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Mondo cattolico

Settimana di preghiere per l’unità dei cristiani: le iniziative

Cattedrale Cristo Re

Si avvicinano gli appuntamenti che, all’inizio di ogni anno solare, ci ricordano l’attenzione da porre alla dimensione dell’unità tra i cristiani e al dialogo con il mondo ebraico. La data di domani lunedì 17 gennaio, Giornata per l’approfondimento e per lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, sarà quest’anno sottolineata in Liguria da una trasmissione televisiva, in onda alle 21 su Telepace 1, la televisione cattolica di Chiavari. Seguirà, dal 18 al 25 gennaio, la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Essa pone quest’anno in particolare evidenza le Chiese del medio oriente, che stanno soffrendo fortemente per la situazione politica di quelle regioni, e il cui consiglio ha redatto le preghiere. E’ stato scelto un versetto del racconto dei Magi nel vangelo di Matteo: “In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” (Matteo 2,2). La preghiera che tutte le comunità parrocchiali e religiose sono invitate a fare nei prossimi giorni sottolinea quindi il tema del saper riconoscere i segni della presenza del Signore. Essa richiama inoltre singoli e comunità alla responsabilità di essere segnale luminoso che conduce all’incontro con la persona di Gesù. Per mettere ancora meglio in evidenza questo aspetto, il segno che accompagna la liturgia ecumenica proposta dal comitato è la composizione di un cielo stellato, con stelle che indichino le diverse confessioni cristiane ed il contributo dei singoli credenti: un modo per aiutare tutti, a qualunque popolo appartengano, a capire dove si possa incontrare Gesù e quale valore straordinario possa avere tale scoperta. La preghiera ecumenica sarà vissuta alla Spezia in modo particolare domenica prossima alle 16 nella cattedrale di Cristo Re, ciò anche per meglio consentire il rispetto delle norme vigenti in materia di distanziamento. Dopo l’accoglienza da parte del vescovo Luigi Ernesto Palletti, la comunità copta offrirà un suo canto, per richiamare più vivamente ai presenti la realtà dei cristiani in oriente, in paesi che spesso sono loro ostili. La pastora battista Sandra Spada condurrà la preghiera, mentre il prete della comunità ortodossa rumena, padre Daniel Codiță, offrirà una sua meditazione sul brano evangelico. Anche la comunità rumena offrirà un canto. I canti, infatti, aiutano a sentire più vicina la preghiera di tante persone che vivono esperienze di testimonianza molto diverse rispetto a quelle delle nostre regioni. La celebrazione comune di domenica prossima intende essere comunque solo un momento di queste attenzioni particolari, che tutti possono vivere nelle loro diverse realtà, anche utilizzando i vari sussidi per singoli, comunità religiose e parrocchiali e famiglie che l’ufficio nazionale per l’Ecumenismo ha messo a disposizione e che possono essere trovati nel sito https://ecumenismo.chiesacattolica.it.

Francesco Vannini, delegato diocesano Ecumenismo e dialogo interreligioso

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