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"sindaci sisti e bertoni hanno saputo dire di no"

Saliceti, Lista Sansa: “Bocciatura del Tar ha riconosciuto bontà delle battaglie di comitati e territori”

Un render del biodigestore a Saliceti

“Il Tar della Liguria ha riconosciuto la bontà delle battaglie dei comitati e dei territori: a Saliceti non si può costruire un biodigestore monstre che sarebbe passato dal trattare le attuali 30 mila tonnellate all’anno di rifiuti a oltre 120 mila tonnellate, facendo arrivare nello Spezzino i rifiuti genovesi e del Tigullio”. Questo il commento del consigliere regionale spezzino della Lista Sansa Roberto Centi, dopo la sentenza del Tar della Liguria, che accogliendo il ricorso dei Comuni di Santo Stefano Magra e di Vezzano Ligure, ha bocciato la costruzione del biodigestore a Saliceti.

“ La sentenza del Tar dice in modo molto chiaro che il sito di Saliceti non era previsto né dal Piano regionale dei rifiuti né dal Piano provinciale e quindi risulta in contrasto con la pianificazione vigente in materia di gestione dei rifiuti – spiega Centi -. La Regione ha cercato di modificare la pianificazione vigente, su richiesta di un’azienda privata, per utilizzare l’autorizzazione al sito di Boscalino, nel Comune di Arcola, in un sito completamente diverso, a Saliceti, nel Comune di Vezzano Ligure”.

“ Questa sentenza del Tar è la dimostrazione che quando i cittadini e i comitati si mettono insieme per combattere per i propri diritti, hanno ragione anche di soggetti che paiono molto più potenti di loro – commenta Ferruccio Sansa, capogruppo dell’omonima Lista in Consiglio regionale -. Questa vicenda è paradigmatica dell’importanza di unirsi, fare rete e portare avanti battaglie insieme. Non solo per i cittadini e i comitati ma anche per i Comuni, e lo dico pensando soprattutto ai sindaci Paola Sisti, di Santo Stefano Magra e Massimo Bertoni di Vezzano Ligure. Entrambi hanno saputo dire di no, prendendo posizioni scomode anche in periodo di campagna elettorale”.

“ La Regione in spregio a quanto deciso dal Tar ha deciso di impugnare la sentenza facendo ricorso, e io mi chiedo se i politici di centrodestra locali siano d’accordo con la sentenza del Tar o con il ricorso della Regione da loro amministrata – osserva il consigliere regionale della Lista Sansa -. Trovo poi grottesco che i privati incaricati di gestire il biodigestore sposino il ricorso della Regione adducendo ragioni di politica energetica nazionale”. “Tutti noi siamo favorevoli alla produzione del biometano, concludendo il ciclo dei rifiuti, e rendendo la nostra Regione più indipendente dal punto di vista energetico – conclude Centi -. Tuttavia questa nobile causa non può giustificare un progetto sbagliato, nato male, e portato avanti senza mai ascoltare il territorio”.