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Aggressioni verbali e fisiche al personale ospedaliero di Asl 5, trentuno segnalazioni in un anno - Citta della Spezia
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Aggressioni verbali e fisiche al personale ospedaliero di Asl 5, trentuno segnalazioni in un anno

Il direttore generale dell'azienda sociosanitaria spezzina Paolo Cavagnaro spiega la nuova intesa fatta con la Polizia locale: "Al Sant'Andrea nel tempo si sono verificati episodi di microcriminalità, piccoli furti, ma la richiesta al Corpo della Polizia locale è stata motivata soprattutto dalla necessità di ottenere maggiore sicurezza per il Pronto soccorso, sia per il personale sanitario che per i pazienti. Anche il San Bartolomeo non è immune, valuteremo le opportune misure di intervento",

Trentuno segnalazioni di aggressioni verbali e una fisica ai danni del personale ospedaliero di Asl 5 nel 2021. Dato in calo rispetto a due anni fa. Nel 2020 anno della pandemia e con gli ospedali “off limits” le segnalazioni sono state 55. Anche in questo caso si è trattato principalmente di aggressioni verbali, 13 fisiche e una sfociata in querela.

Sono gli stessi operatori che spesso decidono di non intraprendere azioni giudiziarie, nei confronti degli aggressori, per non aggravare ulteriormente situazioni già delicate. La sicurezza, quindi, non è scontata e il clima, soprattutto al Pronto Soccorso, a volte diventa conflittuale, così Asl 5 spezzina e il direttore generale Paolo Cavagnaro hanno stretto un’intesa con la Polizia locale della Spezia che presidierà il Sant’Andrea con un occhio di riguardo proprio per l’area del Pronto soccorso.

Il direttore generale Cavagnaro ai taccuini di Città della Spezia ha spiegato: “Abbiamo ascoltato le esigenze avanzate dall’Ordine dei Medici e da quello degli infermieri. Al Sant’Andrea nel tempo si sono verificati episodi di microcriminalità, piccoli furti, ma la richiesta al Corpo della Polizia locale è stata motivata soprattutto dalla necessità di ottenere maggiore sicurezza per il Pronto soccorso, sia per il personale sanitario che per i pazienti. È il reparto dell’accoglienza e la serenità è fondamentale sia per i pazienti che per gli operatori, tutti devono sentirsi in un luogo sicuro. Del resto questa non è un’esigenza che tocca solo il nostro territorio, ma un tema nazionale: il 12 marzo, infatti, è stata istituita la ‘Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari’ con un decreto firmato dai ministri della Sanità Speranza, dell’Istruzione Bianchi, dell’Università e della Ricerca Messa”.

Al Sant’Andrea della Spezia è già presente un punto della Polizia di Stato, quello che metterà in campo la Locale sarà un presidio diverso. “Sono due servizi differenti – prosegue Paolo Cavagnaro – con attività diverse. Quello della Polizia di Stato è stanziale, quello della Locale, invece, offrirà sicurezza e assistenza dove vi sarà necessità, con un’attenzione particolare, come detto, per il pronto Soccorso“.

Sul tema della sicurezza per il personale ospedaliero anche Sarzana è sotto la lente. “Anche il San Bartolomeo purtroppo non è immune alla microcriminalità e non mancano gli episodi che creano tensione tra operatori sanitari e pazienti – conclude Cavagnaro -. Per il momento siamo in una fase di osservazione e valutazione della situazione in modo da individuare le opportune misure di intervento”.

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