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Calma o stasi?

Estate o inverno, le Cinque Terre non s’improvvisano mai fotogallery

Dal punto di vista di chi nei paesi più visitati della Liguria ci abita da sempre, anche quando clima e atmosfera non sono quelle ad effetto social. Il dibattito sulle aperture invernali, vecchie idee che tornano in auge e il senso di isolamente pluri-secolare che a volte ritorna. “Ma non ti ricordi quando il Parco vendeva i biglietti cumulativi sentieri, treno, più battelli? Non aveva funzionato”. “Forse adesso funzionerebbe”.

Corniglia Sentiero Azzurro
Residenti, commercianti, turisti: lo scenario invernale delle Cinque Terre

Le Cinque Terre: un territorio fragile, ma anche abitato. I residenti preferiscono non dare il nome, visto il clamore suscitato dall’ordinanza del sindaco Moggia per imporre a bar e ristoranti di tenere aperto a turni nei mesi invernali. Se ne chiacchiera in amicizia in piazza. Taluni ristoratori resterebbero aperti, ma con uno sconto sul suolo pubblico, tanti altri ne approfittano per dedicarsi alle potature sui propri terreni. Altri ancora propongono che anche i negozi amplino le aperture stagionali. “Compreranno due maglioni di lana se vendono solo lino; poi in primavera lo ripresenteranno. Non ci sono soltanto i turisti. Anche noi, che a Monterosso abitiamo, avremmo piacere a festeggiare un compleanno al ristorante, a comprare un cornetto in pasticceria non soltanto il sabato o la domenica. La macelleria è aperta soltanto al mattino, l’edicola chiude a mezzogiorno, dall’invasione estiva si passa al vuoto del fuori stagione. E per fortuna possiamo contare sui corrieri e comprare online”. A Manarola le famiglie locali che fanno pic-nic lungo la Via dell’Amore non sentono la necessità di ulteriori aperture: “Siamo pochi residenti, per noi le aperture sono sufficienti. Siamo abituati a muoverci. Dopo l’Epifania comincia il nostro periodo di riposo, si tratta di un periodo breve dove però possiamo riprendere il fiato”. Sono talmente abituati a spostarsi nelle Cinque Terre che gli studenti delle superiori iscritti a Spezia ci scherzano sopra: “Facciamo sempre le cene di classe a Spezia. Dicono che noi siamo vicini. Quando però chiediamo loro di venire una sera da noi, ci rispondono che siamo lontani, torna male. Ma i binari percorrono gli stessi chilometri anche a direzione invertita, no?”.

Residenti, commercianti, turisti: lo scenario invernale delle Cinque Terre

All’attracco dei battelli, due signori commentano “potrebbero lasciare delle corse per il fine settimana”. “Ma non ti ricordi quando il Parco vendeva i biglietti cumulativi sentieri, treno, più battelli? Non aveva funzionato”. “Forse adesso funzionerebbe”. Una coppia al parcheggio paga con il sorriso “e quando ci ricapita di venire in macchina alle Cinque Terre! Pur di godere di questi scenari, basta un pezzo di focaccia”. In stazione a Riomaggiore una donna seduta sulla panchina telefona con il taccuino aperto sulle gambe: “Scusi fate piatti per celiaci?”. Depenna dal taccuino e prosegue a fare numeri. D’inverno, come d’estate del resto, le Cinque Terre non s’improvvisano.

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