Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Dopo l’incontro di italiadomani

Natale preoccupato su Pnrr: “Mi aspettavo che dalla Regione arrivassero progetti concreti, invece il nulla”

L'attacco del consigliere Pd, presidente della commissione sul NGEU: "I liguri non possono pagare le conseguenze di una giunta poco attenta al territorio e priva di programmazione”.

Davide Natale firma la proposta sulla legge delle Pa

“Il Pnrr prevede 34,7 miliardi di euro per energie rinnovabili, efficientamento energetico, riqualificazione degli edifici, tutela dei territori e risorse idriche. Ma su cosa la Giunta regionale stia lavorando, non è dato sapersi. Eppure anche il Ministro Cingolani ha ribadito più volte che i tempi sono stretti e che la velocità è la prima cosa necessaria, per ottenere i fondi”, esordisce così il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale, presidente della commissione sul NGEU, dopo l’incontro di Italiadomani di questa mattina. “Tutte le risorse di cui oggi si è parlato – osserva Natale – non sono attribuite alla Regione Liguria, ma lo saranno se verranno presentati dei progetti per ottenerle. Quello che ad oggi manca. Perché i progetti illustrati finora, come quelli legati al Porto, non hanno una regia regionale, ma dipendono direttamente dal governo. Stessa cosa per il rinnovo del parco mezzi e l’efficientamento del trasporto pubblico locale, si tratta di scelte nazionali che ricadono sui territori in modo indiretto, avviate senza l’iniziativa della Regione”.

“Bisognerebbe invece ascoltare di più i territori e rispondere alle richieste che vengono dal basso per utilizzare al meglio questi fondi che sono un’occasione unica, a partire, ad esempio, da progetti per la depurazione delle acque, che dovrebbe essere uno dei primi punti nell’agenda della Giunta, perché la qualità delle nostre acque, oltre che rappresentare una risorsa ambientale, è un assist economico legato a turismo e servizi, fondamentale per l’economia regionale. Stesso ragionamento sul tema dei rifiuti: siamo l’unica regione che non utilizza i soldi del Pnrr per la creazione di impianti di smaltimento di ultima generazione. Quelli ad oggi pianificati e soggetti a iter autorizzativo vengono fatti pagare dai cittadini, quando invece potrebbero essere finanziati dal Pnrr. Allora, visto che il bando si chiude il 28 febbraio, invito la giunta a porre attenzione a questo aspetto, e se ci sono dei progetti, di presentarli entro i termini. Diversamente sarebbe l’ennesima occasione persa”.

“Oggi si è anche parlato della ‘giusta transizione’: giace sui tavoli di qualche assessore un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio regionale che chiedeva alla giunta di adoperarsi affinché anche i territori delle province di Savona, Genova e Spezia, fossero inseriti tra quelli oggetto di finanziamento con i fondi europei per la giusta transizione, quel fondo per l’Italia è di circa 970milioni di euro, sono sicuro che nulla sia stato fatto; si vede che la nostra regione è così ricca e il nostro tessuto economico così ben messo, che non ha bisogno di aiuti per costruire un futuro diverso basato su nuove tecnologie, produzione di energia pulita e innovazione in generale”, sottolinea con un pizzico di sarcasmo il consigliere regionale. “Speriamo – conclude Natale – che oggi sia suonata la campanella e sia arrivato con forza il messaggio di fare bene e presto. I liguri non possono pagare le conseguenze di una giunta poco attenta al territorio e priva di una pianificazione e di programmi concreti”.

leggi anche
Alessandro Ravecca
Tre decreti del ministero
Confesercenti presenta misure Pnrr a sostegno delle imprese turistiche. Ravecca: “Occasione di rilancio”
Filse
Con sindacati, confindustria e associazioni di categoria
Pnrr, a Filse il ruolo di advisor tecnico finanziario di supporto ai progetti regionali
Iacopo Montefiori
Temi d'attualità
Pnrr e i problemi dei piccoli comuni. Il Pd incontra i sindaci del territorio