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Dead line a metà febbraio

San Giuseppe, prima riunione in Comune. Ma si naviga a vista: sulla fiera resta l’incognita Covid

Viale Mazzini questa mattina

Tra due mesi i Giardini e Passeggiata Morin potrebbero tornare ad accogliere lo struscio della Fiera, condito di bancarelle, porchetta e, si spera, i primi assaggi del sole di primavera. Dal 20 gennaio non è più richiesto il green pass nei mercati ambulanti e se la risacca dell’ondata pandemica lo consentirà gli spezzini per San Giuseppe potrebbe tornare a celebrare il patrono con l’evento fieristico più grande d’Italia. Non come l’anno scorso, quando venerdì 19 marzo il Mercatino, presente in Via Diaz e Viale Mazzini fece brillare gli occhi ai più distratti sorpresi dalle bancarelle “fuori posto” per evitare assembramenti in Viale Garibaldi.

Alla data X manca ancora molto e Palazzo civico naviga a vista, ma le condizioni per ritrovare come da tradizione quel serpentone di centinaia e centinaia di banchi che manca dal 2019 ci sono tutte. D’altronde tutto nacque proprio nel 1654 in un periodo di crisi e di pestilenze, nel tentativo di risollevare l’economia e il morale della città. L’amministrazione di quell’epoca chiese il permesso al Senato di Genova e le venne “miracolosamente” concesso. Da allora le sospensioni della Fiera sono state davvero poche: nessuno vuole mancare il prossimo appuntamento.

Gli uffici comunali hanno affrontato l’argomento per la prima volta nel corso di una riunione che si è svolta a inizio settimana e per il momento l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Lorenzo Brogi e il personale attendono di vedere quale sarà l’evoluzione dell’epidemia. La dead line è fissata alla metà di febbraio: se le condizioni lo permetteranno verrà deliberato lo svolgimento della Fiera, rimanendo vigili sull’evoluzione dei contagi. In zona arancione, a oggi, la manifestazione sarebbe comunque consentita, ma l’amministrazione è orientata a valutare la situazione del territorio comunale, mantenendo comunque l’opportunità di intervenire. D’altronde gli stalli sono già assegnati con la concessione pluriennale e a livello logistico l’impegno per l’allestimento dura una settimana e riguarda prevalentemente gli allacci degli impianti. Il disagio maggiore potrebbe essere patito dagli operatori in caso di cancellazione, una variabile fissa nell’epoca del Covid.

La macchina  comunale per la Fiera di San Giuseppe 2022 è in moto con un livello di giri prudenziale. L’avvicinamento a San Giuseppe sarà scandito dai bollettini. Ma oltre a un certo ottimismo si può quasi sentire un leggero profumo di brigidini.

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