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Confronti alla spezia e in regione

Accoglienza, emergenze vecchie e nuove. Don Luca: “Non dobbiamo essere sorpresi oppure impreparati, servono nuovi strumenti”

Regione Liguria apre un bando per per individuare strutture ricettive, anche agriturismi, da destinare all’ospitalità temporanea della popolazione ucraina. Dalla Spezia Don Luca avverte: "Si apre un nuovo capitolo per l'accoglienza del popolo ucraino e dobbiamo essere pronti. Non dobbiamo dimenticare anche le altre emergenze presenti nel territorio".

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Si apre un nuovo capitolo dell’accoglienza alla Spezia, la strada è in salita ed è necessario rendere tutto il sistema il più efficiente possibile. Questo il primo punto all’ordine del giorno emerso dall’incontro chiesto da Caritas, agli enti e le forze dell’ordine chiamate in campo, nella gestione dell’accoglienza delle persone scappate dalla guerra e arrivate nel territorio.

Quanto scatenato dalla guerra in Ucraina si inserisce in un contesto locale e nazionale complesso. La fine dello Stato di emergenza riapre delle ferite, in parte, già annunciate da più fronti. Alla Spezia si concretizzano negli sfratti, il caro bollette che sta mettendo in difficoltà famiglie che fino a poco fa riuscivano a districarsi. Per Caritas, poi, non vanno dimenticate altre situazioni delicatissime quali le vittime di violenza, chi cerca un riparo per le notti ancora fredde e i profughi provenienti anche da altre zone critiche del mondo.

Tornando al principio, in merito all’accoglienza dei profughi Ucraina, Regione Liguria ha diffuso i dati di Alisa in merito alle persone prese in carico dal sistema sanitario. Alla Spezia, in Asl 5, sono 343 le persone seguite. La maggior parte sono donne e bambini. Ad oggi sono state vaccinate 22 persone e dall’inizio dell’accoglienza, 5 sono risultate positive al Covid.

A fare il punto della situazione per il nuovo capitolo sull’accoglienza è don Luca Palei, direttore della Caritas diocesana.  “Le ospitalità emerse sono state la risposta agli arrivi improvvisi  – ha detto – e ci hanno permesso di non trovarci in situazioni critiche con il rischio di avere persone per la strada. La spontaneità dell’accoglienza è un dono bellissimo. Queste ospitalità hanno però una scadenza, abbiamo persone che ne stanno ospitando altre sei, dobbiamo dunque pensare ad altre soluzioni di risposta per poter guardare all’immediato futuro. Ci siamo attivati per proporre e mettere alcuni punti in chiaro. Non dobbiamo essere sorpresi oppure impreparati”.

Con i nostri canali abbiamo accolto 120 persone e altre 16 stanno arrivando – ha aggiunto don Luca -. Questi numeri però rappresentano circa la metà degli arrivi totali. Si tratta di persone che hanno contatto con la nostra rete e non sempre rientrano nella nostra ospitalità”.

Don Luca Palei avverte: “Non dobbiamo dimenticare anche le altre emergenze presenti nel territorio. Basti pensare alle telefonate che riceviamo regolarmente. Le persone ci chiedono aiuto per: gli sfratti  esecutivi e non, senza dimora,  l’accesso all’Emporio, i prestiti al microcredito, sostegni per le bollette. In questa fase stanno arrivando, di notte, migranti destinati ai Cas disponibili oppure dall’Afghanistan. Non possiamo dimenticare le vittime di violenza. Pensiamo anche agli altri servizi grantiti sia per le docce e per le mense. La diocesi sta cercando di rispondere a tutto questo. Ci è stato detto che il modello adottato alla Spezia è efficiente e siamo grati che sia possibile portarlo avanti, ma  servono nuovi punti fermi”.

Infine Regione Liguria ha messo a disposizione un nuovo bando per per individuare strutture ricettive, anche agriturismi, da destinare all’ospitalità temporanea della popolazione ucraina in arrivo in Liguria. Le strutture potranno indicare il periodo di disponibilità che andrà dal primo aprile al 31 dicembre, mentre i contratti saranno attivati per una durata minima di 30 giorni e massima di 90 giorni e potranno essere rinnovati, sulla base delle effettive necessità riscontrate”. Così il presidente di Regione Liguria e commissario delegato a coordinare l’accoglienza dei profughi in Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone dopo le riunioni con gli albergatori ha cui ha partecipato anche l’assessore al Turismo Gianni Berrino.

“Un piano di Protezione Civile di prima accoglienza – hanno aggiunto il presidente Toti e l’assessore Giampedrone – che si aggiunge alle due strutture ex Covid e che sarà di supporto delle Prefetture. Intanto Protezione Civile e Asl 3 stanno lavorando per unificare il più possibile tutti i servizi, dai tamponi ai vaccini, fino all’accoglienza a carico delle Prefetture e ai permessi di soggiorno che dipendono dalle Questure. Stiamo anche lavorando per trovare in tutte le province luoghi che siano dei veri e propri hub in cui ospitare tutte queste realtà. Posti che siano comodi da raggiungere e che all’interno dei quali i cittadini ucraini possano trovare tutte le risposte di cui hanno bisogno”.

Cercheremo di dare ampia disponibilità – ha spiegato Laura Gazzola, coordinatrice Turismo Confindustria Liguria – in modo che la Protezione Civile possa contare su un numero più ampio possibile di sistemazioni per poter accogliere i profughi. Gli albergatori sono contenti di poter aderire a questa iniziativa e di poter dare un appoggio concreto in una fase così delicata”.


Requisiti richiesti:

• Messa a disposizione di camere singole/doppie/triple/quadruple provviste di servizi igienici, riscaldamento/raffreddamento, acqua calda/fredda, televisore, asciugacapelli, collegamento wi-fi; (disponibilità minima di camere n. 5)
• Servizio di manutenzione ordinaria delle stanze;
• Servizio di comunicazione presenze alla Questura ai sensi dell’art. 7 del D. lgs 286/1998;
• Servizio di reception 7 giorni su 7 – h 24 (ore notturne eventualmente coperte da reperibilità);
• Servizio di pensione completa (colazione, pranzo e cena) anche con l’eventuale ricorso alla fornitura di pasti, da parte di servizi esterni, da somministrare nella sala colazione;
• Eventuale accoglienza di animali da affezione di piccola taglia.

Tariffe
La tariffa massima riconosciuta per il servizio di pensione completa ammonta ad € 80,00 pro capite/giorno, tassa di soggiorno inclusa.
Le offerte presentate dalle strutture interessate, secondo il modulo allegato quale parte integrante e sostanziale, dovranno individuare una percentuale di ribasso rispetto all’importo massimo sopraindicato e una riduzione dell’importo proposto per l’ospitalità di bambini inferiori ai 10 anni.
Per ogni posto letto messo a disposizione e non utilizzato sarà riconosciuto un importo pari al 30% della tariffa aggiudicata.
E’ d’obbligo l’utilizzo della fatturazione elettronica. Il pagamento avverrà a 30 giorni, a seguito di presentazione di rendiconto del servizio reso in pensione completa da sottoporre all’approvazione della Stazione appaltante.

Le manifestazioni d’interesse dovranno pervenire da strutture ricettive, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 80 del Codice dei Contratti per contrarre con la Pubblica Amministrazione, esclusivamente a mezzo pec, all’indirizzo : commissario.ucraina@cert.regione.liguria.it entro il giorno 29/03/2022 indicando nell’oggetto “Manifestazione di interesse per la messa a disposizione strutture ricettive”.

 

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