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No vax contro i commercianti che dal 1 febbraio chiederanno il green pass. Confcommercio: “Assurdo prendersela con chi rispetta la legge” - Citta della Spezia
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No vax contro i commercianti che dal 1 febbraio chiederanno il green pass. Confcommercio: “Assurdo prendersela con chi rispetta la legge”

Bianchi e Sommovigo: "Inaccettabile che le frustrazioni di pochi si scarichino sugli imprenditori chiamati a far rispettare la legge".

Green pass

Pioggia di minacce e insulti solo per aver annunciato che da martedì 1 febbraio potranno entrare nei negozi i clienti in possesso del green pass. È accaduto a molti esercenti con attività sparse nella provincia spezzina ma la situazione pare essere analoga in tutte le varie città italiane. Sui social fioccano infatti segnalazioni e testimonianze di titolari di locali che raccontano di essere diventati oggetto di bersaglio e insulti da parte dei no vax.

“Al di là di come la si possa pensare è assurdo prendersela con chi semplicemente ha annunciato che obbedirà alla legge – ha detto Gianfranco Bianchi di Confcommercio La Spezia -. Oltretutto coloro che insultano il più delle volte sono persone che in quelle attività nemmeno ci sono mai entrate. Ci teniamo a precisare che le nuove norme penalizzano in primis la piccola distribuzione e prendersela con chi cerca di evitare una multa o la chiusura è inconcepibile e irrispettoso. Non possiamo tollerare che gli imprenditori, già pesantemente salassati da questa situazione, ora siano pure diventati il capro espiatorio nei confronti dei quali riversare la propria rabbia. Chi è contro il green pass è legittimato a protestare, ma lo faccia nei modi e nelle sedi opportune. Ci teniamo a sottolineare – procede Bianchi – che la nostra associazione non demonizza coloro che non si vaccinano, ma difende la libertà di impresa, mai come in questi ultimi anni messa in discussione dal covid. Auspichiamo inoltre che l’obbligo di esibire il green pass duri il meno possibile e che si esca al più presto da questa situazione di emergenza, anche grazie alla vaccinazione di quella parte di cittadini ancora ostili al vaccino”.

Il problema ovviamente riguarda non solo i negozi ma anche i ristoranti, che oltre agli insulti devono fare i conti con una valanga di recensioni negative alle proprie attività la cui unica ‘colpa’ è quella di aver controllato il certificato verde all’ingresso del proprio locale.
A questo proposito Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, e Tripadvisor stanno collaborando ormai da tempo per contrastare il fenomeno delle recensioni false che in alcuni casi sfociano in insulti e persino minacce a danno delle imprese della ristorazione. Prova ne sono gli incontri e le trattative già avvenute nel 2018. Oggi che i ristoratori sono tornati bersaglio per via del green pass, Fipe e TripAdvisor sono tornate a collaborare.

“Non è accettabile che le frustrazioni di pochi si scarichino su quegli imprenditori che sono chiamati a far rispettare la legge. Fipe si è attivata subito per raccogliere segnalazioni e per contattare i nostri partner all’interno di Tripadvisor per capire quali iniziative la compagnia stia attuando per proteggere i ristoratori da critiche assurde e ingiustificate. Ci sentiamo fortemente impegnati perché il dibattito tra favorevoli e contrari al green pass non si trasformi in uno scontro ideologico facendo ulteriori danni a un settore che ha già pagato un prezzo altissimo alla pandemia. Il green pass rappresenta un onere in più per tutte le persone che hanno un’attività. Nonostante questo ce ne facciamo carico, perché riteniamo opportuno garantire il rispetto delle leggi nei nostri locali e collaborare alla tutela della salute pubblica”, ha detto Diego Sommovigo, presidente Fipe Confcommercio La Spezia.

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