionalizzando. Ancora, abbiamo investito sulla storia della Città che non ha inizio con la nascita dell’Arsenale Ma è ben precedente: per questo abbiamo parlato di “turismi”, valorizzando il progetto “La Spezia Forte” inaugurando il Parco delle Mura, riqualificando quello della Rimembranza, riqualificando la Batteria Valdilocchi e la Galleria Antiaerea sotto la Scalinata Quintino Sella. Un progetto che è rivolto a far riappropriare le persone di porzioni della città e far conoscere la nostra storia, trasformandolo in un volano turistico e economico. Non ci siamo dimenticati degli ultimi : è un orgoglio poter dire che oggi nella nostra Città chi non ha niente, è una persona che vive per strada, ha dove far colazione, pranzo, cena, lasciare un bagaglio, curare la propria igiene personale. Un progetto ad hoc per le persone che prima non c’era, e che è all’avanguardia nei servizi sociali. Il domani sarà il nostro mare: con il progetto Miglio Blu, il distretto nautico, il waterfront, il tunnel di Viale Italia.”

Infine la chiusura del presidente Toti: “In Liguria la nostra coalizione è arrivata al 50% dei consensi, segno che in 5 anni del nostro Governo si è aggiunto un 20% di cittadini che hanno lo stesso nostro modo di vedere la regione. La nostra Lista Arancione dà un valore aggiunto alla coalizione ed è così che vogliamo continuare: a fare da tessuto connettivo e a essere il motore e il promotore del cambiamento. Sono anni che lavoriamo per rimediare a problemi atavici che abbiamo ereditato da chi governava prima di noi. La Spezia 5 anni fa non aveva un futuro. Oggi invece ha un futuro turistico, economico e imprenditoriale. Per questo è fondamentale non tornare al grigiore del passato. E mi auguro che visto tutto il lavoro fatto e che deve poter continuare Pierluigi Peracchini passi al primo turno. Noi, ancora una volta, ci con la nostra squadra al suo fianco per sostenerlo”.