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Ci sarà anche una scogliera

Via dell’Amore, i dettagli del cantiere che riguarderà 37 ettari di rocce a picco sul mare

“Queste falesie sono formazioni geologiche molto complesse, che sono state erose nei millenni. In particolare quest’ansa in cui inizia la via dell’amore presenta rocce più scadenti delle altre”, spiega l’ingegner Alessandro Fogaracci, progettista e direttore dei lavori del cantiere che restituirà la Via dell’Amore al mondo nella primavera del 2024. “Si tratta di operare su 37 ettari di parete a strapiombo sul mare, sarebbe stata una superficie problematica anche in orizzontale”.

Il cantiere, diviso in quattro lotti, inizia con le opere di disgaggio dei carichi pericolanti lungo la parete. Secondariamente saranno rimosse le reti metalliche di contenimento e le barriere paramassi. Questa operazione necessiterà dell’intervento di un elicottero che dovrà adagiare i manufatti sulla base del pendio. Infine nuovi sistemi di ritenuta saranno installati. Il cantiere durerà 911 giorni complessivi. “Alla fine dell’intervento vogliamo lasciare una situazione quasi identica a quella che c’era prima della frana, dal punto di costa estetico. Ovviamente sarà migliorata la stabilità della roccia – spiega Fogaracci -. La piantumazione di 9.000 piante è funzionale a mascherare il più possibile gli interventi antropici che dovremmo svolgere”.
Nel complesso i lavori prevedono il disgaggio di 6.700 tonnellate di materiale, 17mila metri di chiodature per stabilizzazione, 9mila metri quadri di rafforzamento corticale, 5mila metri quadri di consolidamento sotto il camminamento, 1.200 metri di interventi di consolidamento a mezza costa, l’installazione di un chilometro di barriere paramassi e la messa a dimora di 8.800 piante per la riqualificazione ambientale del contesto di intervento.
Accanto al consolidamento della Via dell’Amore è previsto un altro intervento del valore di 3 milioni di euro con la realizzazione di opere di difesa a mare, che prevedono la realizzazione di una scogliera di protezione a mare lunga 175 metri per proteggere la falesia e quindi il sentiero dall’azione delle onde, con 400 metri di chiodature di ancoraggio. Su questo fronte negli ultimi giorni dello scorso anno è stato aggiudicato l’appalto e la partenza dei lavori è prevista in primavera.

Opera attesa dai milioni di turisti che ogni anno affollano questo tratto della costa ligure, ma soprattutto dai residenti per cui rappresentava la più immediata via di comunicazione tra i borghi di Riomaggiore e Manarola. “La Via dell’amore è qualcosa che sentiamo nostra come comunità – spiega la sindaca Fabrizia Pecunia -. È la strada che ci unisce ed è stata costruita con il lavoro dei nostri nonni. Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo momento, volevamo che questa strada rimanesse pubblica e così sarà”.

“Metà del finanziamento, 7 milioni di euro, arrivano dal ministro della Cultura – sottolinea l’assessora regionale Ilaria Cavo -. Siamo riusciti a far passare il concetto che restituire la Via dell’Amore significa restituire un bene culturale. Non era scontato”. Ai fondi di Protezione civile si affianca un secondo finanziamento complementare alle opere necessarie per il ripristino della passeggiata. “Abbiamo aggiunto 3 milioni per mettere in sicurezza la zona del piede del costone. Quando l’intervento sarà concluso riteniamo che la Via dell’Amore sarà in sicurezza – aggiunge l’assessore Giacomo Giampedrone -. Vedere i rocciatori in parete è una grande emozione. Sono orgoglioso dell’aspetto legato alla difesa del suolo. Tenere in piedi queste pareti è una missione per noi. Sarà il cantiere più attenzionato d’Europa”.

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