Quantcast
Via della Pianta, nel progetto di rigenerazione urbana un nuovo palazzo di cinque piani e un plesso commerciale di due - Citta della Spezia
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
In cantiere anche l'idea di allargare il tratto

Via della Pianta, nel progetto di rigenerazione urbana un nuovo palazzo di cinque piani e un plesso commerciale di due

Il progetto potrebbe essere soggetto a Vas e prevede anche un parcheggio pubblico, un'ampia area verde e la piantumazione di alberi. Il commissario Melley chiede che la comunicazione con i cittadini sia massiccia. La consigliera commissaria Del Turco non nasconde le proprie perplessità: "Aspetto che i cittadini si esprimano". La prima pratica viene licenziata, con un avvertenza: dovrà essere integrata la correzione sull'altezza del plesso residenziale. Il alcune carte risulta di sei piani, in realtà dovrà essere di cinque. Per questo verrà approvato un nuovo emendamento.

Rigenerazione urbana in un’ampia area nel primo tratto di Via Della Pianta dove si collega da Viale San Bartolomeo, nelle immediate vicinanze del distributore Tamoil. Se l’iter andrà a buon fine un’area di oltre 2mila metri quadri ospiterà una nuova realtà commerciale di due piani, un palazzo residenziale di cinque, un parcheggio pubblico e un’area verde dove non mancheranno nuovi alberi. A questi elementi si aggiunge anche un allargamento di Via della Pianta. Questo il tema della II commissione, presenziata da Patrizia Saccone, illustrato dall’assessore ai Lavori Pubblici Luca Piaggi.  Intanto al termine della commissione è passata, con 17 favorevoli e 7 astenuti, la prima pratica che dovrà andare in consiglio comunale.

Questa rigenerazione urbana è situata nell’area adiacente a Via della Pianta, dove è presente un distributore di benzina, e proseguendo sulla sinistra è in condizioni maltenute – ha spiegato Piaggi -. All’interno è presente un edificio colonico fatiscente, vegetazione arbustiva e infestante come i rovi. La rigenerazione urbana prevista prevede la costruzione di due edifici. Uno ha caratteristiche commerciali, un altro è a carattere residenziale. Sarebbero posizionati al centro di quest’area, uno a sinistra e l’altro a destra. Il totale del progetto prevede una realizzazione di 2.016 metri quadri, inferiore a quella prevista dal Puc di 2.130 metri quadri. Vi è un’area verde pubblica attrezzata pari a 360metri quadri. L’area di cessione prevista è di 2.028 metri quadri che comprende parcheggi pubblici, viabilità e l’allargamento di Via della Pianta. Una serie di opere connesse alla rigenerazione urbana”.

“Si procede in questo senso – ha aggiunto Piaggi – perché si va a scindere ciò che è in un unico ambito in due sub ambiti. La parte residenziale ha un’altezza di sei piani, quello commerciale di 2 piani. Non ci sono criticità rilevati, premetto che anche lo studio idraulico non ne presenta ed è stato già inviato a Regione Liguria”.

L’architetto Virgilio ha elencato alcuni elementi tecnici relativi al progetto. “C’è da sottolineare che l’elemento di deroga dell’iniziativa di rigenerazione urbana è legato al Puc a partire dalla divisione in due lotti. Anche però la riduzione del perimetro di intervento che esclude l’area del distributore di benzina perché non è interessata, in questa fase, a una delocalizzazione. Non ci sono modifiche dei parametri del piano urbanistico, quindi l’indice di edificazione territoriale resta invariato ed è espresso parametricamente da un indice di 5mila metri quadrati/ettaro. Non vengono modificati neanche i parametri di cessione, il 40 per cento della superficie complessiva di interventi, ne quelli che qualificano da un punto di vista ecologico ambientale. L’indice di permeabilità viene mantenuto al 20 per cento della superficie di intervento e sia per la densità arborea che arbustiva allineati al Puc. Ci sarà un potenziamento del parametro di densità arborea, in termini quantitativi il Puc impone 40 alberi ad alto fusto ogni ettaro, la proposta progettuale ne prevede 23.  Oltre all’area verde, ci sarà come detto un nuovo parcheggio che conterà 22 posti auto. Ovviamente al netto di quelli che saranno i parcheggi sia nella parte commerciale che in quella residenziale. Da un punto di vista procedurale è stato chiesto un parere preventivo al Settore assetto del territorio di Regione Liguria e alla prefattibilità a carattere geologico. E’ stata data risposta e chiedono alcuni approfondimenti dal punto di vista geotecnico che idraulico. Già in questa fase non ci sono elementi ostativi per lo sviluppo progettuale ma solo affinamenti dal punto di vista tecnico che potranno essere acquisiti successivamente. La scomposizione è di 600 metri quadri di esercizio commerciale e 1.400 di superficie residenziale divisi in due lotti, ciascuno porta con se proporzionalmente le quote di cessione di urbanizzazioni pubbliche all’interno dello schema di assetto allegato alla proposta di rigenerazione. L’adozione del provvedimento, trattandosi di una modifica del piano urbanistico, presuppone anche l’espletamento di una verifica di assoggettabilità a Vas. Quindi è stato predisposto un rapporto preliminare, con una fase consultiva di 30 giorni, e di prevalutazione di carattere ambientale dei soggetti competenti in esito alla quale sarà valutato se dare avvio alla procedura effettiva di Vas, oppure avviare il provvedimento con eventuali prescrizioni “.  Nell’illustrazione Virgilio ha sottolineato che il fabbricato residenziale è di 5 piani e non 6.

Al termine di questi interventi il commissario consigliere Guido Melley ha avanzato alcune domande, dicendosi rincuorato dalla precisazione dell’architetto e aggiungendo che l’elemento sarebbe da correggere in delibera: “In questo caso la legge sulla rigenerazione urbana, sul quale ci siamo già confrontati ad esempio con Borgo Baceo che procede nell’inchiesta pubblica, dà un senso. Si tratta di un vero senso di rigenerazione perché non ci sono raddoppi e aumenti di indici di edificabilità e una riperimetrazione di intervento. Qui sono rispettati dei parametri che convincono, quindi come gruppo consigliare sosterremo la pratica. In altri contesti si è scelta un’altra strada e quindi invito l’amministrazione a riflettere. Non si possono fare casi e casi. Altimenti nascono le disparità. Su questa procedura comunque si apre anche la fase di osservazione da parte dei cittadini. Ci sarà? Come fanno i cittadini della zona a sapere dell’intervento? Varrebbe la pena che l’amministrazione faccia un’informativa di questo intervento. Sarebbe importante che questa fase di informazione alla cittadinanza ci sia“.

Ha risposto l’assessore Piaggi: “Sicuramente è possibile che chiunque possa fare osservazioni nel periodo previsto. La forma di pubblicità inizia con l’approvazione della delibera in giunta e con l’approvazione di oggi, senza dimenticare che questa seduta è pubblica. Siamo all’inizio di un iter che ha diversi step. Dopo il rapporto preliminare e vedere se è assoggettabile alla Vas con tutto quello che concerne. Le ulteriori forme di pubblicità sarà attraverso i media e un’ulteriore forma potrebbe essere con la pubblicazione sul sito del Comune con quella che è tutta la documentazione. Io e gli uffici siamo a disposizione di chiunque voglia intervenire. Relativamente alla delibera si cita un fabbricato di sei piani, se effettivamente saranno cinque, se Virgilio ce ne da conferma, si vota con la clausola che va aggiornato e inviato a tutti i commissari“.

Giulio Guerri ha proposto il licenziamento dell’attuale pratica e con la produzione dell’emendamento, con l’intervento del sindaco e del segretario generale, nel momento in cui andrà in consiglio. E’ intervenuto anche il commissario Fabio Cenerini che ha sottolineato che la strada dell’emendamento è la più corretta. Il commissario consigliere Emanuele Corbani ha detto: “Queste operazioni puntano al levante cittadino che recupera delle ‘isole abbandonate’ immerse in aree che hanno una vocazione. Questo è un altro quadrato dimenticato che viene recuperato. Ho fatto più di un sopralluogo nella zona e il nuovo progetto va a recuperare un’area invasa dalla vegetazione. Un’altra criticità è data dal traffico, Via della Pianta è stretta e ha solo dei parcheggi paralleli. L’idea di andare a realizzare dei parcheggi risolve un problema per i residenti. I cittadini non potranno che notare un miglioramento. Quanto ricaverà il Comune da questa operazione?”.

“In questa fase degli oneri – ha risposto Virgilio – non abbiamo fatto una valutazione, anche perché la legge introduce delle innovazioni dal punto di vista degli oneri di urbanizzazione. Faremo ulteriori verifiche in merito”.

La commissaria consigliera Donatella Del Turco non ha nascosto le proprie perplessità: “Percorrendo Via della Pianta sono presenti case basse e un palazzo di cinque piani ha un impatto importante. L’area va riqualificata ma non sempre questo aspetto si collega con la costruzione di palazzi di cinque piani. Aspetto di sapere cosa ne pensano i cittadini“.