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Natale: “Il punto emergenze di Levanto deve rimanere aperto. Se manca personale, si facciano le assunzioni”

Il consigliere 'dem0' spezzino ironico: "Forse è stata individuata una nuova modalità di ricerca del personale: i segnali di fumo..."

Davide Natale

“Forse travasare tre interventi notturni dal punto di primo soccorso di Levanto verso il capoluogo, non metterebbe in difficoltà il pronto soccorso del Sant’Andrea della Spezia ma certamente sì i cittadini della Riviera e della Val di Vara, che sarebbero a quel punto obbligati a spostarsi sistematicamente in caso di emergenza. Il nostro obiettivo è dare servizi ai cittadini, non rendergli la vita più difficile”. E’ la sottolineatura del consigliere regionale Davide Natale del Partito Democratico, a seguito della discussione dell’interrogazione a risposta immediata presentata negli scorsi giorni dal gruppo regionale del Partito Democratico, con lo spezzino primo firmatario, sul destino del Pronto Intervento del presidio sanitario levantese. L’assessore Scajola ha letto in aula una nota che quantifica la mole di interventi svolti dal punto di primo intervento di Levanto lo scorso agosto, il mese di punta: “In media 2,9 nelle 12 ore notturne, quindi un numero che non metterebbe in difficoltà il pronto soccorso della Spezia”. “Sono sicuro anch’io che non si metterebbe in difficoltà il Pronto Soccorso della Spezia, su cui andrebbe a ricadere anche l’attività del presidio costiero, ma i cittadini che abbisognano del servizio sì! Non è difficile da capire”.

“Tralasciando il rammarico, oramai diventata purtroppo una consuetudine, per non aver potuto interloquire direttamente con l’assessore alla Sanità su questo tema, così importante per la provincia spezzina – dice Natale –, la Giunta ha sottolineato come la carenza di personale obblighi l’azienda a ‘sacrificare’ Levanto per garantire il servizio dei pronto soccorso della Spezia e di Sarzana. Il problema è sempre lo stesso: bisogna assumere le professionalità necessarie e smetterla con gli spostamenti del personale da un presidio ospedaliero all’altro per tamponare le emergenze. Nella risposta, mi è stato detto dall’assessore Scajola che la ricerca del personale starebbe continuando. In particolare di un medico per il Dipartimento di emergenza, ovviamente senza specificare se destinato al Primo Intervento di Levanto. Ma mi sfuggono le modalità previste visto che, ad oggi, basta consultare il sito dell’ASL 5 per constatare come non vi sia nessun bando aperto. Forse è stata individuata una nuova modalità di ricerca del personale: i segnali di fumo. Si facciano concorsi a tempo indeterminato e si vedrà che, come è avvenuto nella vicina Toscana, si avranno le risposte necessarie per coprire i buchi di organico. Si avranno servizi adeguati per Spezia, per Sarzana e anche per Levanto, altrimenti non è un problema di personale ma di volontà politica. La Giunta vuole chiudere il PPI del San Nicolò e non lo dice chiaramente. Scenari che contrasteremo con forza.”.

“La questione del punto di primo intervento di Levanto non finirà così – promette Natale -. Lo ripetiamo: deve rimanere aperto. Per questo sosteniamo quanto, a partire dal Sindaco Del Bello, si sta facendo e che vede coinvolte le amministrazioni locali rivierasche e della vicina Val di Vara, le associazioni, i comitati e i singoli cittadini, che hanno dimostrato di non muoversi per logiche di appartenenza su un tema così importante per la comunità”.

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