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In fuga dalla guerra

Famiglie ucraine ospitate nella villa di Via Ghigliolo Alto

L'immobile sequestrato e confiscato alla criminalità organizzata e trasferito al Comune di Sarzana. La sindaca Ponzanelli: "Abbiamo accolto e condiviso la richiesta della Prefettura". Il referente di Libera Baruzzo: "Dimostrazione di come questi beni siano occasione di riscatto e di come la legge, che ne consente il riutilizzo, sia strumento importantissimo".

La villa confiscata, valore di un milione e mezzo di euro

“Sarzana in prima linea nell’accoglienza delle famiglie, donne e bambine ucraine fuggite dalla guerra. All’indomani dello scoppio del conflitto russo-ucraino, la nostra città ha da subito manifestato la propria disponibilità ad accogliere sul proprio territorio le famiglie in fuga dalla guerra. Una disponibilità non solo simbolica, ma concreta”. Lo si legge nella nota diffusa dal Comune di Sarzana, in cui si spiega come, in risposta a una richiesta del Prefetto della Spezia Maria Luisa Inversini, la giunta Ponzanelli, con la delibera n. 95, ha concesso l’utilizzo della villa di Via Ghigliolo, bene sequestrato e confiscato alla criminalità organizzata e successivamente trasferito al Comune di Sarzana, per ospitare gli ucraini richiedenti di protezione internazionale.

“Resta ferma – spiega la nota – la destinazione della villa rivolta ad associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi coinvolti nell’impegno contro le mafie e per la giustizia sociale: alla conclusione del comodato con la Prefettura sarà difatti varato l’avviso pubblico per l’assegnazione del bene. La disponibilità della villa di Via Ghigliolo, conforme all’impegno prescritto per l’ente al riutilizzo del suddetto bene per finalità istituzionali e sociali, è stata concessa dall’Amministrazione sarzanese anche nel rispetto del mandato unanime del Consiglio comunale che lo scorso 11 marzo ha impegnato il sindaco e la giunta ‘a verificare la possibilità di mettere a disposizione strutture del territorio, previo nulla osta della Prefettura, per accogliere e offrire protezione ai profughi di guerra ucraini’. La villa di Via Ghigliolo verrà quindi concessa nella forma di comodato d’uso gratuito per sei mesi, periodo eventualmente prorogabile per ulteriori sei mesi, dando atto nel contempo che nel caso in cui la necessità di accoglienza dei rifugiati dovesse venire meno anticipatamente, il bene potrà eventualmente tornare nella piena disponibilità del Comune”.

“Abbiamo accolto e condiviso la richiesta della Prefettura – dichiara il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli -. Non può esistere, del resto, una destinazione sociale migliore per un bene che l’accoglienza di chi scappa dall’orrore di una guerra, coerentemente agli scopi di riutilizzo di un bene che è stato sottratto all’interesse di pochi per il bene di tutti. Alla conclusione del comodato partirà la procedura pubblica per l’assegnazione del bene”.

“Siamo contenti che i beni confiscati possano contribuire a dare risposta all’emergenza sociale che ora sta colpendo l’Europa- dichiara Francesco Baruzzo, referente dell’associazione Libera-La Spezia-. È la dimostrazione di come questi beni siano occasione di riscatto e di come la legge, che ne consente il riutilizzo, sia strumento importantissimo per le Istituzioni e la società civile. La decisione assunta dalla Giunta è una risposta emergenziale alla situazione attuale, che tutti auspichiamo possa ben presto tornare alla normalità”.

Nella villa di Via Ghigliolo, saranno accolti, presumibilmente, tre nuclei famigliari dall’Ucraina che saranno individuati dalla Prefettura della Spezia.

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