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Manifesto per la sanità locale e insieme per una sanità migliore

“Nuovo ospedale, la situazione è grottesca. Si smetta di giocare con i soldi e la salute dei cittadini”

Presidio Manifesto per la Sanità locale

“La vicenda del nuovo Felettino sta assumendo toni grotteschi e vergognosi. Se non fosse che si stanno progettando sperperi di denaro pubblico, che l’ospedale principale Sant’Andrea fa acqua (nel senso letterale del termine…) da tutte le parti, che il San Bartolomeo giace inutilizzato e che la dotazione di personale sanitario è la più bassa in Liguria, ci sarebbe da ridere”. Esordiscono così le associazioni Manifesto per la sanità locale e Insieme per una sanità migliore nell’intervento con il quale commentano le ultime vicende relative al comparto che si occupa della salute degli spezzini.

“Proviamo vergogna per il fatto che oggi si sia costretti a sapere (sempre e solo dalla stampa e senza una comunicazione istituzionale doverosa e precisa) che il via libera al progetto del Felettino, dato dal ministero tramite il Ciga, non sia stato accettato dalla Regione. E le ragioni – è bene ricordarlo perché a volte ci si dimentica – sono… “fattuali”. Il 28 dicembre 2021 la deputata Gagliardi afferma: “Il Ciga ha appena dato parere favorevole al nuovo progetto per la realizzazione dell’ospedale Felettino. La sanità è tema prioritario di tutti, soprattutto di chi governa e il presidente Toti lo ha dimostrato ampiamente aggiungendo, rispetto al passato, risorse importanti per la realizzazione del nuovo ospedale”.
Ma, scusi deputata, non è lo stesso presidente Toti che oggi chiede che i 70 milioni di euro a carico della Regione, vadano invece sborsati dallo Stato, dopo che lo stesso presidente aveva già destinato 23 milioni di finanziamenti statali – finalizzati al solo Felettino – ad altre opere in altre province? Il 29 dicembre 2021 Toti dichiara: “Grande soddisfazione, dopo che Regione Liguria lo scorso marzo ha inviato tutta la documentazione. Finalmente può partire la gara per assegnare i lavori e dare il via a un’opera fondamentale che il territorio attende da più di quarant’anni e che questa giunta ha fortemente voluto”.
Ma, scusi presidente, quale gara ? Quella forse che prevedeva un contratto con il privato che il Dipe (presidenza del Consiglio dei Ministri) vi ha palesemente rifatto, bocciando il vostro testo, perché penalizzante per l’Asl e per le tasche dei cittadini?
Sempre il 29 dicembre il sindaco Peracchini dichiara: “Una giornata storica. Quella del Felettino è una delle pagine più buie della nostra città, che oggi vede una nuova alba grazie a una sinergia senza precedenti”.
Ma, scusi sindaco, quale alba? Noi vediamo piuttosto un tramonto, e senza sole.
E quale sinergia? Oggi, forse per ragioni di posizionamento politico nazionale, ci si tira le pentole e anche i coperchi tra i livelli nazionale e regionale”.

Le due associazioni, dopo aver ricordato queste dichiarazioni roboanti con scarso seguito, cambiano registro: “Pretendiamo che la Regione e il ministero della Salute (sottosegretario Costa compreso) finanzino quegli 80 milioni di euro, che dovrebbe mettere il privato, attraverso il ricorso a risorse pubbliche (mutui con Cassa depositi e prestiti o fondi europei), evitando così che quel futuro – e fortunato – privato possa, a fronte di 80 milioni di euro, intascarsene 262 in 25 anni e mezzo di gestione del nuovo Felettino. Quei 262 milioni il cui pagamento peserà come un macigno sui bilanci dell’Asl 5 per 15 milioni di euro l’anno per 25 anni, impedendo assunzioni di personale, investimenti per migliorare e aggiornare i servizi per i cittadini e indebitando le nostre future generazioni. Infatti – concludono dalle due associazioni – nutriamo forti dubbi (per non dire certezze) che la Regione possa assumersi l’onere di 15 milioni di euro l’anno per 25 anni, se già ora il presidente Toti non intende mettere nella torta la fetta di finanziamenti a carico della Regione (finanziamenti in parte dovuti, in base all’accordo di programma)”.

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