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Giardino pantesco, il Circolo Pertini: “Vendita compiuta in spregio a un’ampia e motivata volontà popolare”

Giardino Pantesco, Castello Doria e promontorio di San Pietro a Porto Venere

“Il movimento popolare di protesta formatosi con la volontà di bloccare la alienazione del ‘giardino pantesco’ di Porto Venere, aveva dato un primo risultato: il sindaco aveva dovuto fare un passo indietro, prendendo atto che due mappali del terreno interessato richiedevano il parere della Soprintendenza e dovevano dunque essere stralciati dall’asta. Dopo questa grama figura, ci si poteva attendere maggiore prudenza da parte del sindaco e della sua Giunta, e un opportuno stralcio di tutti e tre i mappali in questione. Invece si è andati avanti testardamente con la volontà di vendere l’immobile che insiste su uno dei terreni, per la cifra di 55.000 euro, senza concedere il tempo necessario per organizzare una sottoscrizione popolare. Con soli 55.000 euro un privato si è aggiudicato una fetta di Paradiso, non sappiamo con quali danni futuri all’uliveto”. Lo afferma in una nota il Circolo culturale Sandro Pertini criticando aspramente la decisione dell’amministrazione guidata da Matteo Cozzani.

“Il Circolo Pertini – si legge ancora nella nota – esprime profondo sconcerto circa l’operato dell’amministrazione di Porto Venere, compiuto in spregio di un’ampia e motivata volontà popolare, e si impegna a fianco di tutte le associazioni interessate affinché tutto il ‘giardino pantesco’ sia sottoposto a controlli e misure che ne salvaguardino il valore paesaggistico, culturale e storico”.

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