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"imbarazzante strabismo politico"

“Tamponi e referti, dai totiani la solita lezioncina-caciara”

Il capogruppo M5S Fabio Tosi: "Sui test nelle parafarmacie omettono dettagli fondamentali, sul coinvolgimento delle pubbliche assistenze invece nessun riscontro".

Fabio Tosi

“La lista Cambiamo non si smentisce mai: a una nostra proposta costruttiva e avanzata senza polemica alcuna, la compagine totiana ha preferito la solita lezioncina-caciara. Rimando dunque all’entourage arancione quanto dichiarato ieri a mezzo stampa per vari motivi”. Così in una nota il capogruppo del Movimento cinque stelle in consiglio regionale Fabio Tosi, che ieri (si veda QUI) ha avanzato due proposte al presidente di Regione Liguria: tamponi anche in parafarmacia e pubbliche assistenze coinvolte nell’inserimento a sistema dei certificati di guarigione/positività da Covid senza dover ricorrere all’ausilio del proprio medico curante. “Nella replica degli ambienti arancioni – prosegue Tosi – sulla prima proposta, sono stati omessi dei dettagli fondamentali: è vero che l’emendamento (che ha peraltro incassato anche il parere favorevole del Governo) proposto da Leu e M5S per l’ok ai tamponi nelle parafarmacie è stato respinto in Commissione Affari Costituzionali al Senato lo scorso 11 gennaio. Ma indovinate da chi? Dal centrodestra e da Italia Viva. Che, se le cronache non mentono, sono i nuovi amici di Cambiamo/Coraggio Italia. Sulla seconda proposta, invece, nessun riscontro. Come se non fosse nemmeno stata avanzata. Consiglio allora anche io di informarsi meglio, magari leggendo una proposta con più attenzione e possibilmente fino in fondo”.

“Il M5S, ripresenterà in Commissione Affari Sociali alla Camera un emendamento al decreto “Milleproroghe”, con il quale chiederà di consentire alle parafarmacie di poter effettuare i test antigienici rapidi, al fine di ampliare le attività di rilevamento dei casi da Sars-CoV-2. Come poi annunciato anche da Giuseppe Conte, per il M5S non finisce qui. Nemmeno in Liguria, dove oggi scopriamo che i tamponi ai bambini non possono essere effettuati gratuitamente, contrariamente a quanto sbandierato ai quattro venti dalla propaganda totiana. Ammesso e non concesso che la questione possa essere risolta solo a livello nazionale e che lo stesso sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha sottolineato la necessità di trovare una soluzione e di non dividersi in un momento come questo, chiedo: ma che fine ha fatto l’autonomia di cui godono le Regioni sulla sanità? L’infelice uscita del gruppo arancione, ci consegna una certezza: siamo di fronte a un imbarazzante strabismo politico. La compagine totiana, in buona sostanza, si posiziona dove gli viene comodo in base al vento del momento, dimenticandosi che ha sostenuto e continua a sostenere Draghi. Se così è, lo dimostri e accolga proposte, come quella di far fare i tamponi anche nelle parafarmacie, che hanno già avuto il parere favorevole del Governo”, conclude Tosi.

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