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Il gol, la prestazione e quel contropiede finale che vale la storia. E' Agudelo il castiga Milan - Citta della Spezia
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Il gol, la prestazione e quel contropiede finale che vale la storia. E’ Agudelo il castiga Milan

Eccolo il giustiziere del Diavolo: nel febbraio 2020 al "Picco" lo Spezia battè i rossoneri per 2-0 e lui fece la differenza da falso nueve. Oggi entra all'ora di gioco e getta scompiglio nella difesa di casa, la punisce e propizia il gol che manda le aquile in paradiso.

Milan-Spezia 1-2 (17/01/2022)

Minuto 58. In un teatro elegante come quello di San Siro, reso surreale dalle misure di contenimento della pandemia, è arrivato il turno di Kevin Agudelo. Thiago Motta, che tanto lo aveva voluto in estate ma che finora era riuscito ad impiegarlo col contagocce, lo chiama a sostituire Manaj, un po’ per evitare che l’albanese incappi come poi succederà più tardi a Maggiore in un cartellino che odora di squalifica, un po’ per muovere qualcosa nel reparto offensivo, rimasto piuttosto lontano dalla pericolosità per tutti i 45′ precedenti. Ai milanisti più attenti non sfuggirà che il colombiano fu uno dei grandi problemi della partita del febbraio scorso quando il Diavolo cadde al “Picco” sotto i colpi degli spezzini ma anche per merito di un giocatore che si veste da falso nueve e si mette a fare la guerra con tutta la retroguardia rossonera. Un po’ quello che accade anche oggi contro un Milan forse colpevole di un rilassamento psicologico dopo un primo tempo in vantaggio e denso di occasioni per metterla in cassaforte. Il piccolo sudamericano, reduce dalla rottura di un piede che lo ha condizionato per tutto l’autunno, costruirà nella mezzora successiva la sua miglior prestazione da quando veste la maglia bianca e forse da quando calca i campi della serie A: prima costringe al giallo il diretto avversario poi finalizza alla perfezione l’assist di Verde che vale il pari aquilotto. Ma non si ferma a questo, che già sarebbe tanto: Pioli se lo vede arrivare da tutte le parti, prova a cambiare perfino gli interpreti ma ogni discesa alimenta il coraggio della sua squadra e, viceversa, crea grattacapi alla retroguardia di casa. Recupera palloni, si prende falli che fanno rifiatare fino all’episodio del minuto 96 quando vola via alle poche maglie rossonere rimaste a presidiare e lancia l’azione che porterà al gol 2-1 di Gyasi, su assist di Kovalenko. Una gara impossibile da dimenticare, soprattutto per lui!

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