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"toti assumi!"

“Carenza di personale e scarsa attrattività, situazione dell’Asl5 rischia di comportare il sacrificio di qualche struttura”

Questa mattina al San Bartolomeo di Sarzana presidio del Manifesto per la sanità locale con i consiglieri regionali Ugolini e Centi: "Nello Spezzino un operatore sanitario ogni 94 abitanti. Situazione gravissima". Chiappini: "Continueremo a denunciare lo scempio dei servizi sanitari locali"

“Toti assumi!” questo l’invito rivolto al presidente della Regione e assessore alla salute ligure dal presidio organizzato questa mattina davanti al Pronto soccorso del San Bartolomeo dal Manifesto per la Sanità locale, per denunciare la carenza di personale in Asl5 dove – secondo i dati forniti dagli organizzatori – gli operatori sanitari ogni 1.000 abitanti sono 9,98 rispetto ai 12,95 di Imperia, 13,13 di Chiavari, 16,62 di Savona, 18,77 del comprensorio di Genova e 16,74 del resto dei territori liguri. Una scelta non casuale quella dell’ospedale sarzanese dato che proprio da lì quattro mesi fa era partita la grande manifestazione che chiedeva certezze sul futuro della struttura e della sanità territoriale, mentre secondo il Manifesto ad oggi le problematiche del Pronto Soccorso sono ancora irrisolte.
“D’ora in avanti coglieremo ogni occasione utile per denunciare lo scempio dei servizi sanitari locali e tenere alta l’attenzione – ha detto Valter Chiappini per il comitato – il presidio estemporaneo di oggi è stato deciso in concomitanza del sopralluogo al San Bartolomeo dei consiglieri regionali del territorio Ugolini (M5S) e Centi (Lista Sansa) che insieme a Natale si stanno adoperando per reperire dati, non senza difficoltà, e chiedere risposte alla Regione, perché quando i dati non vengono forniti vuol dire che c’è qualcosa da nascondere. A conti fatti – ha aggiunto – l’organico Asl5 ha perso dodici medici e 39 infermieri dal 2019 al settembre 2021. Siamo preoccupati perché questa situazione comporterà sicuramente il sacrificio di qualche struttura perché quando si hanno due debolezze invece di rafforzarle le si accorpa mantenendo lo stesso personale e di prestazioni. Per questo chiediamo ai consiglieri di indagare anche su quanto sta avvenendo a Spezia perché le conseguenze sarebbero per tutto il territorio”.
“A preoccuparci – ha proseguito Ugolini – sono le continue richieste di aiuto provenienti dai reparti e dalle strutture. L’ultima interrogazione presentata riguarda il reparto di ortopedia dove c’è un rapporto fra infermiere e paziente di uno a dodici che non può garantire cure e sicurezza necessarie per i pazienti che nella maggior parte dei casi sono allettati e rischiano cadute. Nell’ultimo anno, ogni settimana, abbiamo presentato interrogazioni per diversi reparti, con il comune denominatore della carenza di personale sanitario a cui si cerca di sopperire con spostamenti di personale mentre manca un piano di assunzioni in grado di rispondere a una carenza di circa il 30% rispetto alle altre province della Liguria. Serve un piano a medio-lungo termine che tenga in considerazione anche i pensionamenti del personale e che renda attrattiva la nostra Asl dato che quando si fanno concorsi o partecipano in pochi o chi li vince sceglie poi di trasferirsi in altre regioni dove gli stipendi sono più alti”.
“Ho aspettato mesi per avere i dati relativi al personale di tutte le Asl e poter fare un confronto – ha osservato Centi – dato che nella nostra provincia c’è un operatore sanitario ogni 94 abitanti mentre a Savona ce n’è uno ogni 58 abitanti. Questo è gravissimo ed è arrivato il momento di abbandonare i vecchi campanilismi fra Spezia e Sarzana perché ci penalizzano ulteriormente. L’altro giorno in Commissione si è presentato il vero assessore regionale alla sanità che è il dottor Profiti (coordinatore della struttura di missione) che ha detto che per giustificare questi dati su Spezia bisogna tenere conto anche del fatto che le performance non sono elevate e che c’è alta mobilità passiva verso la Toscana. Mi sono detto offeso da questa affermazione perché la mobilità e performance sono dettate dalla carenza di medici e infermieri”.
“Mi vergogno – ha concluso la capogruppo M5S di Sarzana Federica Giorgi – di andare in consiglio comunale a discutere di beghe e scaramucce politiche quando il nostro ospedale e alcuni suoi reparti importanti come il Pronto soccorso e le sale operatorie sono sotto organico. Non mi sono stati ancora forniti i verbali della conferenza dei Sindaci che Ponzanelli si era impegnata a fornire dopo una mia interpellanza”. Oltre ad alcuni cittadini al presidio hanno partecipato anche Putrino per Articolo Uno e Pittiglio del PD. Al termine i consiglieri hanno invece effettuato un sopralluogo all’interno della struttura incontrando il personale.

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