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Dedicato a mariangela

Sciopero femminista e transfemminista globale, centinaia in corteo

Il corteo di Non una di meno
“Dopo tre anni dall’ultimo corteo, in occasione dello sciopero transfemminista globale, abbiamo occupato le strade e le piazze della città, lo abbiamo fatto per unirci al grido collettivo che in tutto il mondo si è levato: l’8 marzo non è un giorno di festa ma un giorno di lotta. Un giorno di sciopero per tutte e tutto”. Reduce dalla manifestazione di Piazza Mentana, il collettivo spezzino Non Una di Meno fa il bilancio della giornata: “È stato un corteo emozionante e speciale, non solo perché il primo dopo due anni di pandemia, ma anche perché lo abbiamo voluto interamente dedicare alla nostra sorella Mariangela, che ha combattuto fino alla fine contro la sua malattia non abbandonando mai le lotte di Non Una di Meno. Grazie Mariangela per averci insegnato che non è la retorica dell’agenda politica a muovere le maree, ma la rabbia e l’amore che nasce dal basso. Vogliamo ringraziare pubblicamente per la partecipazione UDI,  Collettivo 8 Marzo della Spezia, Unione Degli Studenti e le sorelle di Non Una di Meno Massa-Carrara che hanno caratterizzato una delle tappe del corteo con canti femministi”. Il corteo ha visto la partecipazione di tante persone, interventi tematici sulla violenza di genere, la salute sessuale e riproduttiva, l’obiezione di coscienza, l’opposizione a ogni forma di guerra. “Cogliamo anche l’occasione per ringraziare tutte le realtà associative e collettivi che hanno risposto con entusiasmo al nostro appello: Amnesty International, Arci La Spezia, Archivi della resistenza, Cals, La Piazza Comune, Anpi”.
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