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La zona retrocessione è a -8, ora Motta viaggia sulle medie di Italiano

Sbalorditivo il cambio di marcia degli aquilotti che avevano conquistato 13 punti nelle prime 18 giornate contro i 12 punti conquistati nelle ultime quattro. Un altro 'clean sheet' e quel gol di Verde che sublima una settimana per lui indimenticabile. Com'è bella la nuova classifica.

Spezia-Sampdoria

Il sempre misurato Thiago Motta questa volta scomoda la storia e ne ha ben donde. Il suo Spezia morente a metà dicembre e trasformato nel mese successivo a suon d’imprese, vince ancora: contro la Sampdoria arriva il terzo successo consecutivo in A, il quarto in cinque partite. Sono numeri incredibili, mai toccati nella storia del club: il +8 sulla zona retrocessione è il giusto premio ad un gruppo che ha saputo uscire dal baratro quando tutti lo davano per spacciato. I numeri di questa squadra sono sbalorditivi, soprattutto se rapportati alla prima parte di questo campionato: per gli aquilotti erano 13 i punti conquistati nelle prime 18 giornate contro i 12 punti conquistati nelle ultime quattro. E poi diventa esercizio naturale fare un confronto con lo scorso anno, il primo di serie A: alla 23esima giornata lo Spezia di Vincenzo Italiano aveva 24 punti ed era a +9 dalla zona retrocessione (il Cagliari all’epoca terz’ultimo, aveva 15 punti), oggi i punti sono 25 ma la distanza è di 8 lunghezze. Ad occupare la terz’ultima posizione è ancora il Cagliari che oggi, pareggiando contro la Fiorentina, ha conquistato il diciasettesimo punto in questa serie A. Lo Spezia, non è certo una novità, alla vigilia del derby ligure era anche la squadra che ha subito il maggior numero di gol nei maggiori cinque campionati europei a partire dalla scorsa stagione, 114 in 60 match, quasi due a partita: va da sè che aver chiuso il match senza aver subito alcuna rete (un altro clean sheet dopo quello contro il Genoa) è un altro elemento significativo che emerge nell’analisi di questo splendido momento di Maggiore e compagni. Infine una menzione in più per colui che ha deciso la partita: Daniele Verde aspettava il ritorno al gol dal 22 ottobre scorso quando segnò, proprio ai blucerchiato, un gol tanto bello quanto inutile. A Marassi finì 2-1 per i doriani, ma questa volta l’epilogo sorride allo Spezia e allo stesso Verde, felice per il rinnovo del contratto e trascinatore della squadra.

Spezia-Sampdoria

Nel derby regionale, che metteva in palio punti importanti in chiave salvezza, i bianchi domano la prima Sampdoria del Giampaolo bis, arrivato solo a metà settimana per raddrizzare il vascello blucerchiato e a cui serviranno tempo e rinforzi. Ancora una volta, per Motta, risulta decisiva l’arma segreta Kevin Agudelo: proprio come a San Siro, entra nel secondo tempo con le squadre provate dallo sforzo della prima ora di gioco e si rivela decisivo per la sua intesa con Verde. E dire che il match sembrava a quel punto potersi incanalare verso un pareggio che, forse, non avrebbe scontentato nessuna delle due: in fondo la Samp non è andata oltre uno sterile possesso di palla e una sola vera grande occasione nel finale mentre lo Spezia ha atteso l’avversario, cercando di colpirlo sulla profondità. La squadra di Giampaolo tiene in mano i tempi della partita ma l’efficacia si ferma sulla trequarti; la squadra di Thiago Motta prova invece a pressare alto, ma senza rischiare l’infilata e infatti il primo tempo scorre senza alcuna emozione: nessun tiro in porta da segnalare e un solo calcio d’angolo, a testimoniare l’assoluto equilibrio in campo. Nella sfida tra i fantasisti, sia Kovalenko che Candreva trovano la guardia, rispettivamente, di Rincon e Kiwior a limitare ogni velleità. Nella ripresa, al terzo minuto Ekdal rimedia un giallo sbracciando su Manaj. Venticinque minuti dopo, per un secondo braccio alto, questa volta su Sala, finirà sotto la doccia. Tre minuti prima, Agudelo, entrato da 5 minuti, si era smarcato sulla destra trovando Verde sul fianco opposto: poderoso tiro al volo che Falcone non trattiene. Rammarico Sampdoria, che aveva colto il palo con Caputo all’ora di gioco con un colpo di testa. Sotto di un gol e in dieci uomini, Giampaolo mette dentro anche Torregrossa nel recupero, affidandosi ai cross di uno stoico Candreva. Ma Erlic e compagni liberano l’area e l’urlo di gioia dei 5mila del Picco.

 

CLASSIFICA

1 InterInter 53 punti 22 giocate 16 vinte 5 pareggi 1 sconfitte 53 fatti 17 subiti
2 NapoliNapoli 49 punti 23 giocate 15 vinte 4 pareggi 4 sconfitte 43 fatti 16 subiti
3 MilanMilan 48 punti 22 giocate 15 vinte 3 pareggi 4 sconfitte 47 fatti 25 subiti
4 AtalantaAtalanta 43 punti 22 giocate 12 vinte 7 pareggi 3 sconfitte 44 fatti 26 subiti
5 JuveJuve 41 punti 22 giocate 12 vinte 5 pareggi 5 sconfitte 34 fatti 21 subiti
6 FiorentinaFiorentina 36 punti 22 giocate 11 vinte 3 pareggi 8 sconfitte 41 fatti 30 subiti
7 RomaRoma 36 punti 23 giocate 11 vinte 3 pareggi 9 sconfitte 36 fatti 28 subiti
8 LazioLazio 36 punti 23 giocate 10 vinte 6 pareggi 7 sconfitte 46 fatti 39 subiti
9 VeronaVerona 33 punti 23 giocate 9 vinte 6 pareggi 8 sconfitte 43 fatti 38 subiti
10 TorinoTorino 32 punti 22 giocate 9 vinte 5 pareggi 8 sconfitte 30 fatti 21 subiti
11 EmpoliEmpoli 30 punti 23 giocate 8 vinte 6 pareggi 9 sconfitte 35 fatti 43 subiti
12 SassuoloSassuolo 29 punti 23 giocate 7 vinte 8 pareggi 8 sconfitte 39 fatti 38 subiti
13 BolognaBologna 27 punti 22 giocate 8 vinte 3 pareggi 11 sconfitte 29 fatti 37 subiti
14 SpeziaSpezia 25 punti 23 giocate 7 vinte 4 pareggi 12 sconfitte 24 fatti 42 subiti
15 UdineseUdinese 24 punti 22 giocate 5 vinte 9 pareggi 8 sconfitte 31 fatti 36 subiti
16 SampdoriaSampdoria 20 punti 23 giocate 5 vinte 5 pareggi 13 sconfitte 29 fatti 41 subiti
17 VeneziaVenezia 18 punti 22 giocate 4 vinte 6 pareggi 12 sconfitte 20 fatti 40 subiti
18 CagliariCagliari 17 punti 23 giocate 3 vinte 8 pareggi 12 sconfitte 22 fatti 44 subiti
19 GenoaGenoa 13 punti 23 giocate 1 vinte 10 pareggi 12 sconfitte 20 fatti 45 subiti
20 SalernitanaSalernitana 10 punti 22 giocate 3 vinte 2 pareggi 17 sconfitte 14 fatti 5 subiti
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