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La candidatura

Palazzo Remedi cuore della rinascita di Ponzano superiore

Il Comune di Santo Stefano prova a intercettare i fondi del Pnrr dedicati alla rigenerazione dei borghi attraverso un ampio progetto che tocca vari aspetti, dal ripopolamento al turismo, dal sociale all'ambiente.

Palazzo Remedi, Piazza Immacolata, Ponzano superiore

Rigenerare Ponzano superiore: questo l’ambizioso obbiettivo che si pone il progetto elaborato in queste settimane dal Comune di Santo Stefano per rispondere al bando legato a una specifica linea d’azione del Pnrr, dedicata appunto alla rigenerazione dei borghi. Promosso dal ministero dei Beni culturali a fine dicembre, il bando mette sul tavolo un finanziamento europeo che può arrivare a 20 milioni di euro e che premierà un solo progetto per ogni regione/provincia autonoma. Termine fissato al 20 gennaio prossimo per inviare la candidatura con le schede progettuali alla Regione Liguria, la quale poi, selezionato il progetto, dovrà sottoporlo al ministero entro il 15 marzo.

Quanto immaginato per Ponzano superiore tocca vari ambiti, come spiegato oggi pomeriggio in consiglio comunale dalla sindaca Paola Sisti. “Cuore pulsante del progetto – ha illustrato la prima cittadina – è il recupero di Palazzo Remedi, palazzo storico ormai in disuso. I proprietari hanno accettato la nostra proposta e abbiamo raggiunto un compromesso di vendita all’ente del palazzo, per 435mila euro, e di altri stabili all’interno delle mura da destinare ad attività turistica, residenziale, culturale, sociale; con il vincolo che, nel caso non vincessimo il bando, decadono sia il nostro obbligo all’acquisto, sia quello dei privati a vendere”. Quindi l’approfondimento su Palazzo Remedi: “Il bene necessita di un’opera di riqualificazione e ristrutturazione che, secondo le destinazioni che abbiamo pensato, ammonta a 3 milioni e 716mila euro. Il progetto prevede che all’interno del palazzo sia realizzato un ostello: una debolezza del tratto di Via Francigena – come segnalato anche dall’Associazione europea delle Vie Francigene, nostra partner – è infatti la mancanza di un ricovero per i pellegrini lungo la Via; e ricordiamo che il turismo di questo tipo, anche causa Covid-19, sta continuando a crescere. All’interno del palazzo, tra le varie cose, sono previsti una bottega a servizio della comunità – un servizio di questo tipo non è più presente nel paese -, in partenariato con Conad, che si impegna a portare i suoi prodotti con sconto del 10 per cento; una sala pubblica per cerimonie e convegni, con cucina; un laboratorio per la digitalizzazione degli archivi storici, come quello della Vaccari. Il modello di gestione che, in accordo con Confcooperative, abbiamo immaginato per questo insieme di attività e servizi, è quello della cooperativa di comunità, che avrà sede al Centro sociale Orsini”. Su Palazzo Remedi la sindaca si è inoltre detta “convinta che, anche qualora non vincessimo, sarebbe comunque opportuno ragionare sull’acquisizione del bene, ma è una discussione che faremo dopo: ora incrociamo le dita perché si possa vincere, credo che abbiamo le carte in regola”.

Nel progetto, del valore complessivo di 20 milioni (che, come detto, è il finanziamento massimo ottenibile), sono previsti anche un accordo con l’Azienda Agricola Zangani per realizzare, recuperando fabbricati attorno al centro abitato, un’impresa agricola sociale per l’inserimento lavorativo e la crescita in termini di autonomia dei ragazzi disabili; un intervento di recupero degli uliveti in sinergia con Lucchi e Guastalli, con la nascita di un consorzio dei piccoli produttori; un laboratorio al Centro Beatini dedicato alla Scherpada, con la nascita di un marchio dedicato; un partenariato con l’Agrario di Sarzana per la formazione in agricoltura sul campo, tra ulivi e vigneti. C’è poi un accordo con la Curia, ha spiegato la sindaca, per l’utilizzo a favore della comunità dell’oratorio e dell’ex asilo: “L’oratorio, già in buono stato perché ristrutturato dalla Confraternita, ha bisogno di ulteriori opere e potrebbe diventare un punto per raccontare le bellezze culturali di tipo religioso del territorio, quali chiese e santuari; mentre all’ex asilo immaginiamo un centro di aggregazione rivolto a giovani, anziani e disabili”. In programma anche interventi di housing sociale “per favorire il ripopolamento del paese: prevediamo un abbattimento degli oneri nei confronti dei privati che decidono di ristrutturare case in abbandono, con il vincolo però che vi abitino come prima residenza o che la affittino, perché l’intento del progetto non è la semplice ristrutturazione di beni, ma far sì che questi siano abitati, anche per ricostruire una comunità”. Il progetto tocca anche aspetti ambientali, quali la lotta al dissesto idrogeologico, l’installazione di pannelli solari sulle coperture dei parcheggi – su quello esistente e su quello che Palazzo civico vuole realizzare sempre all’interno del progetto di rigenerazione – e uno studio per l’eventuale collocazione di pale eoliche (su suggerimento del consigliere Luciano Mondini, ha spiegato la prima cittadina)

“Questa è una grande scommessa, speriamo di farcela – ha proseguito Sisti –. Ma qualora non andasse bene, avremmo comunque pronto questo progetto, pronti a sfruttarlo ogni volta ce ce ne sarà l’opportunità”. Tecnicamente ieri l’assemblea si è espressa – con voto unanimemente favorevole – sul dare il mandato all’amministrazione per firmare i compromessi con i privati per l’acquisizione, come detto, di Palazzo Remedi e di altre strutture che si intende inserire nel progetto; ma la seduta è stata altresì occasione per dibattere del progetto in generale, che ha il sostegno sia della maggioranza, sia dell’opposizione. “Siamo entusiasti di questo progetto: ricalca le nostre idee per Ponzano superiore, che avevamo messo anche nel nostro programma”, ha affermato per ‘Uniti per cambiare’ il capogruppo Emanuele Cucchi. “Vorrei ringraziare il sindaco, ho fatto alcune proposte e sono state accolte al cento per cento – così Luciano Mondini, capogruppo di ‘Salute e ambiente’ -. Progetti come questo sono doppiamente meritori perché portano risorse, e quindi benessere, al nostro territorio, e fanno anche il bene dell’Italia”. “L’unanimità di oggi è un segnale importante – così il capogruppo di maggioranza Niccolò Menconi -. L’opposizione ha avuto un ruolo molto costruttivo sia in conferenza capigruppo sia in commissione territorio. Questo progetto potrebbe veramente trasformare Ponzano superiore e riportare il paese ai fasti di un tempo”. Unanime e trasversale, oltre al consenso sul progetto, anche il ringraziamento a uffici e tecnici per il lavoro di queste settimane.

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