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Tutto esaurito alle Cinque Terre per Pasqua e Liberazione, Scarpellini: "Siamo consapevoli, abbiamo lavorato due anni per creare alternative" - Citta della Spezia
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Cinque terre e turismo

Tutto esaurito alle Cinque Terre per Pasqua e Liberazione, Scarpellini: “Siamo consapevoli, abbiamo lavorato due anni per creare alternative”

La stagione è alle porte, i ponti si avvicinano e il direttore del Parco nazionale delle Cinque Terre racconta il lavoro certosino fatto negli ultimi due anni dalla dematerializzazione della Cinque Terre Card, ai marchi di qualità delle strutture, ai sentieri: "Noi la pandemia non ce la siamo dimenticati. Teniamo gli occhi sempre aperti".

Dalla smaterializzazione, totale, della Cinque Terre Card al monitoraggio dei sentieri fino al bike sharing, senza dimenticare le centinaia di attività commerciali, anche della ristorazione, che potranno sfoggiare il marchio di qualità. Saranno questi i tratti distintivi per la gestione dei flussi della stagione turistica 2022 al Parco Nazionale delle Cinque Terre con la consapevolezza che i ponti richiameranno migliaia di turisti e potrebbero ripresentarsi situazioni, già note, e punti a “imbuto” nelle stazioni più piccole.

Il direttore del Parco Patrizio Scarpellini fa un punto della situazione a poche settimane dall’apertura, ufficiosa, della stagione. I flussi cominceranno a farsi molto intensi a ridosso di Pasqua e una settimana dopo in occasione del ponte della Liberazione. Questo potrebbe essere, clima e perturbazioni permettendo, il primo grande ritorno dei turisti senza limitazioni dallo scoppio della pandemia. Il Parco nazionale ha impiegato questi due anni proprio ad adottare strategie per riuscire a tenere sotto controllo eventuali arrivi massicci, almeno per quanto riguarda le zone di stretta competenza, a partire dai sentieri.

Oltre alle strategie che partiranno nelle prossime settimane c’è uno sguardo attento al presente, alla luce del fatto che le prime presenze si fanno notare. “La percezione che abbiamo è che il turismo di quest’anno sarà diverso rispetto a quello degli ultimi due anni – spiega – c’è un ritorno degli americani ma una grossa fetta sarà rappresentata dagli italiani. Le strutture ricettive per il periodo dei ponti hanno già il tutto esaurito. C’è da capire quanti vorranno cimentarsi nelle visite in quei periodi. C’è voglia muoversi, ne siamo coscienti, stiamo pensando a una serie di presidi in area Parco per non farci trovare impreparati. Ci aspettiamo dei visitatori più curiosi e pazienti nelle visite”.

Le preoccupazioni sono le stesse – aggiunge Scarpellini – perché le capacità di carico delle stazioni le conosciamo. E’ vero, ci sono progetti di miglioramento per il prossimo anno ma al momento il sottopasso di Manarola resta un imbuto. Sicuramente ci saranno affollamenti. Questo ci sarà, nonostante gli sforzi di tutti e nelle stazioni più piccole potrebbe presentarsi. L’auspicio è che Rfi metta del personale ai binari, preoccupa anche il contatto  tra le persone. Perché la pandemia non va dimenticata. Il Parco è attento per prendere l’esperienza degli anni passati e i cambiamenti del turismo. Ci siamo preparati per presentare delle alternative ai borghi che sono i nostri sentieri. In due anni i manutentori hanno fatto un lavoro certosino. Abbiamo creato queste alternative rendendo la rete sentieristica curata e mantenuta. Rispetto al passato abbiamo notato più preparazione da parte dei visitatori con le giuste attrezzature“.

Scarpellini sottolinea: “In due due anni abbiamo lavorato per arrivare a questo 2022. Tra i primi punti affrontati c’è quello della smaterializzazione della Cinque Terre Card. Dall’1 aprile infatti partiremo con i nuovi totem disponibili nelle stazioni ferroviarie della Spezia e Levanto. Stiamo valutando di installarle di nuove nelle zone dove non sono presenti le accoglienze. Sarà un metodo per smaltire le code, memori dell’esperienze come per le biglietterie automatiche di Trenitalia, inoltre saranno presenti dei Qr Code che permetteranno agli utenti di scaricare l’app e procedere in autonomia. Questo consentirà alle accoglienze di svolgere al meglio il proprio servizio”.

Gli occhi sono puntati sui sentieri e di recente è stato rinnovato l’accordo con il Cai e ne è stato stipulato uno con Mangia Trekking. “La loro presenza sarà utilissima per raccogliere tutte le segnalazioni sui sentieri, abbiamo avuto esperienze di danneggiamenti alla segnaletica – ha aggiunto -. Avendone subito contezza potremo intervenire tempestivamente, è un supporto importante”.

Manca poco anche al servizio di bike sharing che entrerà in funzione tra la fine di maggio e i primi di giugno. “I mezzi a disposizione saranno a pedalata assistita – spiega Scarpellini – per i borghi, dove saranno presenti delle stazioni con le biciclette e delle stazioni virtuali, nelle strutture che ne hanno fatto richiesta, dove verranno posizionate le mountain bike ‘classiche’.

Un altro tratto distintivo di questa stagione 2022 sarà l’aumento delle strutture sia ricettive che della ristorazione che potranno fregiarsi del marchio di qualità. “Nei giorni scorsi abbiamo approvato i nuovi dossier per la ristorazione – dice – bar, panifici e pasticcerie. Sono stati trasmessi a Federparchi per l’approvazione definitiva e si completa il sistema di collaborazione con le attività economiche del territorio. Sono comprese anche le attività agricole. Chi accede nelle attività con questo marchio sa di poter ricevere tutti i servizi in perfetta linea con la missione del Parco nazionale delle Cinque Terre, quindi tutela del territorio, rispetto dell’ambiente e monitorate ogni anno. Le strutture ricettive già certificate sono 160 e nella ristorazione c’è grandissima richiesta. A livello nazionale siamo il primo Parco con un così alto numero di certificazione e che avvia a livello sperimentare, su proposta del Ministero, la Carta europea del turismo sostenibile per i tour operator assieme ad altri due parchi“.

Il tema dei flussi resta legato alla presenza dei gruppi. “Anche per quest’anno  – prosegue Scarpellini – resteranno limitati a 15 persone per gruppo. A breve emetteremo il provvedimento e credo che sia fondamentale per la diluizione dei flussi perché la pandemia va oltre la fine dei decreti. Il sistema fino ad oggi ha funzionato bene”.

 

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