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La nostra Paperopoli - Citta della Spezia
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Sprugoleria

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La nostra Paperopoli

Generico gennaio 2022

L’attuale generazione dei Millenians è stata allevata da non so quanti canali televisivi dedicati esclusivamente al piccolo pubblico. I nostri eredi sanno tutto sui Teletubbies, ridono alle avventure di Sophie e Lui, ma non saprei quanto siano loro noti Topolino e Paperino che con tutta la loro compagnia bella di nipotini, fidanzate, amici e parenti sono stati compari insostituibili dei giochi, delle avventure, dei sogni di più di una generazione degli attuali “vecchi”. Era un mondo di strisce disegnate che alimentava la fantasia di bimbi che avevano pochi strumenti per evadere verso realtà immaginate più belle o almeno più accattivanti. Quelli erano i nostri mondi incantati fino a quando la smarrita ingenuità ci ha chiuso le porte di quei due paradisi che erano Paperopoli e Topolinia.

Davvero scomparsi? Forse sì, anche se sembra che qualche cosa del genere sia rinata sulle rive del Lagora, un rivo che notoriamente è vassallo di Mamma Sprugola. Infatti, la cronaca ci renda edotti che in quel feudo s’è formata una società che porta proprio il nome di Paperopoli. Nell’atto costitutivo, sembra redatto di un prestigioso studio notarile di Sprugolandia, non si specifica la ragione sociale della neonata associazione ma si chiarisce che per farne parte è necessario possedere dei requisiti ben precisi: saper stare a galla, avere un becco capace di afferrare i moscerini mentre volano o i girini mentre nuotano sott’acqua, essere esperti nel nuoto pinnato anche con l’ausilio di piedi palmati. Pare che ai nostrani membri di Paperopoli sia richiesto l’unico impegno di non accettare mai del foie gras perché ciò verrebbe considerato un atto di cannibalismo.

A parte questo, l’accesso alla società è libero per chiunque voglia aderirvi. Infatti, vediamo che ne fanno parte germani, anatre, oche e perfino i tuffini, quelli che per nutrirsi cacciano la testa sotto il livello del mare per riuscirne decine di metri più in là. Va però detto che questi ultimi non sono ospiti abituali del Lagora ma vi si vedono saltuariamente quando fanno un salto nell’acqua dolce per salutare gli amici. La nostrana Paperopoli è democraticamente aperta anche ad altre etnie accettate come esterne. Infatti, nelle acque si vedono navigare, mollemente adagiati sul flusso che va al mare, gabbiani che dopo lungo volare planano a basso per riposare le stanche ali. Né si dimentichino i piccioni che, quelli, non mancano mai. Ormai integrati, soci fondatori e esterni, vivono in perfetta amicizia stringendo rapporti proficui anche con i sorci. E già perché come mai potrebbe esistere Paperopoli senza Topolinia?

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